NBC: “Nave usa pronta a evacuare gli americani in Libano”
“Il Pentagono si posiziona per essere pronto a evacuare gli americani dal libano nel caso in cui gli scontri fra Israele e Hezbollah si intensificassero”. Lo riporta NBC citando alcune fonti, secondo le quali la nave anfibia d'assalto Uss Wasp e i marine della 24th Expeditionary unit, in grado di compiere operazioni speciali, si sono spostati nel Mediterraneo.
Netanyahu: "L'Iran punta al Medio Oriente, è una minaccia per tutti"
"L'Iran ci combatte su sette fronti" e "vuole rovesciare anche la Giordania", lo ha detto il premier israeliano Benjamin Netanyahu: "il loro obiettivo è un attacco terrestre combinato su più fronti, oltre al lancio di missili" ha aggiunto concludendo che "è sulla buona strada per conquistare il Medio Oriente, significa l'Arabia Saudita e la penisola arabica. È solo questione di tempo".
Giordania: "Israele sta perdendo le relazioni con i paesi arabi moderati"
L'ambasciatrice della Giordania negli Stati Uniti, Dina Kawar, ha avvertito che Israele "rischia di perdere le sue relazioni con la Giordania e con altri paesi arabi moderati". Parlando in una conferenza ad Aspen la diplomatica ha aggiunto che "Israele sta perdendo tutti i paesi arabi. A questo punto ha accordi soltanto con la Giordania e l'Egitto; ci sarebbe dovuta essere anche l'Arabia Saudita. Ma in questo momento, la popolazione araba e l'opinione pubblica sono così sconvolte vedendo le
immagini che vediamo a Gaza".
Nuovo discorso tv di Hasan Nasrallah sul "martirio" dell'iraniano Ebrahim Raisi
Il leader di Hezbollah, Hasan Nasrallah, ha cominciato poco fa un inatteso discorso televisivo per ricordare i 40 giorni dal "martirio" di Ebrahim Raisi, in riferimento al defunto presidente della Repubblica islamica d'Iran. Nel suo ultimo discorso televisivo, il 19 giugno scorso, Nasrallah aveva usato toni più aggressivi del solito per rispondere alle minacce di guerra rivolte da Israele al movimento armato libanese alleato di Hamas e dell'Iran. Hezbollah e Israele sono in guerra dall'8 ottobre scorso con scambi di fuoco quotidiani lungo la linea di demarcazione tra Libano e Israele. E nelle ultime settimane i media mediorientali e occidentali hanno dato ampio spazio a chi sostiene che "a breve" scoppierà un conflitto su ampia scala tra il partito armato libanese e lo Stato ebraico.
Mahmoud Abbas in visita in Russia il 18 agosto
Il presidente palestinese Mahmoud Abbas (anche noto come Abu Mazen) sarà in visita a Mosca il 18 agosto e dovrebbe incontrare l'omologo russo Vldimir Putin: lo hanno reso noto fonti dell'Autorità Nazionale Palestinese, senza fornire ulteriori dettagli.
Venti estremisti ortodossi arrestati dalla Polizia israeliana durante una protesta
Almeno 20 ortodossi estremisti della 'Fazione Gerusalemme' sono stati fermati dalla polizia dopo che avevano protestato vicino Bnei Brak - non distante da Tel Aviv - contro il servizio militare. I manifestanti avevano bloccato per circa un'ora una strada principale d'accesso, inneggiando contro la recente sentenza della Corte Suprema che ha revocato le esenzioni dalla leva per i giovani ortodossi.
Hezbollah: un nostro miliziano ucciso in un attacco israeliano
Un membro di Hezbollah è stato ucciso in un raid israeliano nel sud del Libano. Lo ha confermato lo stesso gruppo sciita filo-iraniano, precisando che la vittima è Ali al-Din colpito a morte a Sohmor.
Una nave mercantile è stata colpita da un ordigno esplosivo al largo dello Yemen
Una nave mercantile ha riferito di essere stata colpita da un ordigno nel Mar Rosso al largo delle coste dello Yemen giovedì, ha detto la società di sicurezza britannica Ambrey. L'incidente, avvenuto a 84 miglia nautiche a ovest del porto yemenita di Hodeidah, non ha provocato feriti o danni, ha aggiunto Ambrey. La nave era diretta verso la città di Dammam, in Arabia Saudita. Anche la Marina britannica ha dichiarato di aver ricevuto una segnalazione dell'incidente, spiegando che la nave e l'equipaggio sono stati dichiarati in salvo e che la nave stava procedendo verso il suo prossimo porto di scalo: “La natura dell'attacco è stata segnalata come un ordigno esplosivo improvvisato trasportato dall'acqua”.
Forze di difesa israliane colpiscono una motocicletta in Libano a 20 km dal confine
I media libanesi riferiscono di un attacco aereo israeliano contro una motocicletta nella città di Sohmor, nel distretto occidentale di Beqaa del Libano meridionale. Sohmor si trova a circa 20 chilometri dal confine israeliano.
Fonti libanesi: attacco di Israele nella Valle della Beqaa
Fonti libanesi - riprese dai media israeliani - hanno riferito di un raid con un drone dell'Idf che ha colpito una motocicletta nella città di Sohmor, nel distretto occidentale della Valle della Beqaa. Secondo media arabi ci sarebbe un morto.
Hezbollah rivendica un lancio di droni esplosivi contro una base navale delle Forze di difesa israeliane
Hezbollah ha rivendicato la responsabilità del lancio di droni carichi di esplosivo nel nord di Israele affermando di aver preso di mira una base della marina israeliana vicino a Rosh Hanikra. Secondo l'Idf, almeno un sospetto drone ha colpito l'area di Rosh Hanikra. Le sirene di infiltrazione dei droni avevano risuonato a Rosh Hanikra e in diverse città vicine durante l'incidente.
Le forze israeliane attaccano un quartiere Gaza City, popolazione colta di sorpresa
Israele ha preso oggi d'assalto il quartiere Shejaia di Gaza City, ordinando ai palestinesi di spostarsi a sud della Striscia. Gli abitanti del quartiere hanno riferito di essere stati colti di sorpresa, secondo Reuters, dai carri armati che arrivavano e sparavano nel primo pomeriggio, con anche i droni che attaccavano dopo i bombardamenti notturni. Secondo il servizio civile di emergenza palestinese, ci sono state segnalazioni di persone uccise e ferite a Shejaia ma le sue squadre non sono state in grado di raggiungerle a causa dell'offensiva in corso. Tre persone sarebbero state uccise nel precedente bombardamento, di cui cinque nel quartiere di Sabra. L'Idf oggi ha bombardato anche la città meridionale di Rafah in quelle che si dice siano le fasi finali dell'operazione contro Hamas.
Hamas: la distruzione di Gaza è il prezzo della resistenza
La Striscia di Gaza è distrutta ma questo è "il prezzo della resistenza". Lo ha detto a Sky News Arabic Khaled Mashaal, alto funzionario di Hamas all'estero. "Gaza è distrutta e non può essere contestato", ha affermato Mashaal che, ieri, in una conferenza stampa in Libano aveva detto che, dopo il 7 ottobre, il movimento palestinese è entrato in una nuova fase ed è necessario un "consenso nazionale" per passare senza ulteriori intoppi alla nuova realtà.
Financial Times: gli attacchi hanno creato una zona morta di 5 km nel sud del Libano
I continui attacchi israeliani contro Hezbollah nel sud del Libano hanno creato una 'zona morta' di cinque chilometri lungo il confine. Lo scrive il Financial Times citando dati raccolti con fotografie aeree. "Bombardamenti aerei quasi quotidiani, bombardamenti di artiglieria e il fosforo bianco chimico incendiario hanno reso inabitabile gran parte dei 5 km a nord della Linea Blu", afferma il rapporto. Nella zona, prosegue l'analisi del Ft, restano "pochi" civili libanesi, edifici vuoti o distrutti. Nell'articolo viene citato il sindaco di Aita al-Chaab, Mohammad Srour, secondo cui gli attacchi equivalgono a una "distruzione sistematica". Viene anche citato un esponente di Hezbollah, secondo cui "chiederci di ritirarci dal sud è come chiedere a un pesce di non nuotare nel mare".
Le forze israeliane ordinano l'evacuazione dei residenti dall'area di Shejaiya a Gaza City
L'esercito israeliano ha esortato i residenti palestinesi del quartiere Shejaiya di Gaza City a evacuare l'area e dirigersi verso la 'zona umanitaria' designata nel sud della Striscia. Il portavoce dell'Idf, Avichay Adraee, ha diffuso un elenco delle zone che devono essere evacuate. L'annuncio arriva poco dopo che i media palestinesi hanno riportato una serie di attacchi e l'avanzamento dei carri armati a Shejaiya.
Hamas: vogliamo un governo unità nazionale per Gaza e Cisgiordania
"Vogliamo formare un governo di unità nazionale palestinese che gestirà Gaza e la Cisgiordania": lo ha detto Musa Abu Marzouk, vice capo dell'ufficio politico del movimento Hamas, in una intervista a Cairo News, sottolineando il rifiuto da parte del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu delle risoluzioni dell'Onu e delle proposta Biden per un cessate il fuoco. "La risoluzione del Consiglio di sicurezza dell'Onu e la proposta Biden - ha detto - sono state gettate nel cestino, ignorando la Carta delle Nazioni Unite" e, così facendo, "Netanyahu sfida il mondo intero, non solo gli Stati Uniti". "C'è spazio solo per un cessate il fuoco, per la fine dell'aggressione, per il soccorso al popolo palestinese e per l'inizio della ricostruzione delle abitazioni e delle infrastrutture demolite dall'occupazione", ha detto il dirigente di Hamas. Solo dopo un cessate il fuoco, ha ribadito, "si potrà parlare di un accordo per lo scambio degli ostaggi" che Hamas, ha concluso, "non vuole trattenere".
Ong: a Damasco (Siria) Israele ha colpito i cantieri dei tunnel di Hezbollah
Nel raid aereo attribuito a Israele e compiuto nelle ultime ore alla periferia della capitale siriana Damasco sono stati presi di mira i cantieri di costruzione di tunnel sotterranei e rifugi degli Hezbollah filo-iraniani. Lo riferisce l'Osservatorio nazionale per i diritti umani, secondo cui nell'attacco, avvenuto nelle ultime ore nel quartiere sciita di Sayyida Zeinab, vicino all'aeroporto internazionale di Damasco, sono stati colpiti i cantieri dei lavori e gli uffici di Jihad al Bina, la società degli Hezbollah incaricata dei lavori infrastrutturali sia civili che militari. Secondo fonti locali, tre membri affiliati a Hezbollah sono stati uccisi nell'attacco attribuito a Israele
Servizi di emergenza di Gaza: 7 morti negli attacchi israeliani
I servizi di emergenza palestinesi a Gaza, citati da Haaretz, hanno riferito di 7 morti e decine di feriti nei raid israeliani nella parte centrale di Gaza. L'Idf, secondo fonti locali, sta operando a Sujaia, sobborgo di Gaza City.
Capo diplomazia Beirut a Bruxelles per scongiurare guerra, Bouhabib poi volerà negli Usa
Il ministro degli Esteri libanese Abdullah Bouhabib sta incontrando questa settimana a Bruxelles con i vertici dell'Unione europea per discutere gli sforzi volti a prevenire un'espansione dei combattimenti tra Israele ed Hezbollah in una guerra totale. Josep Borrell, capo uscente della politica estera dell'Ue, ha partecipato ieri ad un "pranzo di lavoro" con Bouhabib, durante il quale hanno discusso della "possibilità che l'Unione europea contribuisca a ridurre l'escalation e la tensione nel sud del Libano", secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa libanes nazionale. In un post su X, Borrell ha avvertito che in caso di guerra tra Israele e Libano, anche l'Ue ne risentirebbe. "L'Ue sostiene il ruolo delle forze armate libanesi e della Forza ad interim delle Nazioni Unite in Libano nel mantenimento della pace e della stabilità nel Libano meridionale", ha scritto Borrell. Bouhabib ha anche incontrato gli ambasciatori dell'Ue dei 27 in seno al Comitato politico e di sicurezza
Media: Riad potrebbe chiedere mediazione Pechino su crisi mar Rosso
L'Arabia Saudita starebbe valutando la possibilità di chiedere la mediazione della Cina per risolvere la crisi in corso nel Mar Rosso, dove gli houthi continuano con i loro attacchi contro i mercantili legati a Israele in risposta alla guerra a Gaza. Secondo fonti Houthi citate dal quotidiano libanese Al-Akhbar, il ministro della Difesa saudita, Khaled bin Salman, che martedì si è recato in Cina per discutere della partnership strategica di difesa tra Pechino e Riad, avrebbe detto ai diplomatici cinesi che il regno del Golfo è pronto a fare concessioni al gruppo ribelle yemenita in cambio della sospensione degli attacchi contro le navi dirette o in partenza da porti sauditi. La proposta saudita arriva dopo che la scorsa settimana il Pentagono ha annunciato di aver ritirato la portaerei Uss Dwight D. Eisenhower dall'area dopo quasi otto mesi di missione per contrastare gli attacchi houthi. La Uss Theodore Roosevelt è attualmente in viaggio dal Pacifico per sostituirla. Nei giorni scorsi, inoltre, la Grecia ha inviato la sua fregata Psara per unirsi all'operazione Aspides, la missione dell'Ue per la sicurezza della navigazione nel Mar Rosso.
Ministero sanità Gaza: 37.765 morti dal 7/10, i feriti sono più di 86.400
Sarebbero almeno 37.765 le persone rimaste uccise e 86.429 i feriti nella Striscia di Gaza dal 7 ottobre dello scorso anno. È questo il nuovo bilancio diffuso dal ministero della Salute di Gaza, che nel 2007 finì in mano a Hamas. Nelle ultime 24 ore, secondo il bollettino rilanciato dalla tv satellitare al-Jazeera, si contano 47 morti e 52 feriti nell'enclave palestinese nel mirino delle operazioni militari israeliane contro Hamas dall'attacco di otto mesi fa in Israele.
Esercito israeliano chiede a palestinesi Sujaia di evacuare area
L'esercito israeliano ha chiesto ai cittadini di Sujaia, sobborgo di Gaza city, di lasciare l'area e di dirigersi verso le "zone umanitarie" designate nel sud della Striscia. Il portavoce in lingua araba dell' Idf Avichay Adraee, insieme all'annuncio, ha pubblicato una serie di zone da dove occorre che la popolazione evacui. L'appello dell' Idf è arrivato poco dopo che i media palestinesi avevano diffuso notizie di una serie di raid nella zona e di avanzata di tank nell'area.
Ambasciata Usa a Beirut, sconsigliati viaggi in Libano, l'alert su sito: 'situazione sicurezza può cambiare rapidamente'
L'ambasciata americana a Beirut ha esortato i cittadini a "riconsiderare fortemente" i viaggi in Libano perchè, si legge sul sito, "l'ambiente di sicurezza rimane complesso e può cambiare rapidamente". "In particolare - si legge sul sito dell'ambasciata a Beiurt - richiamiamo la vostra attenzione sul country summary in cui si avverte che il governo libanese non può garantire la protezione dei cittadini statunitensi contro improvvisi scoppi di violenza e conflitti armati. I cittadini statunitensi in Libano non dovrebbero recarsi nel Libano meridionale, nella zona di confine tra Libano e Siria o negli insediamenti di rifugiati".
Elezioni domani in Iran: si sono ritirati due candidati ultraconservatori, resta in corsa un riformista
Si ritirano dalla corsa alla presidenza dell'Iran due candidati ultraconservatori. Il sindaco di Teheran, Alireza Zakani, ha fatto il passo indietro dopo la scelta annunciata ieri su X da Amir-Hossein Ghazizadeh Hashemi. Restano quattro, tutti uomini, i candidati alle elezioni di domani per scegliere il successore di Ebrahim Raisi, morto a maggio in un incidente di elicottero. In corsa per la presidenza sono rimasti l'attuale capo del Parlamento Mohammad Baqer Qalibaf, l'ultraconservatore Saeed Jalili, il conservatore Mostafa Pourmohammadi e Masoud Pezeshkian, l'unico riformista.
Fonti: Tre uccisi in Siria in attacco attribuito a Israele, colpita struttura Hezbollah e Iran'
In Siria 3 persone sono state uccise e altre 11 ferite in un attacco attribuito a Israele a sud di Damasco. Lo ha sostenuto l'Osservatorio siriano per i diritti umani, ripreso dai media israeliani. L'attacco - secondo la stessa fonte - avrebbe centrato una struttura usata dagli Hezbollah e dalle milizie iraniane vicino la città di Sayyidah Zaynab
Fumo nero, fiamme e traffico in tilt sull'autostrada a Tel Aviv al grido "siamo tutti ostaggi" - video
Fumo nero, fiamme e traffico in tilt sull'autostrada a Tel Aviv al grido "siamo tutti ostaggi"
Israele inizia a schierare rinforzi al confine con Libano
Israele ha iniziato a schierare truppe aggiuntive al confine settentrionale, in preparazione di una potenziale guerra su vasta scala con il gruppo libanese Hezbollah. Ieri, le truppe sotto la bandiera del Comando Nord hanno condotto un'importante esercitazione di addestramento esplorando scenari "estremi" nell'area, supervisionata in parte dal primo ministro Benjamin Netanyahu. I soldati "sono determinati e devoti alla missione - difendere il Paese e ottenere la vittoria, niente di meno", ha detto Netanyahu.
Nelle ultime settimane, fa notare il Guardian, su entrambi i lati della linea blu tracciata dalle Nazioni Unite, sono aumentati i timori che gli sforzi diplomatici per allentare le attuali ostilità tra le due parti non riusciranno a impedire uno scivolamento in un conflitto più grande dopo un forte aumento degli attacchi transfrontalieri. Funzionari israeliani hanno affermato la settimana scorsa che i piani per un'offensiva di terra in Libano per respingere le milizie sciite alleate dell'Iran dal confine erano stati firmati, spingendo il leader di Hezbollah, Hassan Nasrallah, a lanciare minacce più gravi di quelle fatte in passato.
Diversi paesi, tra cui Germania e Canada, hanno emesso avvisi di viaggio invitando i cittadini a lasciare il Libano. Hezbollah ha iniziato a sparare su Israele il giorno dopo l'attacco di Hamas del 7 ottobre, nel tentativo di aiutare il gruppo palestinese che combatte a Gaza e le ostilità sono aumentate costantemente negli ultimi otto mesi.
Almeno 400 persone sono state uccise in Libano, tra cui decine di civili, e 19 soldati e 11 civili sono stati uccisi in Israele. Gli sforzi diplomatici guidati da Stati Uniti e Francia sono ancora in corso. Il ministro della Difesa israeliano, Yoav Gallant, ha dichiarato mercoledì durante una visita a Washington che Israele sta ancora cercando una soluzione diplomatica alla crisi.
Washington Post: da Usa 6,5 mld in aiuti a sicurezza Israele dal 7 ottobre, quasi 3 mld di dollari approvati a maggio
Gli Stati Uniti hanno fornito 6,5 miliardi di dollari in assistenza alla sicurezza a Israele da quando è iniziata la guerra con Hamas il 7 ottobre scorso, con quasi 3 miliardi di dollari approvati a maggio. Lo riferisce il Washington Post, ricordando che i fondi sono stati oggetto di discussioni questa settimana con una delegazione israeliana in visita negli Stati Uniti, guidata dal ministro della Difesa Yoav Gallant. "Si tratta di un'impresa enorme", ha affermato un alto funzionario dell'amministrazione americana, che ha rivelato il totale come indicazione della profondità e della complessità del sostegno degli Stati Uniti a Israele, rispondendo indirettamente alle preoccupazioni dello Stato ebraico per un presunto lento disimpegno Usa.
Gallant a Washingthon: 'Con guerra il Libano potrebbe tornare all'età della pietra"
Israele ha le capacità militari per riportare il Libano "all'età della pietra" ma continua a preferire una soluzione diplomatica per lo scontro al nord con gli Hezbollah. Lo ha detto il ministro della difesa Yoav Gallant a Washington prima di rientrare in Israele. "Non vogliamo la guerra ma siamo pronti ad ogni scenario. Gli Hezbollah - ha spiegato - sanno che possiamo infliggere loro danni massicci se una guerra scoppia".
Wafa, 5 persone uccise in bombardamenti israeliani a Gaza city
Fonti mediche di Gaza hanno riferito che cinque persone sono state uccise e altre ferite in bombardamenti israeliani su una casa nel quartiere di Shujaiya, a est della città di Gaza. Lo riporta Wafa. Le stesse fonti hanno aggiunto che diversi civili sono stati uccisi a est del campo profughi di Bureij, nel centro della Striscia di Gaza.
Idf, comandante squadra cecchini morto a Gaza
Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno segnalato la more del capitano Alon Sacgiu, 22 anni di Hadera, comandante di una squadra di cecchini dell'Unità di ricognizione Haruv della Brigata Kfir. Il militate è caduto durante un'attività operativa nell'area della Brigata Menashe, ha annunciato l'Idf spiegando di aver informato la famiglia.
Idf: colpiti membri Hamas in una scuola di Khan Younis
Le forze di difesa israeliane hanno preso di mira questa mattina alcuni membri di Hamas che si trovavano in una scuola di Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza: lo hanno riferito gli stessi militari dello Stato ebraico.
Secondo l'Idf, la scuola di al-Hasna veniva utilizzata da Hamas come centro di comando dove suoi membri "pianificavano, dirigevano ed effettuavano numerosi attacchi" contro le forze israeliane nella Striscia.
Media, Egitto e Emirati pronti per forza sicurezza a Gaza
L'Egitto e gli Emirati arabi uniti (Uae) sono pronti a partecipare ad una forza di sicurezza nel dopoguerra a Gaza. Lo hanno detto a Times of Israel 3 fonti informate del dosssier secondo cui il segretario di stato Usa Antony Blinken ha informato le controparti nel suo ultimo viaggio nella regione. Durante il suo viaggio in Qatar, Egitto, Israele e Giordania, Blinken - secondo le fonti - ha informato gli interlocutori che gli Usa hanno fatto progressi sul dossier ricevendo il sostegno di Egitto ed Emirati per la creazione - a certe condizioni - di una forza che lavorerebbe nella Striscia a fianco di funzionari palestinesi locali.
Fonti, 3 uccisi in Siria in attacco attribuito a Israele
Tre persone sono state uccise e altre 11 ferite in un attacco attribuito a Israele a sud di Damasco. Lo ha sostenuto l'Osservatorio siriano per i diritti umani, ripreso dai media israeliani. L'attacco - secondo la stessa fonte - avrebbe centrato una struttura usata dagli Hezbollah e dalle milizie iraniane vicino la città di Sayyidah Zaynab.
Cresce la tensione al confine tra Israele e Libano
Cresce la tensione al confine tra Israele e Libano
Attacco a Jenin, feriti una ventina di soldati israeliani
Almeno 17 soldati israeliani sono rimasti feriti in un'esplosione avvenuta a Jenin, in Cisgiordania. Lo riferiscono - come riporta al Jazeera - i media locali. La deflagrazione sarebbe avvenuta a seguito di un'imboscata tesa da combattenti palestinesi durante intensi scontri. Sui social circolano numerosi video che mostrano elicotteri israeliani che evacuano i feriti. Durante l'operazione - condotta con il supporto di bulldozer, droni ed elicotteri d'attacco apache - le forze israeliane hanno arrestato tre palestinesi e ne hanno ferito un altro. 03:57
La minaccia di Gallant: "Pronti a infliggere enormi danni in Libano"
Israele non vuole una guerra contro Hezbollah in Libano, ma può comunque "infliggere enormi danni" a questo Paese, ha avvertito il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant, tra i timori che il conflitto si estenda al Libano e al Medio Oriente. "Non vogliamo la guerra, ma ci stiamo preparando per qualsiasi scenario", ha detto alla stampa dopo una visita di diversi giorni a Washington. "Hezbollah capisce molto bene che potremmo infliggere danni enormi al Libano se dovesse scoppiare una guerra", ha aggiunto.
Almeno 19 morti nell'attacco israeliano nel sud del Libano
Almeno 19 persone sono state uccise in un attacco israeliano che ha causato la "distruzione totale" di un edificio a due piani nella città di Nabatieh, nel sud del Libano, e danni a dozzine di case e veicoli vicini, ha riferito l'agenzia di sicurezza. L'attacco è avvenuto intorno alle 22, ora locale di ieri, quando "combattenti nemici hanno lanciato un violento attacco aereo contro un edificio a due piani nel quartiere Al Masha della città di Nabatieh, distruggendolo completamente". Secondo l'agenzia ANN, cinque persone sono rimaste ferite.
Attacco israeliano nel sud della Siria, due morti
Due persone sono state uccise in un attacco israeliano nel sud della Siria, ha riferito l'agenzia ufficiale Sana, citando una fonte militare. Secondo l'Osservatorio siriano per i diritti umani, l'attacco ha preso di mira il centro servizi di una fondazione affiliata a gruppi filo-iraniani, tra cui gli Hezbollah libanesi. L'attacco è avvenuto vicino a Sayyeda Zeinab, che ospita un importante santuario sciita ed è difeso dalle milizie filo-iraniane, tra cui Hezbollah, insieme all'esercito di Damasco.