E' morto all'età di 53 anni l'attore statunitense Eric Dane, noto per aver recitato nella serie televisiva "Grey's Anatomy". L'interprete ha combattuto contro la sclerosi laterale amiotrofica (Sla) che aveva reso pubblica da circa un anno. La sua famiglia ha confermato il decesso attraverso un comunicato in cui ha sottolineato che è morto circondato dai suoi cari dopo "una coraggiosa battaglia" contro la malattia.
Dane aveva conquistato un vasto pubblico a metà anni Duemila grazie al ruolo del dottor Mark Sloan, soprannominato “McSteamy”, in Grey’s Anatomy, interpretato dal 2006 al 2012 e ripreso brevemente nel 2021. Nel 2019 aveva poi sorpreso i fan con un cambio radicale di registro: da affascinante chirurgo a Cal Jacobs, personaggio tormentato della serie HBO Euphoria, ruolo portato avanti fino alla sua morte.
Tra i suoi lavori più noti anche la serie The Last Ship, dove interpretava il comandante Tom Chandler, capitano di un cacciatorpediniere della Marina americana in un mondo devastato da una catastrofe globale.
Eric Dane: "Accelerare la ricerca sulla SLA, ampliare l'accesso ai trattamenti"
La diagnosi e la ricerca
Nell’aprile 2025 Dane aveva annunciato pubblicamente di aver ricevuto la diagnosi di SLA, una malattia progressiva che colpisce le cellule nervose responsabili del controllo dei muscoli, compromettendo gradualmente la capacità di camminare, parlare, deglutire e respirare.
Dopo l’annuncio, l’attore era diventato un attivo sostenitore della sensibilizzazione e della ricerca sulla malattia. In una conferenza stampa a Washington, nel giugno 2025, aveva dichiarato: “Molti di voi mi conoscono per aver interpretato un medico in Grey’s Anatomy. Ma oggi sono qui come paziente che combatte contro la SLA”.
Nel settembre dello stesso anno, l’ALS Network gli aveva conferito il premio “Advocate of the Year” per il suo impegno nella promozione della consapevolezza e del sostegno alle persone colpite dalla malattia.
Da Grey's Anatomy a Euphoria
Nato il 9 novembre 1972 e cresciuto nel Nord della California, Dane perse il padre - militare della Marina - a soli sette anni. Dopo il liceo si trasferì a Los Angeles per inseguire il sogno della recitazione, ottenendo ruoli in serie come Saved by the Bell, Married… with Children, Charmed e nel film X-Men: The Last Stand, oltre a una stagione del medical drama Gideon’s Crossing.
Era sposato dal 2004 con l’attrice Rebecca Gayheart, da cui ha avuto due figlie, Billie Beatrice e Georgia Geraldine. La coppia si era separata nel 2017 e Gayheart aveva chiesto il divorzio nel 2018, poi ritirato. In un saggio pubblicato a dicembre su The Cut, l’attrice aveva definito il loro legame “una relazione molto complicata”, spiegando che, pur vivendo separati e frequentando altre persone, non avevano mai formalizzato il divorzio: “Il nostro amore non è romantico, ma familiare”.
Per la fine del 2026 era prevista l’uscita del memoir dell’attore, Book of Days: A Memoir in Moments, in cui Dane avrebbe ripercorso i momenti chiave della sua vita, dal primo giorno sul set di Grey’s Anatomy alla nascita delle figlie, fino alla diagnosi di SLA. “Voglio raccontare i momenti che mi hanno formato - quelli belli, quelli difficili, quelli che non ho mai dato per scontati - perché chi leggerà possa ricordare cosa significa vivere con il cuore”, aveva dichiarato al momento dell’annuncio.
