Papa Leone XIV ha ricevuto oggi al Palazzo Apostolico il cantautore Robert Allen Zimmerman, in arte Bob Dylan. L'85enne, già Premio Nobel per la Letteratura, è a Roma dove domani si esibirà al Palazzo dello Sport per il passaggio autunnale del “Rough and Rowdy Ways Tour”, la serie di concerti con tappe pure a Milano e Bologna noti anche per il divieto di riprese con gli smartphone.
Secondo quanto riferisce Vatican News, un'udienza breve, con saluti e scambi di battute seduti al tavolo, tra Leone e Dylan, che indossava una felpa nera col cappuccio. Il Papa gli ha fatto dono di un Rosario, il cantante ha ricambiato con un libro, “Chronicles - Volume 1”, la sua autobiografia pubblicata negli Usa e in altri Paesi del mondo.
Papa Leone aveva citato alcuni versi di Dylan nel luglio 2026, quando firmando la prefazione di un libro della Lev, la Libreria editrice vaticana, dal titolo "Disarmata e disarmante. La pace è un dono" aveva citato lo stesso Dylan che così si esprimeva sulla bomba atomica: "Ti odio perché ti ha fatto l'uomo e l'uomo ti possiede e l'uomo ti maneggia".
Si trattava di versi di “Go Away You Bomb” (Vai via, bomba), un testo di protesta che il cantautore americano scrisse nel 1963 nel pieno delle tensioni della Guerra Fredda ma il brano non era mai stato inciso o pubblicato negli album musicali mentre il manoscritto originale è rimasto inedito fino al ritrovamento nel 2013.
Per Dylan si tratta di un ritorno a un incontro ravvicinato con il vertice della Chiesa cattolica, a distanza di quasi trent'anni dalla sua iconica esibizione davanti a san Giovanni Paolo II a Bologna in occasione del Congresso Eucaristico Nazionale del 1997.
