Matteo Berrettini ha lottato, la partita contro Taylor Fritz è stata equilibrata e contesa fino all'ultimo.
Ma il romano non ce l'ha fatta - ed esce così di scena ai quarti di finale del torneo 1000 di Miami. Il punteggio finale è 7-5, 6-7 (7), 7-5.
Berrettini, numero 27 del ranking mondiale, è dunque eliminato in tre set dallo statunitense, numero 4 della classifica Atp.
Il match - durato due ore e 44 minuti - ha visto entrambi i giocatori molto solidi alla battuta (16 aces per Fritz e 17 per Berrettini).
Nel primo set set è stato decisivo il dodicesimo game, quando l'americano è riuscito a sfruttare una lieve flessione dell'azzurro e a strappargli il servizio. Nel secondo set l'equilibrio si è spezzato solo al tie-break, con l'azzurro - capace di annullare cinque match-point - che ha firmato una grande rimonta. Nel terzo set, infine, lo statunitense ha fatto il break all'undicesimo gioco, aprendosi dunque la strada per la semifinale.
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La sfida era di quelle da non perdere, tra due dei migliori tennisti al mondo per rendimento al servizio. L’americano, secondo le statistiche ATP aggiornate fino a prima di Miami era quinto con un rating di 294.8 nelle ultime 52 settimane. Berrettini, però, aveva fatto ancora meglio, piazzandosi secondo (299.9), alle spalle del solo Giovanni Mpetshi Perricard (300.9)
I precedenti
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Ma riavvolgiamo il nastro, cos'è successo nei precedenti? In totale, i match giocati sono quattro, tutti sul cemento e tutti vinti dallo statunitense. I primi due, tuttavia, hanno un peso relativo, in quanto antecedenti al 2022, anno del vero salto di qualità del tennista statunitense, con il successo nel Masters 1000 di Indian Wells e la qualificazione alle ATP Finals.
Primo incontro nel 2019, Fritz riuscì a superare il nostro in tre set nelle Finals di Coppa Davis, sfruttando anche la stanchezza di Matteo che in quell'anno era reduce dalla sua prima grande stagione, culminata anche per lui con l’accesso alle Finals. Due anni dopo lo statunitense fece costantemente corsa di testa nel match giocato – e da lui vinto – ad Indian Wells.
Sono in realtà gli ultimi due incontri a fare la storia, il tennista romano, in ascesa nell'ultimo periodo, deve necessariamente alzare l’asticella, come detto, soprattutto in risposta, in ogni caso, gli ultimi due match, uno alla United Cup del 2023 (sconfitta in due tie-break) e un altro al secondo turno dell’ultimo US Open (sconfitta in tre set contro un Fritz che poi avrebbe perso solo in finale da Jannik Sinner).
Berrettini, testa di serie n. 29 scende in campo senza nulla da perdere e tutto da guadagnare dopo il bel match contro De Minaur, un torneo in cui stranamente, prima di questa stagione, l’azzurro non aveva mai vinto nessun match nel tabellone principale. Quale tattica adottare quindi? Le risposte profonde potrebbero fare anche più male al californiano, che non ha la stessa rapidità di piedi di De Minaur. Il dritto di Berrettini può far male, a tutti, senza eccezioni. Erano quasi quattro anni che non lo si vedeva a questo ottimo livello, in un 1000.
