Avvistato in metro, ma la polizia ha perso le tracce

Spari a Parigi, è caccia all'uomo

Un uomo armato ha aperto il fuoco contro un fotografo all'entrata della redazione di Libèration. Poi ha sparato davanti alla Société Generale e ha preso brevemente in ostaggio un uomo al quale ha detto di essere uscito di prigione e di avere ordigni esplosivi nella borsa. Il sito di Libèration attaccato da hacker

Vota:

Votata: 12volte, Media voti: 3

Polizia fuori delal sede di Libération

Parigi, 18 Novembre 2013

Terrore a Parigi per un uomo armato che potrebbe aver messo la firma sui due attentati di questa mattina nella capitale, al quotidiano Libération e alla banca Société Generale. Non ci sono ancora conferme da parte della polizia ma l'uomo armato che ha sparato all'interno della redazione del giornale, ferendo gravemente un fotografo. Potrebbe essere lo stesso di quello che ha aperto poco fa il fuoco davanti alla sede di Société Generale alla Defense, in questo caso non provocando alcuna vittima.

L'uomo potrebbe essere entrato nella metro alla fermata di Champs Elysees. Ma poi più nulla, la polizia avrebbe del tutto perso le sue tracce. Lo riportano i siti francesi che hanno iniziato su Twitter una vera caccia all'uomo che sta terrorizzando Parigi. Poco fa un falso allarme ha completamente paralizzato per mezzora la sede della radio di iTele, nel sedicesimo arrondissement dalle parti della Tour Eiffel, dove tutte le porte di accesso sono state bloccate. Lo stato di allerta è stato poi rimosso. "Si tratta di un individuo che rappresenta un vero pericolo - ha detto il ministro dell'Interno, Manuel Valls -. Faremo di tutto per bloccarlo e interrogarlo".

Polizia ed elicotteri su Champs-Élysée
Auto della polizia stanno affluendo sugli Champs-Élysée, un elicottero sorvola la zona, dopo che l'attentatore - con ogni probabilità lo stesso a Liberation e alla Defense - si sarebbe fatto lasciare sulla celebre avenue da un automobilista preso in ostaggio. L'uomo ha riferito di essere stato costretto a prendere a bordo l'attentatore della Societé Generale - il cui identikit corrisponde a quello dell'uomo che ha sparato nella redazione di Liberation - e di averlo dovuto lasciare sugli Champs-Élysée.

L'attentatore ha detto di essere uscito di prigione e di avere ordigni esplosivi
L'attentatore ha detto all'automobilista brevemente preso in ostaggio di essere uscito
di prigione e di avere ordigni esplosivi nella borsa. Lo ha reso noto BFM-TV citando fonti dell'inchiesta. La caccia all'uomo della polizia si starebbe svolgendo lungo la Senna, dopo che l'uomo si è fatto lasciare dall'automobilista preso in ostaggio all'altezza dell'avenue George V, sugli Champs-Élysée.

L'identikit
L'uomo che ha sparato a Liberation, nel quartiere della Defense ed ha preso poi un ostaggio per farsi lasciare sugli Champs-Élysée ha circa 40-45 anni. Secondo l'identikit in mano alla polizia, l'uomo - che è stato fotografato - indossa un parka color kaki e un cappellino. E' armato di fucile a pompa e probabilmente diverse bombe a mano. Attualmente è in fuga a piedi, nella zona fra George V (Champs-Elysees), il Lungosenna e Trocadero.

L'attacco a Libération
Colpi di arma da fuoco sono stati sparati nella redazione parigina di Libération. A dare la notizia per primi su Twitter sono stati alcuni giornalisti del quotidiano. Ad aprire il fuoco nella redazione del quotidiano è stato un uomo, che ha sparato all'assistente di un fotografo, rimasto gravemente ferito. L'attentatore è poi fuggito. Fonti della polizia hanno riferito che l'assistente è stato ferito con due colpi, uno al torace e l'altro alla schiena e che i medici dell'ospedale in cui è stato trasportato lo hanno dichiarato in prognosi riservata. La vittima, spiega il sito di Libération, ha 27 anni ed è l'assistente di un fotografo che era venuto per realizzare un servizio per conto del magazine Next. L'aggressore è entrato nell'ingresso di Liberation verso le 10.15 e ha aperto il fuoco due volte con un fucile, senza proferire parola. Al momento non sono chiari i motivi del suo gesto e la polizia segue tutte le piste. L'accesso alla redazione è stato bloccato.

Gli spari davanti a Societé Generale
Sarebbe lo stesso uomo ad aver aperto poi il fuoco oggi a Parigi davanti alla Societé Generale nel quartiere della Defense. Nessun ferito, in questo caso: lo ha reso noto la direzione dell'istituto finanziario.

L'indignazione del direttore di Libération Rousselot
Il direttore di Libération, Fabrice Rousselot, ha espresso indignazione per questo attacco alla stampa. "Quando si entra con un fucile in un giornale, in una democrazia, è molto, molto grave, qualsiasi sia lo stato mentale di questa persona": sono le prime parole di Nicolas Demorand, direttore di Libération, dopo l'attentato.

Attaccato da hacker il sito di Liberation
Circa un'ora fa il sito del quotidiano Liberation ha annunciato su Twitter di avere sub8to un attacco informatico al suo sito, che impediva alla redazione di aggiornare la pagina web. Nel frattempo il giornale ha continuato a fornire aggiornamenti tramite la sua pagina Facebook. Qualche minuto fa, sempre su Twitter, ha infine annunciato che il sito F di nuovo attivo.

Venerdì aveva fatto irruzione in Tv BFM
Le immagini del ricercato che stamane, nella hall di Libération, ha aperto il fuoco e ferito gravemente un fotografo, corrispondono a quella dell'aggressore che venerdì scorso era entrato nella redazione dell'emittente televisiva BfmTv, sempre a Parigi, minacciando i giornalisti di aprire il fuoco. Lo ha reso noto una fonte vicina all'inchiesta.

Un solo uomo per spari a Libération, Defense e Bfm
La procura di Parigi ha reso noto che sembra che ci sia un solo uomo armato dietro la sparatoria avvenuta stamattina nella sede del quotidiano Libération e altri tre attacchi. Venerdì, sempre a Parigi un uomo armato aveva fatto irruzione nella hall degli studi della televisione Bfmtv minacciando dei giornalisti e poi era fuggito. Molins ha dichiarato che "considerando questi quattro casi...pensiamo che un solo uomo armato sia la cosa più probabile". Il procuratore ha aggiunto che non sono ancora chiari i motivi degli spari. Il procuratore ha chiesto "l'aiuto di tutti i cittadini", chiamati a dare informazioni alla polizia sull'individuo, mostrato ormai da tutte le tv e i siti Internet mentre si allontana velocemente, venerdì scorso, dalla redazione di BFM-TV e in diverse altre foto di oggi. Molins ha fornito due numeri di telefono che possono essere chiamati per dare informazioni ed ha poi mostrato davanti alle telecamere la foto più chiara dell'attentatore, che circola già da un paio d'ore su Internet.

Hollande: presa di mira la libertà di informazione
"Ad essere presa di mira è la liberta' di informazione". Francois Hollande commenta in questi termini la sparatoria avvenuta oggi a Parigi. Hollande ha anche reso noto di aver dato istruzioni al ministro dell'Interno affinche' tutti gli organi di stampa siano protetti. La priorità, ha poi sottolineato parlando dell'uomo al quale ancora si sta dando la caccia, "è quella di arrestare colui che ha tentato di uccidere e può ancora uccidere".

Liberation: non cediamo a paura, domani in edicola
Davanti alla paura non cediamo. Domani saremo normalmente in edicola": lo ha detto il responsabile del servizio internazionale di Liberation, Marc Semo, intervistato dall'ANSA.

Sei ore intervento per fotografo ferito, è grave
E' uscito dalla sala operatoria dopo sei ore di intervento il fotografo free lance di Liberation ferito questa mattina dall'attentatore nella hall d'ingresso del quotidiano parigino. Fonti sanitarie dell'ospedale La Pitié-Salpetrière, dove è ricoverato il fotografo, Cesar, 23 anni, hanno precisato che il giovane presenta "lesioni multiple" e che resterà alcuni giorni in rianimazione. Per 48 ore ancora, la sua prognosi resta riservata.