Casini: siamo contro la sinistra, l'obiettivo e' il partito dei moderati. Cesa confermato segretario

"Non dobbiamo vergognarci di difendere l'identità cristiana dell'Italia. Si tratta di difendere le nostre tradizioni, che dobbiamo trasmettere ai nostri figli".

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Pierferdinando Casini

Roma, 15 Aprile 2007

"L'Udc non è il fine, ma il mezzo. Bisogna andare oltre l'Udc, e costruire il partito dei moderati. Il riferimento c'è, ed è il Partito popolare europeo. Bisogna costruire un partito ampio dei moderati che sia riferimento per tanti italiani, perché la sindrome di vassallaggio non c'e' solo nel centrodestra ma
anche nel centrosinistra". Lo ha detto Pier Ferdinando Casini, in un passaggio della sua relazione al congresso dell'Udc.

“Noi dell’Udc abbiamo investito i nostri talenti. O almeno ci abbiamo provato. Non siamo stati un servo fedele. Abbiamo scelto una strada diversa: noi investiamo i nostri talenti. Così rispondiamo al nostro amore per la politica e al compito che ci è stato assegnato dai nostri elettori”.

“C’è stata una fase bipolare nella politica nel 1994. C’è stata una rottura dolorosa con alcuni amici, c’è stata una rottura difficile. Noi abbiamo ritenuto di fare una scelta di cui non siamo pentiti, ci siamo collocato come alternativi alla sinistra”.

Siamo contro la sinistra
“Questa sinistra non è più la sinistra di Togliatti e di Berlinguer. Ma oggi è una sinistra senza valori e senza ideali, un po’ americana e un po’ africana, una sinistra di telepredicatori, una sinistra di radicalismo senza valori”.

A sinistra “fanno una buona concorrenza di marketing politico a colui che demonizzano”.

“Noi non possiamo avere nulla a che fare con questa sinistra”, ha detto Casini ribadendo: “Siamo contro la sinistra”.

Ma Casini sottolinea che questa dichiarazione non può bastare: “Se finissimo così dimostreremmo il nostro infantilismo e la nostra idiozia politica. Anche perché che siamo contro la sinistra non una notizia. Noi in Europa siamo nel Partito popolare. Noi se fossimo Francia voteremmo Sarkozy”.

Liquidare fascismo e comunismo
“E’ ovvio che questo non è il problema. Noi abbiamo interesse a far esplodere le contraddizioni della sinistra. Il tema di fondo è la democrazia dell’alternanza. Il sistema elettorale alla tedesca prevede con chiarezza la logica dell’alternanza.

“Per me le croci celtiche sono uguali alle falci e martello, fascismo e comunismo vanno liquidati insieme”.

Difendere radici cristiane
"Non dobbiamo vergognarci di difendere l'identità cristiana dell'Italia. Si tratta di difendere le nostre tradizioni, che dobbiamo trasmettere ai nostri figli".

Casini ha detto che il futuro è in direzione di una società multietnica e multiculturale, ma proprio per questo occorre "valorizzare le nostre radici".

Due telegrammi per Amato
Al ministro dell’Interno Giuliano Amato, Casini ha indirizzato due telegrammi: "No a furberie sulla legge sulla cittadinanza, non è merce di scambio con i cittadini extracomunitari" e poi "si aprano pure nuove moschee, ma non potranno mai essere luoghi di istigazione alla violenza. Quelle che sono palestre di odio e violenza vanno chiuse".

Vogliamo Chiesa scomoda
"Noi vogliamo una Chiesa scomoda, difficile da capire qualche volta anche per noi". Per il leader dell’Udc, "la laicità dello Stato non può trasformarsi in uno sradicamento di Dio che l'uomo naturalmente ha. La Chiesa che piace è quella del politicamente corretto, silente, che si trasforma in una grande Ong".

Orgogliosi del voto per l’Afghanistan
"Siamo orgogliosi di aver sostenuto le nostre forze armate votando il rifinanziamento della missione in Afghanistan". Lo ha detto nell'intervento conclusivo al congresso dell'Udc, il leader centrista, Pier Ferdinando Casini.

"Abbiamo sfidato la follia di una intimidazione nei nostri confronti per indurci a un comportamento antinazionale. Abbiamo difeso l'onore di una opposizione nazionale".

"Abbiamo compiuto una scelta di cui rivendico bontà e giustezza, sono orgoglioso di aver fatto ciò che ciascun moderato nel mondo avrebbe fatto".

Errore uscita dal nucleare
Il congresso Udc propone un rilancio del nucleare in Italia, per fare fronte alla crisi energetica: "Non so se sia possibile subito questo ritorno - ha detto Casini -, quello che so è che la fuoruscita dal nucleare è stata demenziale, frutto una cultura ambientalista d'accatto, che ha portato al nostro paese tanti guai".

Cesa confermato segretario
Il terzo congresso dell'Udc ha confermato alla segreteria del partito Lorenzo Cesa con 1.465 voti. Lo sfidante, Carlo Giovanardi, ha ottenuto 236 voti. In termini di percentuali, considerato che la platea congressuale era costituita da 1.703 votanti, Cesa viene rieletto con l'86% circa delle preferenze mentre Giovanardi sfiora il 14%.