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Forte tensione nella città

Gerusalemme celebra 'La marcia delle bandiere', ricorrenza della riunificazione. Si temono scontri

Gerusalemme celebra 'La marcia delle bandiere', ricorrenza della riunificazione. Si temono scontri ap
La polizia ha schierato più di 3 mila agenti per vigilare sulla manifestazione nazionalista, dove sono attesi in migliaia, che passerà in parte per il quartiere musulmano della Città Vecchia, per poi concludersi al Muro del Pianto

Un clima di forte tensione quello che si respira a Gerusalemme in queste ore che precedono l'inizio della ‘Marcia delle bandiere’, la ricorrenza annuale in cui gli israeliani celebrano la “riunificazione” della città sotto il controllo dello Stato ebraico, avvenuta nella Guerra dei Sei giorni a giugno del 1967, con l’occupazione militare della zona araba (Est) di Gerusalemme, allora sotto controllo giordano.

La polizia ha schierato più di 3 mila agenti per vigilare sulla manifestazione nazionalista, dove sono attesi in migliaia, che passerà in parte per il quartiere musulmano della Città Vecchia, per poi concludersi al Muro del Pianto sventolando le bandiere di Israele

La marcia è stata definita una 'provocazione' dall'Autorità nazionale palestinese (Anp). "Porterà solo a tensioni", ha detto Nabil Abu Rudeinah, portavoce del presidente dell'Anp Abu Mazen. 

Anche quest'anno, come già accaduto in passato, si teme  che la marcia possa rivelarsi un'occasione per scontri tra i manifestanti ultranazionalisti e i palestinesi che incontrano durante il cammino. È opinione diffusa che la presenza al potere del governo di estrema destra religiosa, guidato da Benyamin Netanyahu, offra ulteriori incentivi ai manifestanti di affermare con forza il controllo di Israele anche sulla Gerusalemme palestinese.

Un ministro del partito di estrema destra Otzma Yehudit e diversi deputati del Likud, il partito del premier Netanyahu, si sono già recati in visita alla Spianata delle Moschee. Un comportamento criticato da David Bitan, deputato dello stesso partito Likud, convinto che sia stato "inappropriato". "Le persone sono diventate più estremiste del necessario, e non fa parte del lavoro del Likud mostrare questa sorta di estremismo. Non abbiamo nulla da guadagnarci", ha detto.

Anche Hamas è tornata a minacciare Israele per la marcia, a pochi giorni di distanza dal cessate il fuoco con la Jihad dopo 5 giorni di ostilità.