Il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, il ministro dell’Economia francese Bruno Le Maire e il vicecancelliere tedesco Robert Habeck, durante lo Space Summit di Siviglia, hanno siglato un accordo che liberalizza la commercializzazione dei vettori spaziali costruiti dalle nazioni dell’Unione europea. La decisione è determinante per combattere l’egemonia americana nel settore con Elon Musk che la fa da padrone, ma anche per svincolarsi dal controllo della società Arianespace che finora gestiva le vendite di vettori Ariane francesi appunto e dei Vega prodotti dall'italiana Avio.
"L'Italia, con la Francia e la Germania, ha dato un forte impulso al successo di questa ministeriale dell'Agenzia spaziale europea e quindi anche del Consiglio competitività perché ha firmato una dichiarazione trilaterale per individuare la strada del lanciatore europeo del futuro con un accordo che consente ai tre Paesi di operare al meglio insieme e anche di competere in quello che sarà il futuro dello Spazio europeo". Lo ha detto il ministro Urso, a margine del Consiglio competitività dedicato allo spazio: “Vi era assolutamente bisogno di indicare ai Paesi dell'Agenzia spaziale europea una strada comune per intensificare l'esplorazione dello spazio e consentire davvero al primo astronauta europeo di poter poggiarsi sulla luna nel 2030 - ha sottolineato il ministro -. Il nostro obiettivo è rendere competitiva l'Europa rispetto agli altri Continenti, mi riferisco agli Stati Uniti ma anche alla Cina e all'India, e costruire la strada per l'accesso autonomo dell'Europa sullo spazio”. A gennaio si svolgerà la terza riunione, in Francia, sulla green economy.
La decisione presa dal Consiglio dell'Agenzia Spaziale Europea alla presenza dei Ministri rappresentanti i vari Stati membri "conferma l'obiettivo prioritario di preservare e consolidare l'accesso autonomo allo spazio dell'Europa". E' quanto afferma Giulio Ranzo, amministratore delegato di Avio, in merito all'intesa che ha permesso di sbloccare i lanci. "Gli esiti di questo Consiglio fissano anche un efficace punto di equilibrio tra la necessaria continuità dei programmi esistenti e l'apertura ad un nuovo scenario competitivo. In questo contesto - prosegue Ranzo - Avio continuerà e rafforzerà il proprio impegno nel garantire prodotti sempre più affidabili e competitivi in un mercato in fortissima crescita, grazie anche al sostegno delle istituzioni e dei partner industriali". L'azienda, infatti, assumerà progressivamente, entro la metà del 2024, la responsabilità delle operazioni di volo e dei diritti di commercializzazione di Vega C, in base ad un'intesa da raggiungere con Ariane space per la gestione dei 17 voli già contrattualizzati.
Per sostenere gli attuali vettori e i futuri vettori privati, i governi europei hanno approvato tre finanziamenti. Per l'Ariane-6, il nuovo grande vettore europeo che partirà l'anno prossimo, i governi europei garantiranno 340 milioni di euro all'anno per i prossimi cinque anni. Questo finanziamento servirà ad affrontare i costi aumentati a causa dell'inflazione, e degli anni di ritardo sul programma di sviluppo, rendendo l'Ariane-6 più competitivo sul mercato.
Per il Vega-C, prodotto dall’italiana Avio, saranno riconosciuti finanziamenti per 21 milioni di euro. 150 milioni saranno inoltre assicurati alle società private tedesca, francese e spagnola impegnate nella costruzione di un ulteriore vettore. L'Agenzia Spaziale Europea (ESA) in seguito sceglierà uno o due progetti da realizzare e questi vettori saranno liberamente commercializzati dai loro costruttori.
