Europa verso il voto

Irlanda: ai confini della Brexit


La Repubblica irlandese si avvicina al voto del 24 maggio con l'incognita della Brexit.

Due le principali preoccupazioni degli irlandesi: quella economica e quella sociale, che riguarda prevalentemente l'Irlanda del Nord e le zone dell'Ulster al confine con il Regno Unito.

Mentre le ricadute economiche, che colpiranno l'agricoltura e la pesca, potrebbero essere facilmente controbilanciate dall'arrivo in Irlanda di numerose aziende e multinazionali, che hanno ancora la loro sede europea a Londra, il problema sociale presenta alcuni rischi molto preoccupanti. Quella tra la Repubblica d'Irlanda e l'Irlanda del Nord è infatti l'unica frontiera di terra tra il Regno Unito e l'Unione europea ma è anche una frontiera simbolica, dove per decenni si è combattuta una guerra civile a bassa intensità che ha provocato conseguenze drammatiche e non ancora del tutto rimarginate.

Ma c'è un aspetto che più di tutti inquieta gli irlandesi, un popolo fortemente europeista che vuole continuare a far parte dell'U.E., il fatto di essere divenuti ostaggio involontario della Brexit un processo iniziato senza consultarli e senza considerare i rischi per il processo di pace.