Dopo le battaglie procedurali dei giorni scorsi

Senato, in Giunta il primo voto sulla decadenza di Berlusconi

Si è aperta con un botta e risposta tra il presidente Dario Stefano ed Elisabetta Casellati la seduta pubblica della Giunta per le Immunita' di Palazzo Madama che dovrà decidere sulla decadenza da parlamentare di Silvio Berlusconi

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Giunta per le Immunità

Roma, 04 Ottobre 2013

Nella sala Koch del Senato è iniziata questa mattina la riunione pubblica della Giunta per le Immunità, che affronta il caso della decadenza da senatore di Silvio Berlusconi dopo la condanna definitiva per la vicenda Mediaset.

Botta e risposta tra il presidente Dario Stefano ed Elisabetta Casellati
La senatrice del Pdl ha chiesto la parola sull'ordine dei lavori per chiedere una pregiudiziale. Ma Stefano ha respinto la richiesta sostenendo che "non c'è ordine dei lavori, né possibilità di porre pregiudiziali in seduta pubblica".

I diritti della difesa
"Non si tratta di un giudizio davanti a un magistrato ma davanti ad un organismo politico. Questo non è una penalizzazione ma una garanzia in più", ha detto l'avvocato Salvatore Di Pardo, legale della controparte di Berlusconi, il senatore Ulisse Di Giacomo, prendendo la parola nella seduta pubblica della Giunta.

Berlusconi ha contestato "l'imparzialità dei componenti della giunta" e si sente "in qualche modo leso" dal fatto di non essere giudicato da un giudice terzo, ha aggiunto. "Ma è la Costituzione che prevede questo", che siano i senatori a giudicare, ha aggiunto. "Noi ci rivolgiamo alla Giunta per l'applicazione uniforme del diritto, in maniera uguale per ogni cittadino", ha agginto Di Giacomo.

Il sarcasmo di Crimi
Il senatore m5s Vito Crimi intanto ironizza su un manifesto apparso oggi sui muri della capitale e in cui si legge 'Silvio non mollare'. Crimi ci ta Paola Zanolli e commenta così su Facebook: "Ma vista l'età, il progressivo prolasso delle pareti intestinali e l'ormai molto probabile ipertrofia prostatica, il cartello di cui sopra con 'non mollare' non è che intende 'non rilasciare peti e controlla l'incontinenza'