Cosa cambia se passa
Cosa cambia se passa

Referendum Costituzionale 4 Dicembre 2016

Cosa cambia se passa

Cosa propone la riforma? Che cosa cambia?

La riforma: scopri le modifiche

  • Senato
     
  • Percorso
    delle leggi
  • Tutele
    costituzionali
  • Funzioni di
    Stato e Regioni
  • SI NO
    Democrazia
    diretta
  • Soppressione
    Enti

Senato

Oggi l'Italia ha un Parlamento con due Camere che hanno le stesse funzioni. Questo vuole dire che abbiamo un modello di bicameralismo paritario perché entrambe le Camere hanno la capacità di controllare l'una il lavoro dell'altra. Con questo referendum si propone di modificare la composizione e le funzioni del Senato, trasformando il nostro ordinamento in un bicameralismo differenziato.

Cosa cambia?
Il Senato non rappresenta più la nazione ma le istituzioni territoriali (nuovo art. 55) e a fare le veci del Presidente della Repubblica non sarà più il presidente del Senato, ma quello della Camera dei Deputati (art. 86) - Il Senato non è più eletto direttamente dai cittadini e le modalità di elezione sono ancora da stabilire nel dettaglio (nuovo art. 57, 66 e abrogazione art. 58)

Chi saranno i senatori e quali saranno i loro diritti?
I senatori non nominati dal Capo dello Stato sono scelti tra i sindaci del territorio e i consiglieri regionali e passano dagli attuali 315 a 95 (minimo 2 rappresentanti per ogni Regione e Provincia autonoma) (nuovo art. 57) + 5 illustri personalità saranno nominate dal Presidente della Repubblica e rimarranno in carica per massimo 7 anni (nuovo art. 59) - Possono proporre leggi - Non percepiranno l'indennità (nuovo art. 69) - Mantengono l'immunità parlamentare e le garanzie rispetto ai voti e le opinioni espresse (art. attuale 68)

Cosa non farà più il Senato?
Non voterà più la fiducia al Governo (nuovo art. 55, 94) - Non approverà più la legge di bilancio (nuovo art. 81) - Non potrà più istituire commissioni di inchiesta a meno che le tematiche non riguardino questioni di pubblico interesse relative alle autonomie territoriali (nuovo art. 82)

Cosa farà allora?
Avrà il potere di verificare l'impatto delle politiche europee sui territori e farà da raccordo tra l'Unione Europea e gli enti costitutivi della Repubblica (nuovo art. 55) - Valuta le attività delle pubbliche amministrazioni e verifica l'attuazione delle leggi dello Stato (nuovo art. 55) - Può esprimere pareri sulle nomine fatte dal Governo (nuovo art. 55) - Può esprimere osservazioni su ciascun atto in esame alla Camera dei Deputati (nuovo art. 70) - Con voto della maggioranza assoluta il Senato può chiedere che la Camera proceda all'esame di un disegno di legge. In tal caso la Camera deve pronunciarsi entro 6 mesi (nuovo art. 71)

Percorso delle leggi

La riforma modifica una serie di articoli che disciplinano l'iter di approvazioni delle leggi. Solo alcune leggi saranno votate da entrambe le Camere (ecco perché si chiama bicameralismo imperfetto). Sono stati anche introdotti alcuni limiti all'utilizzo degli atti legislativi del Governo (decreti legge e decreti legislativi) ed è stata inserita nella Costituzione una corsia preferenziale per i disegni di legge governativi.

Chi approverà le leggi?
La natura collettiva della legge resta solo nei casi di leggi elettorali, costituzionali e referendum popolari oppure se le leggi riguardano Comuni e Città Metropolitane. Tutte le altre leggi sono approvate solo dalla Camera, alla quale il Senato può eventualmente proporre modifiche. (nuovo art. 70) - Dal momento in cui la Camera invia in visione al Senato una proposta di legge, il Senato può decidere (entro 10 giorni) se proporre delle modifiche, a condizione che la richiesta venga da 1/3 dei suoi componenti. A quel punto ha 30 giorni per rinviare alla Camera i risultati del lavoro e la Camera ha facoltà di valutare se accogliere o meno le proposte. - Se lo Stato decide di intervenire su materie di competenza regionale in nome degli interessi nazionali (introduzione clausola di supremazia) e il Senato approva modifiche a maggioranza assoluta dei suoi componenti, la Camera non può non conformarsi, a meno che a sua volta non ottenga una maggioranza assoluta nella votazione finale. - (nuovo art. 70)

Cos'è il “voto a data certa”?
È la corsia preferenziale per i disegni di legge governativi,cioè se l'Esecutivo ritiene che un disegno di legge sia particolarmente importante per l'attuazione del proprio programma, chiede alla Camera di dichiarare l'urgenza e quindi di esprimersi entro 70 giorni. (art.72). La corsia preferenziale non è prevista per le leggi bicamerali, elettorali, per l'autorizzazione alla ratifica di trattati internazionali e per le leggi che richiedono maggioranze qualificate (amnistia e indulto, bilancio e consuntivo) - (art. 79 e 81)

Cosa cambia nell'utilizzo dei decreti?
Il Governo potrà emanare decreti che abbiano valore di leggi ordinarie solo sulla base di una legge delega monocamerale. Per i decreti d'urgenza, il ruolo del Senato è abolito. Se il Governo, infatti, in casi straordinari adotta sotto la sua responsabilità provvedimenti provvisori con forza di legge, deve il giorno stesso presentarli per la conversione solo alla Camera dei Deputati, anche quando la funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere (nuovo art. 77). Potrà farlo con dei limiti sulla disciplina per materia e per procedura (per esempio non può reiterare disposizioni adottate con decreti non convertiti; ripristinare efficacia di norme bocciate dalla Corte costituzionale; etc...). (nuovo art. 77)

Tutele costituzionali

Le garanzie costituzionali sono le norme che regolano gli istituti che garantiscono il rispetto della Costituzione. Nello specifico, la riforma modifica le modalità di elezione della Corte costituzionale e del Presidente della Repubblica. Inoltre, introduce il controllo preventivo di legittimità costituzionale da parte della Corte costituzionale sulle leggi elettorali.

Come viene eletto il Capo dello Stato?
Il Parlamento si riunisce in seduta comune e l'elezione avviene per maggioranza di due terzi dell'Assemblea. È invece modificato il quorum per l'elezione del Presidente della Repubblica a partire dal 4° scrutinio: dal 4° scrutinio è sufficiente la maggioranza dei 3/5 dei componenti e dal 7° la maggioranza dei 3/5 dei votanti (ovvero presenti al momento della seduta) (nuovo art. 83)

Chi elegge i membri della Corte costituzionale di estrazione parlamentare?
3 membri saranno nominati dalla Camera e 2 dal Senato (nuovo art. 135)

Il giudizio preventivo di legittimità da parte della Corte costituzionale
È introdotta la facoltà per le minoranze parlamentari (¼ dei componenti Camera e 1/3 dei componenti del Senato) di ricorrere alla Corte costituzionale per un giudizio preventivo sulla legittimità delle leggi elettorali (prima che entrino in vigore quindi) (nuovo art.73)

Chi può deliberare lo stato di guerra?
Solo la Camera dei Deputati, con maggioranza assoluta (nuovo art. 78)

Funzioni di Stato e Regioni

La nuova riforma interviene anche sul Titolo V della Costituzione, ovvero la parte che regolamenta i rapporti tra i livelli territoriali di Governo (Stato, Regioni, Province autonome etc..)

Come sono divise le competenze?
Sono ampliate le materie su cui lo Stato avrà competenza legislativa esclusiva. In particolar modo, come scritto nel nuovo articolo 117, avrà la responsabilità delle disposizioni generali e comuni anche su alcune norme che fino ad oggi erano gestite esclusivamente dalla Regione - È soppresso l'elenco delle materie di competenza legislativa concorrente tra Stato e Regioni, ovvero la possibilità che su alcune materie possano intervenire sia lo Stato che le Regioni (nuovo art. 117) - Le Regioni si occuperanno di 15 materie di contenuto prevalentemente organizzativo, ma resta la clausola di residualità, cioè le Regioni potranno legiferare su quei temi che nella nuova Costituzione non sono stati affidati alla competenza dello Stato. (nuovo art. 117)

Ci sarà una flessibilità nella divisione delle competenze?
Lo Stato potrà intervenire su materie regionali quando viene identificata, su proposta del Governo, l'esigenza di tutelare un interesse nazionale che supera quello regionale (introduzione della “Clausola di supremazia”) (nuovo art. 117) - Alle Regioni in buona salute, che dimostreranno di avere il bilancio in equilibrio, potranno essere attribuiti ulteriori margini di autonomia su alcune materie (nuovo art. 116) - Il Governo potrà sostituirsi agli organi regionali, comunali etc, nel caso di pericolo per l'incolumità pubblica. Per farlo, tranne in casi di emergenze, Il Governo dovrà richiedere il parere del Senato, che dovrà rispondere entro 15 giorni (nuovo art. 120) - La legge stabilisce i casi in cui sarà possibile escludere dall'esercizio delle loro funzioni i titolari degli enti in grave dissesto finanziario (nuovo art. 120)

Introduzione di nuovi parametri standard per tutte le Regioni
Vengono introdotti indicatori di riferimento di costi e di fabbisogni allo scopo di definire dei parametri comuni di efficienza per i Comuni, le Città Metropolitane e le Regioni (nuovo art. 119) - I consiglieri regionali non potranno percepire un’indennità più alta di quella del sindaco del capoluogo di Regione (nuovo art. 122) - I gruppi consiliari delle Regioni italiane non avranno più diritto al finanziamento pubblico (nelle disposizioni finali della proposta di revisione costituzionale)

Democrazia diretta

La riforma modifica le regole di funzionamento delle propooste di legge popolare e del referendum abrogativo. Inoltre introduce nell'ordinamento italiano lo strumento del referendum propositivo

Come cambia il quorum per la validità del referendum abrogativo?
Se i promotori raccolgono 500 mila firme, affinché il referendum sia valido occorre che sia raggiunto il quorum della maggioranza degli aventi diritto al voto. Se invece le firme raccolte sono almeno 800 mila il referendum è valido se va a votare la maggioranza degli elettori che hanno partecipato alle precedenti elezioni. (nuovo art. 75)

Cosa cambia nelle leggi di iniziativa popolare?
Il requisito minimo per presentare una legge proposta direttamente dai cittadini è elevato da 50 mila a 150 mila firme ed è prevista la garanzia che venga esaminata dal Parlamento (nuovo art.71)

Che cos'è il referendum propositivo?
La riforma introduce il referendum propositivo. Tramite questo strumento, potranno essere sottoposte a referendum anche proposte di legge e di indirizzo. Se approvate, le norme proposte avranno validità di legge senza dover passare dal Parlamento. La disciplina che regolerà il funzionamento del referendum propositivo è tuttavia rinviata ad una legge costituzionale successiva (nuovo art.71)

Soppressione Enti

Vengono definitivamente abrogate le Province e viene soppresso il Consiglio nazionale per l'economia e il lavoro: sono infatti stati rimossi dalla Costituzione i riferimenti a queste due istituzioni (art. 99 soppresso; modifica art. 114, 132, 133)

La Costituzione: le due versioni a confronto

Clicca sugli articoli per leggere i testi a confronto

  • Articoli modificati
  • Articoli abrogati
Principi fondamentali
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12
Parte I: Diritti e doveri dei cittadini
Titolo 1: Rapporti civili
13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28
Titolo 2: Rapporti etico-sociali
29 30 31 32 33 34
Titolo 3: Rapporti economici
35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47
Titolo 4: Rapporti politici
48 49 50 51 52 53 54
Parte II: Ordinamento della Repubblica
Titolo 1: Il Parlamento
55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82
Titolo 2: Il Presidente della Repubblica
83 84 85 86 87 88 89 90 91
Titolo 3: Il Governo
92 93 94 95 96 97 98 99 100
Titolo 4: La Magistratura
101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113
Titolo 5: Le Regioni, le Province, i Comuni
Titolo 5: Le Regioni, le Città Metropolitane, I Comuni
114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133
Titolo 6: Garanzie costituzionali
134 135 136 137 138 139

Parole, parole, parole

Non cambia il numero degli articoli: sempre 139. Ma il testo della Costituzione sottoposto a referendum ha 2000 parole in più rispetto alla Costituzione attualmente in vigore.
Quali sono le parole che cambiano? Quali sono le più ripetute? Si può capire dalla frequenza delle parole chiave quali sono le modifiche?
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Fonti dei dati

I testi delle Costituzioni sono stati estratti dalle seguenti fonti: Camera dei Deputati, Senato, Riforme istituzionali del Governo.

Nonostante lo scrupoloso lavoro di raccolta e verifica dei dati, se dovessero essere ravvisate inesattezze si prega di inviare la segnalazione a questa mail: segnalazioni.referendum@rai.it