Tra successi, riconoscimenti e battaglie giudiziarie familiari

È morto a 88 anni Alain Delon, leggenda del cinema francese. Nel 2019 l'addio ai fan: “Solo voi”

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L'attore e regista è deceduto “sereno” nella sua casa a Douchy. Ad annunciarne la scomparsa sono stati i suoi tre figli: “Estremo dolore”. Affetto da anni da linfoma, si era ritirato dalle scene nel 2018. La compagna, "Mi hanno impedito di vederlo"

Nato a Sceaux (Seine) l'8 novembre 1935, figlio del gestore di un piccolo cinema e di una commessa, separati, Alain Delon fa l'impiegato di macelleria e a 17 anni si arruola nella marina militare francese. Nel 1953 viene destinato al corpo di spedizione nel Sud-est asiatico, gruppo impegnato nella Guerra d'Indocina. Congedato nel 1956, il futuro divo inizia a frequentare l'ambiente parigino conoscendo intellettuali e protagonisti dello spettacolo. Recita in teatro finché la sua bellezza e le sue virtù sono notate da alcuni produttori cinematografici. Inizia così la brillante carriera di Alain Delon, che raggiunge la fama mondiale negli anni '60 recitando in “Rocco e i suoi fratelli”, “Il Gattopardo”, “L'eclisse”, “La piscina” e “Frank Costello faccia d'angelo”.

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I funerali di Alain Delon: l'ultimo saluto all'attore avverrà in forma privata

19/08/2024
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La compagna: "I figli mi hanno impedito di dirgli addio"

"È disumano, i suoi figli mi hanno impedito di dirgli addio". La compagna di Alain Delon, Hiromi Rollin, presa di mira dalle accuse di maltrattamenti da parte dei tre figli dell'attore e da allora licenziata e sfrattata dal castello di Douchy", ha parlato oggi a Le Figaro lanciando un duro atto di accusa. "Ci siamo amati per più di 30 anni. Ho vissuto con lui per 17 anni e sono stata separata da Alain ingiustamente, brutalmente e violentemente. I suoi figli non mi hanno nemmeno permesso di dirgli 'Addio', e' disumano". Secondo Rollin, la salute della star del cinema era inoltre "deteriorata improvvisamente" da quando lei è stata allontanata dalla proprietà". "Alain era felice con me e in buona forma il 5 luglio 2023. Sono indignata e dispiaciuta per Alain che il suo trattamento sia stato interrotto un anno fa", ha rivelato dicendo anche di aver continuato, nonostante la sua espulsione, a comunicare regolarmente per telefono con Alain Delon. "Voleva vedermi. Mi ha anche lasciato un messaggio il 24 marzo. Ha detto che era troppo solo e mi ha chiesto di andarlo a trovare". Nel luglio 2023, i tre figli di Alain Delon hanno deciso di sporgere denuncia per "molestie morali" contro la compagna del padre. Secondo Anouchka, Alain-Fabien e Anthony Delon, questa donna, che conviveva con l'attore da diversi anni, era sempre più aggressiva, denigrante e offensiva nei suoi confronti, ma anche nei loro confronti dopo l'ictus dell'attore nel 2019. Secondo il loro avvocato, Rollin "ha continuato a isolare Alain Delon dai suoi cari, dai suoi amici e dalla sua famiglia, usando manovre e minacce". I tre figli ne hanno quindi chiesto l'espulsione dalla proprietà dell'attore a Douchy. Anthony Delon, il figlio maggiore dell'attore, aveva presentato anche una seconda denuncia contro la donna, in particolare per "violenza intenzionale e reclusione contro una persona vulnerabile, abuso di debolezza e molestie morali". Le due denunce dei tre figli Delon furono però respinte dalla procura di Montargis nel gennaio 2024.

Alain Delon e Hiromi Rollin

BmfTv: il funerale 'intimo' nella sua tenuta di Douchy a metà settimana

L'attore francese, Alain Delon, scomparso ieri all'età di 88 anni, sarà sepolto a metà settimana a Douchy, con una cerimonia 'intima' nella cappella della sua tenuta nel Loiret. Lo rivela BmfTv secondo cui la cerimonia avverrà anche alla presenza dei suoi 35 cani. È stato lo stesso attore, che aveva appositamente progettato la cappella, a decidere in anticipo tutto, come rivelato anche in una sua ultima intervista nel 2018. Sarebbe però allo studio, in un secondo momento, una cerimonia meno solenne, che permetterebbe al pubblico (al quale lui aveva detto di dover tutto) di rendergli un ultimo omaggio. Alain Delon era proprietario della tenuta Brulerie dal 1971, quando vi si trasferì insieme a Mireille Darc. Costruito durante il Primo Impero, divenuto poi centro vacanze Sncf negli anni '50, il castello della Brulerie è poi stato "bruciato", secondo il sindaco Abel Martin. "Delon rase al suolo il castello per farne la sua attuale proprietà", ha affermato. Conservando solo le dependance, la coppia Delon-Darc creò un lago sul sito del castello, al centro di un gigantesco parco di diverse decine di ettari circondato da alte mura. Non si sa molto sull'interno del castello se non che l'attore vi aveva fatto costruire un cinema. Nonostante si fosse stabilito in Svizzera negli anni '80, fu con Rosalie van Breemen, la madre dei suoi due figli più piccoli, che l'attore si stabilì nuovamente lì. Anche Anouchka e Alain-Fabien sono nati a Gien (Loiret) negli anni '90. Ed era proprio nella sua amata casa che si era rifugiato dal luglio 2023 e dove "è morto serenamente" ieri mattina. I fan dell'attore sono accorsi a Douchy per rendergli un ultimo omaggio. Ieri diverse decine di persone hanno sfilato davanti a uno degli ingressi della tenuta per posizionare fiori, candele o anche DVD o semplicemente per riflettere.

Davanti alla casa di Alain Delon a Douchy, l’omaggio dei francesi al grande attore scomparso

19/08/2024
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La compagna degli ultimi anni cacciata dai figli dell'attore, Hiromi Rollin: "Non mi hanno permesso di rivederlo"

Hiromi Rollin, controversa compagna degli ultimi anni di Alain Delon, ha concesso una polemica intervista a Le Figaro in cui si è dichiarata "devastata" di non aver potuto rivedere l'attore morto ieri a 88 anni. "Ci siamo amati per più di 30 anni. Ho vissuto con lui per 17 anni e sono stata separata da Alain ingiustamente, brutalmente e violentemente", afferma la dama di compagnia giapponese, in riferimento alle accuse di maltrattamento portate in tribunale dai tre figli dell'attore nel luglio 2023, e archiviate il 4 gennaio scorso. Rollin è stata prima assistente alla regia e poi compagna di vita di Delon. Ma a luglio 2023 i figli -  Anthony, Anouchka e Alain-Fabien - hanno ripreso possesso della proprietà di famiglia e l'hanno cacciata, accusandola di molestie e maltrattamenti nei confronti del padre.

"Non mi è stato nemmeno permesso di dirgli addio, è disumano", ha detto Rollin, assicurando che, nonostante la sua espulsione dalla proprietà, lei e Alain Delon continuavano a sentirsi telefonicamente negli ultimi mesi: "Voleva vedermi. Mi ha lasciato anche un messaggio il 24 marzo. Diceva di sentirsi troppo solo e mi chiedeva di andare a trovarlo". Sebbene scagionata dalla giustizia, Hiromi Rollin continua a proclamare la sua innocenza e a sottolineare la responsabilità dei figli di Delon nel peggioramento della salute dell'attore dopo la sua partenza dalla proprietà. "Il suo stato di salute è peggiorato bruscamente dopo la mia espulsione da Douchy", sostiene, e punta implicitamente al fatto che i figli avrebbero deciso di interrompere un trattamento medico che, secondo lei, funzionava bene.

Alain Delon e Hiromi Rollin, compagna e badante dell'attore, cacciata di casa dai figli di Delon

1,8 mln spettatori per 'Il gattopardo' con Alain Delon, su Rai1

Rai 1 ha reso omaggio, ieri in prima serata, al grande attore francese Alain Delon, proponendo il film capolavoro diretto da Luchino Visconti "Il Gattopardo", visto da circa 2 milioni di telespettatori (1 milione 824mila) con il 14,6% di share. 

Per Delon, nessun funerale di Stato: "Voglio essere seppellito come le persone comuni"

Nessun funerale di Stato, come per Charles Aznavour, Johnny Hallyday o Jean-Paul Belmondo, per la leggenda del cinema Alain Delon. A chiederlo era stato lo stesso attore francese in un'intervista del 2018, quando gli era stato chiesto esplicitamente se alla sua morte avrebbe voluto un tributo nazionale, una cerimonia pubblica alla presenza delle più alte cariche dello Stato. Delon aveva risposto: "No, no, assolutamente no! Assolutamente no!". A confermare la richiesta oggi, secondo quanto riporta la stampa francese, è stato il sottoprefetto della Regione del Loiret, Christophe Hurault: "Sono state avviate le procedure amministrative in questa direzione" e la prefettura ha dato il suo "accordo di principio".  Nell'intervista del 2018, rilasciata a Catherine Ceylac nello show 'The' ou Cafe'', Delon aveva aggiunto: "Sappiamo già dove sarò sepolto", riferendosi sicuramente alla sua casa di Douchy, nella regione del Loiret. "Voglio essere seppellito come tutte le persone comuni, e assolutamente non come gli artisti che hai menzionato", aveva insistito l'attore rivelando anche di voler essere non troppo lontano dai suoi cani.

La svolta milanese di Alain Delon

18/08/2024
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Per ora nessun omaggio nazionale in Francia, Delon non gradiva cerimonia solenne

Per il momento, il presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron, o l'entourage dell'attore non hanno parlato pubblicamente di un tributo nazionale in onore di Alain Delon. Tuttavia, durante la sua vita si era espresso su questo tema e si era opposto a una cerimonia di questo tipo, ricorda il quotidiano parigino "Le Monde".
 

Sarkozy: “È stato l'attore più francese e il più internazionale”

"Alain Delon irradiava lo schermo indipendentemente dai suoi ruoli. Il nostro paese, così veloce nel discutere e dividersi su così tanti argomenti, era unanime. Così l'ex presidente francese Nicolas Sarkozy su Paris Match ricorda Alain Delon: "Aveva un talento, una sensibilità e una capacità di incarnazione eccezionali. Poteva essere commovente, sottile, giusto, ricco di sfumature. Era il più francese di tutti i nostri attori e allo stesso tempo il più internazionale".
 

Sophia Loren: "Ti vorrò sempre bene, ciao Alain"

"La notizia della scomparsa di Alain mi ha molto rattristato. Prima che un collega è stato un caro amico. Ti vorrò sempre bene. Ciao Alain". Così, con un breve ma commosso messaggio, Sophia Loren ricorda con l'ANSA il grande attore scomparso.
 

Mireille Mathieu: "Il Gattopardo si è ritirato"

"Il Gattopardo si è appena ritirato. Alain Delon, una star fondamentale conosciuta in tutto il mondo, rimarrà per sempre l'icona del nostro cinema francese con una presenza, una statura, una bellezza e un'eleganza incomparabili che suscitano ammirazione". Lo scrive sui suoi profili social la cantante francese Mireille Mathieu: "Tutti i miei pensieri ai suoi figli e alla sua famiglia".
 

Festival di Cannes: "Ha incarnato il cinema francese oltre i confini"

"È con la stessa tristezza che provano gli spettatori di tutto il mondo che abbiamo appreso della morte di Alain Delon. Ha incarnato il cinema francese ben oltre i confini, è stato l'immagine dei trent'anni gloriosi trionfanti, è stato una di quelle personalità che si rivolgevano al grande pubblico così come agli specialisti, lavorando per il cinema commerciale come per il cinema d'autore". Così il Festival di Cannes ricorda Alain Delon: "Abbiamo un ricordo straordinario dell'omaggio che il Festival di Cannes gli ha tributato nel 2019, della sua emozione, che ha fatto sentire a tutta la sala, e delle sue parole commoventi".

Gli anni d'oro di Alain Delon: le immagini diffuse dall'Archivio Luce di Cinecittà

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18/08/2024
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Gli anni d'oro di Alain Delon: le immagini diffuse dall'Archivio Luce di Cinecittà

Delon, Brigitte Bardot: "Con Alain perdo un alter ego, un complice"

''Alain con la sua morte pone fine al magnifico capitolo di un'epoca passata di cui fu un monumento sovrano. Ha rappresentato il meglio del ''cinema di prestigio''della Francia, un ambasciatore dell'eleganza, del talento edella bellezza. La sua scomparsa lascia un vuoto abissale che nulla né nessuno potrà colmare''. 

Così Brigitte Bardot commenta su X commenta la scomparsa di Alain Delon.   ''Io perdo un amico, un alter ego, un complice, condividevamogli stessi valori, le stesse delusioni, lo stesso amore per gli animali, e penso a una frase di Alfred De Vigny ne ''La morte del Lupo''. ''Nel vedere quel che siamo stati sulla Terra e quel che lasciamo, solo il silenzio è grande, tutto il resto è soltanto debolezza''.

Alain Delon ultimo atto: la malattia, le dispute familiari e le contese giudiziarie tra i figli

Negli ultimi tre anni le dispute tra i suoi tre figli, hanno travolto Delon: da una parte Anouchka, la seconda, dall'altra Anthony e Alain-Fabien: la figlia voleva trasferire il padre in Svizzera, i due maschi volevano restasse a Montargis.

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Cordoglio unanime per la morte di Delon. La diretta dalla residenza di Douchy

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18/08/2024
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Addio ad Alain Delon, mostro sacro del cinema (Video)

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18/08/2024
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18/08/2024
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Rai, programmazione speciale per ricordare Alain Delon

Tre film iconici per ricordare e commemorare Alain Delon, il grande attore francese appena scomparso. La programmazione Rai di oggi sarà modificata e trasversale offrendo il primo tributo alle 14.00 su Rai 2 con la messa in onda del film diretto da Luchino Visconti "Rocco e i suoi fratelli"; alle 17.25, su Rai Movie, sarà invece trasmesso il film "Borsalino" che vede Delon affiancato da un'altra icona del cinema francese, Jean-Paul Belmondo. In prima serata su Rai1 l'omaggio a Delon vede la messa in onda di "Il Gattopardo", diretto da Luchino Visconti che vinse la Palma D'Oro come miglior film al 16mo Festival di Cannes. Su tutti e tre i Canali comparirà la scritta "In ricordo di Alain Delon''.

Delon: "Alain ci mancherai molto". L'addio commosso del figlio di Belmondo

"Ci mancherai molto": il figlio di Jean-Paul Belmondo saluta la memoria di Alain Delon sui social. Erano, in un certo senso, i due migliori nemici del cinema francese. La rivalità Belmondo-Delon aveva l'aria di un duo. Il figlio di Bébél, Paul, ha postato un messaggio commovente sul suo account Instagram per salutare la morte dell'alter ego di suo padre. "Alain, un giorno mi hai detto che ti mancava mio padre", ha scritto Paul Belmondo. "Oggi sei tu che ci mancherai enormemente. Rip Alain".
 

Delon, la foto con Ornella Muti sul set insieme

Instagram/@ornellamuti

Delon, il ricordo social di Ornella Muti con le foto insieme sul set

Anche Ornella Muti ricorda Alain Delon, attore francese scomparso nelle scorse ore all'età di 88 anni. L'attrice che ha lavorato con Delon in 'Morte di una carogna' ha condiviso nelle stories sul suo account Instagram alcune foto postate dalla figlia, Naike Rivelli. 

Gli scatti mostrano alcuni momenti di Alin Delon con la madre Ornella Muti e in ogni storia è taggata la figlia di Delon Anouchka.
 

Delon, Fondazione Brigitte Bardot:" Devastata dalla sua scomparsa"

Brigitte Bardot è "devastata dalla scomparsa" di Alain Delon, morto a 88 anni. Lo scrive in un post su social la Fondazione Brigitte Bardot, creata dall'attrice per la protezione degli animali. 

"La loro amicizia, basata sul comune amore per gli animali e sul comune impegno per il loro benessere, è stata preziosa e sincera", prosegue la Fondazione che descrive l'attore come "un uomo eccezionale, un artista indimenticabile e un grande amico degli animali. Alain è stato molto più di un'icona del cinema; il suo impegno ha segnato i nostri cuori".

La Fondazione ha ricordato come l'attore sia stato "per tutta la sua vita circondato dai suoi fedeli compagni a quattro zampe, cani che gli hanno portato amore e conforto e che ha amato con infinita tenerezza, come Loubo, il suo ultimo compagno che ha lasciato dietro di sé. Abbiamo perso un amico prezioso e un uomo dal cuore grande. Riposa in pace, Alain. I nostri pensieri sono con la tua famiglia e i tuoi cari".

L'indimenticabile intervista a Delon nel programma 'Che tempo che fa'

A tu per tu con Delon: l'infanzia, gli amori e le mille vite sul set di un'icona del cinema

18/08/2024
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Alberto Barbera: "Delon ha lasciato le spoglie mortali per l'Olimpo"

"Alain Delon è riuscito là dove la maggior parte dei suoi colleghi falliscono: essere considerato l'uomo più bello del mondo e al contempo un attore straordinario. Se ha abbandonato oggi le sue spoglie mortali, è per ascendere all'Olimpo degli Immortali di cui ci ricorderemo per sempre".

Lo afferma in una nota Alberto Barbera, direttore del settore Cinema della Biennale di Venezia. Il presidente, il direttore generale, il consiglio di amministrazione e la Biennale di Venezia tutta "esprimono sincero cordoglio per la scomparsa del grande attore francese Alain Delon. Leggendario protagonista sia del cinema d'autore, sia del cinema rivolto al pubblico più vasto, si è imposto sulla scena internazionale nei capolavori di Luchino Visconti, che lo ha diretto magistralmente in Rocco e i suoi fratelli (1960), Premio speciale della Giuria alla 21/a Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia".

"Un'icona del cinema francese - aggiunge Barbera - che deve parte del suo successo planetario ai film girati in Italia, Rocco e i suoi fratelli, L'eclisse, Il Gattopardo, La prima notte di quiete, un divo popolare che ha lasciato la sua impronta indelebile nei film dei più grandi autori del cinema europeo, da Luchino Visconti a Michelangelo Antonioni, Joseph Losey, Jean-Luc Godard, Jean-Pierre Melville, Valerio Zurlini, René Clement".

Sbarigia, presidente di Cinecittà: “Ci ha lasciato talento senza tempo”

“Ci ha lasciato un talento senza tempo del cinema mondiale, Alain Delon. La sua instancabile passione e le sue interpretazioni magistrali in capolavori come il dostoevskijano Rocco Parondi, in ‘Rocco e i suoi fratelli’ di Luchino Visconti, per il quale, tre anni dopo, sarà il principe Tancredi Falconeri ne ‘Il Gattopardo’, fanno di lui un protagonista anche del cinema italiano”. Lo dichiara in un nota la presidente di Cinecittà Chiara Sbarigia.

Claudia Cardinale ad Alain Delon: “Il ballo è finito”. L'attrice all'Ansa: “Per sempre tua, Angelica”

“Il ballo è finito. Tancredi è salito a ballare con le stelle. Per sempre tua, Angelica”: rivivendo un'ultima volta le storiche scene che li videro indimenticabili protagonisti de “Il Gattopardo”, Claudia Cardinale affida all'Ansa le sue ultime parole per Alain Delon. “Mi chiedono parole - dice - ma la tristezza è troppo intensa. Mi unisco al dolore dei suoi figli, dei suoi cari, dei suoi fan. Il ballo è finito. Tancredi è salito a ballare con le stelle. Per sempre tua, Angelica”.

Tutti gli amori di Alain Delon

Ai successi della vita professionale per Alain Delon si sono legati in maniera inscindibile i clamori di quella privata: una lunga e tormentata storia d'amore con l'attrice Romy Schneider e poi tanti flirt che hanno fatto la gioia per decenni delle cronache scandalistiche, un solo matrimonio e tre figli nati da due donne diverse. Fin dall'inizio della sua carriera, nel 1957 aveva deliziato i cuori di attrici più o meno mitiche. Prima di tutte c'è stata Brigitte Auber, che conobbe all'età di 21 anni. Poi Michelle Cordoue, moglie del regista Yves Allégré, che gli aprì le porte del cinema, e l'attrice Olga Horstig.

Ma nel 1958 Delon incontrò la donna che sarebbe diventata “l'amore della sua vita”. All'età di 20 anni Romy Schneider era già famosa per il suo ruolo in “Sissi” (1955). L'attrice franco-tedesca era caduta sotto l'incantesimo dell'efebo francese sul set di “Christine”, un lungometraggio diretto da Pierre Gaspard-Huit. Un anno dopo, festeggiarono il loro fidanzamento sulle rive del lago di Lugano. Nel 1963 Romy ricevette una lettera di rottura e la coppia più popolare delle cronache rosa andò in frantumi, lasciando lei particolarmente depressa. 

Nel 1962 Alain Delon incontrò Francine Canovas, la futura Nathalie Delon, tramite un amico comune. La sposò due anni dopo, il 13 agosto 1964. La loro unione ha dato vita ad Anthony Delon il 30 settembre dello stesso anno a Los Angeles. La coppia divorziò nel 1968. Ma ancora una volta, un incontro improvviso stava per capovolgere tutto: quello dell'attrice Mireille Darc. Delon, colpito dalla bellezza e dal talento dell'attrice, le diede un ruolo nel film “Addio Jeff” (1969). La loro storia d'amore è durata quindici anni.

Nel 1987 il divo incontrò Rosalie van Breemen, una modella olandese di 21 anni, sul set del suo video musicale “Comme au cinéma”. Dalla loro unione è nata una figlia, Anouchka, il 25 novembre 1990, e Alain-Fabien Delon, nato il 18 marzo 1994. La storia d'amore tra Alain Delon e Rosalie van Breemen si è conclusa nel 2001. Incontrerà poi Hiromi Rollin, la donna di origini giapponesi che nel 2023 ha dichiarato di aver vissuto una “relazione d'amore che dura da trentatré anni” con Alain Delon, versione contestata duramente dai figli dell'attore che hanno parlato di lei come una dama di compagnia se non proprio di una badante.

Le cronache rosa hanno riportato nel corso del tempo molti altri dettagli sulla vita amorosa di Alain. Nel 1962 si raccontò di un flirt con la cantante Nico, da cui nacque Christian Aaron Boulogne, il quale dopo i primi anni di vita vissuti con la madre, venne adottato dalla madre di Delon, anche se l'attore non lo riconobbe mai come figlio. Negli anni sessanta ci fu anche una passionale storia con la cantante italofrancese Dalida; in seguito i due resteranno ottimi amici e incideranno nel 1973 il brano “Paroles paroles”, adattamento della canzone “Parole parole” interpretata da Mina e Alberto Lupo. 

E l'attore dirà di “avere amato terribilmente questa donna”. Sempre secondo le cronache rosa del tempo, tra il 1968 e il '69 avrebbe avuto un flirt con l'attrice Marisa Mell. E sempre durante gli ultimi anni di relazione con Mirelle Darc, Delon avrebbe avuto flirt con le attrici Veronique Jannot, Sylvia Kristel, Sydne Rome e Dalila Di Lazzaro. Successivamente l'attore è stato brevemente legato all'attrice Anne Parillaud, dal 1982 al 1984, e a Catherine Pironi.

Emmanuel Macron: “Addio a un monumento francese”

“Monsieur Klein o Rocco, il Gattopoardo o il Samurai, Alain Delon ha interpretato ruoli leggendari e ha fatto sognare il mondo. Prestando il suo volto indimenticabile per stravolgere le nostre vite. Malinconico, popolare, segreto, era più che una star: un monumento francese”. Così il presidente francese, Emmanuel Macron, sui social ricorda il grande attore morto all'età di 88 anni. Il messaggio è accompagnato da una foto in bianco e nero di Delon davanti all'Arco di Trionfo a Parigi.

Morte di Delon, Marine Le Pen: “È scomparsa la leggenda, orfani dell'epoca d'oro del cinema francese che lui incarnava. Se ne va parte della Francia che amiamo”

“La leggenda è scomparsa. Alain Delon ci lascia orfani dell'epoca d'oro del cinema francese che così bene ha incarnato. Una piccola parte della Francia che amiamo se ne va con lui”. Lo scrive Marine Le Pen, presidente del Rassemblement National.

Mollicone, presidente della commissione cultura della camera: “Alain Delon per sempre sinonimo di bellezza e talento”

“È passato oltre l'attore francese Alain Delon, divo per antonomasia, che con il suo stile è stato protagonista del cinema della seconda metà del Novecento. Lo ricorderemo per le interpretazioni nei film di Luchino Visconti “Rocco e i suoi fratelli” e “Il Gattopardo” che lanciarono la sua carriera, ma anche ne “L'Eclisse” di Michelangelo Antonioni al fianco di Monica Vitti e in molte altre pellicole che hanno fatto la storia del cinema mondiale. Il suo nome sarà per sempre sinonimo di bellezza e talento”. L'ha scritto sui social il presidente della commissione cultura della camera Federico Mollicone.

Il messaggio di addio di Alain Delon ai fan, il giorno dopo la Palma d'Oro alla carriera (2019)

“Il giorno dopo questa Palma d'Oro alla carriera, mi sento di ringraziare tutti coloro che mi hanno dimostrato in un modo o nell'altro il loro affetto e la loro simpatia, e non solo. Mentre il mio viaggio volge al termine, voglio dirlo: ho conosciuto tante passioni, tanti amori, tanti successi e fallimenti, tante polemiche, tanti scandali, vicende oscure, tanti ricordi, tanti appuntamenti mancati e incontri improvvisati, tanti alti e bassi; che quando gli onori non sono altro che vani e lontani ricordi, c'è solo una cosa che brilla con la sua costanza e longevità: voi, solo voi. A voi che avete determinato quello che sono e che determinerete quello che sarò, devo dire grazie, grazie, grazie”, scrive l'attore al suo pubblico. È il 2019.

Alberto Barbera, direttore artistico della Mostra d'arte cinematografica di Venezia: “Alain Delon? Un divo popolare che ha lasciato la sua impronta indelebile nei film dei più grandi autori del cinema europeo”

“Alain Delon è riuscito là dove la maggior parte dei suoi colleghi falliscono: essere considerato l'uomo più bello del mondo e al contempo un attore straordinario, un'icona del cinema francese che deve parte del suo successo planetario ai film girati in Italia (Rocco e i suoi fratelli, L'eclisse, Il Gattopardo, La lunga notte di quiete), un divo popolare che ha lasciato la sua impronta indelebile nei film dei più grandi autori del cinema europeo, da Luchino Visconti a Michelangelo Antonioni, Joseph Losey, Jean-Luc Godard, Jean-Pierre Melville, Valerio Zurlini, René Clement. Se ha abbandonato oggi le sue spoglie mortali, è per ascendere al rango degli Immortali di cui ci ricorderemo per sempre”, ha dichiarato il direttore artistico della Mostra d'arte cinematografica di Venezia Alberto Barbera.

Il nome di Delon è particolarmente legato alla Mostra di Venezia per il film di Visconti “Rocco e i suoi fratelli” che vinse il Premio Speciale della Giuria alla 21esima edizione nel 1960.

Borgonzoni, sottosegretario alla Cultura: “Ci lascia una vera icona del cinema mondiale”

“Oggi ci lascia una vera e propria icona del cinema. Negli anni ci ha regalato interpretazioni magistrali, prima fra tutte quella di Tancredi Falconeri nel ‘Gattopardo’ di Luchino Visconti. Impossibile poi dimenticare la sua passione sincera per il nostro Paese. Verrà per sempre ricordato per il suo carisma e il suo indiscusso talento”. Lo afferma in una nota il sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni commentando la scomparsa di Alain Delon.

Alessandro Gassmann: “Adieux Monsieur Delon”

Il saluto al divo sui social. “Adieux monsieur Delon. Rip”, scrive Alessandro Gassmann sui social ricordando Alain Delon, morto all'età di 88 anni.

Alain Delon è stato definito come ‘Angelo malvagio’ e ‘Sole nero della settima arte’

‘Angelo malvagio’, ‘Sole nero della settima arte’, non si contano gli epiteti con cui viene ricordato questo artista che affascinava e divideva allo stesso tempo. Delon è stato una vera star dell'epoca d'oro del cinema francese, noto per il suo personaggio da duro sullo schermo in pellicole cult. L'attore ha “una personalità abbastanza autodistruttiva e alla ricerca della propria identità”, ha detto il regista Joseph Losey. “Il meglio e il peggio, entrambi inaccessibili e così vicini, freddi e brucianti”, ha riassunto Brigitte Bardot in occasione dell'ottantesimo compleanno dell'artista.

Nel 2023, la denuncia dei figli di Alain Delon contro la sua compagna Hiromi Rollin. Una battaglia giudiziaria fratricida

Alain Delon è tornato sulle prime pagine dei giornali nell'estate del 2023 quando i suoi tre figli hanno presentato una denuncia contro la sua compagna, Hiromi Rollin, accusandola di “circonvenzione di incapace” e di approfittarsi della sua debolezza. I tre figli hanno poi intrapreso una guerra fratricida sui media e nei tribunali, riguardo allo stato di salute dell'attore, che soffriva di linfoma e ha avuto un ictus nel 2019.

Le foto di Alain Delon, la lunga carriera del divo in pochi scatti: il film di una vita

18/08/2024
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Le foto di Alain Delon, la lunga carriera del divo in pochi scatti: il film di una vita

Sullo schermo era morto una trentina di volte: Alain Delon bello e cattivo, la sterminata carriera

18/08/2024
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Nel 2019, la Palma d'Oro alla carriera. “È un po' un omaggio postumo, ma in vita”

Alain Delon nel 2019 al festival di Cannes

Alain Delon ha vissuto sopra le righe con grandi amori e tanti flirt. Ma la vita gli ha riservato anche sofferenza per la scomparsa di Romy Schneider

Alain Delon con Romy Schneider nel 1960

Dagli Ottanta ai primi anni del Duemila

Successivamente la carriera di Delon ha registrato una leggera battuta d'arresto. È stato infatti il protagonista di polizieschi e thriller di minore interesse, cercando di rilanciarsi come produttore e regista con “Per la pelle di un poliziotto” (1981) o “Braccato” (1983), e occupandosi anche di fiction televisiva. È tornato al cinema francese d'autore come protagonista, enigmaticamente autoironico, in "Nouvelle vague" (1990) di Jean-Luc Godard. L'appeal seduttivo di Delon è poi apparso lievemente appannato nel rendere l'invecchiato Giacomo Casanova di “Il ritorno di Casanova” (1992) di Edouard Niermans, dal racconto di Arthur Schnitzler. 

In seguito ha recitare in due polizieschi con Deray, “Un crime” (1993) e “L'orso di peluche” (1994), e successivamente ha anche interpretato se stesso nell'ironica sarabanda sugli attori francesi diretta da Bertrand Blier, “Les acteurs” (2000). In anni più recenti Delon ha rarefatto le sue interpretazioni cinematografiche (tra le più recenti si ricorda quella del 2008 nella pellicola “Asterix alle Olimpiadi”) per dedicarsi essenzialmente alla recitazione televisiva (tra le altre: “Fabio Montale”, 2002; “Le lion”, 2003; “Frank Riva”, 2003-04; “Un mari de trop”, 2010). Tra le sue interpretazioni successive quelle nella pellicola cinematografica “S Novym godom, mamy!” (2012) e nel docufilm “Belmondo par Belmondo” (2015), omaggio alla carriera dell'amico-rivale Jean-Paul.

Gli anni '70 di Alain Delon e la rivalità con Jean-Paul Belmondo

È sulla ambigua maschera di Alain Delon che il regista Jean-Pierre Melville costruì la figura del sicario di “Frank Costello faccia d'angelo” (1967). In “Borsalino” (1970) di Jacques Deray, il divo ebbe modo di confrontarsi con l'altro attore simbolo del cinema francese, Jean-Paul Belmondo, gareggiando con lui nell'imprimere un piglio canagliesco alla recitazione in una commedia poliziesca che ebbe successo in tutta Europa. E proprio con Belmondo già da tempo era in scena sulle cronache di gossip l'immagine della rivalità con Delon, sebbene i due grandi attori si considerassero amici fino alla fine.

Gli anni Settanta furono per Delon contrassegnati da ruoli sempre legati al ‘polar’, con qualche altra apparizione nel cinema d'autore. L'attore, infatti, sostituì Marcello Mastroianni nel film “La prima notte di quiete” (1972) di Valerio Zurlini, e contribuì a rendere memorabile la figura torbida e romantica del protagonista, Daniele Dominici, un maestro disilluso che rispecchia le contraddizioni e i dubbi di una generazione.

Anche in “Mr. Klein” (1976) di Joseph Losey, Delon raffigura alla perfezione un personaggio tragico e sfuggente: l'usuraio perseguitato dall'idea di un altro sé stesso negli anni bui dell'occupazione nazista a Parigi.

Alain Delon

La chiamata di Antonioni nel 1962, poi “Il Gattopardo”

Il film favorì l'inizio di una carriera italiana dell'attore francese: Michelangelo Antonioni lo volle, infatti, per “L'eclisse” (1962), facendogli interpretare il dinamico e arrivista agente di borsa Piero. Nel 1963 fu ancora Visconti a scritturarlo per “Il Gattopardo”, nel ruolo dell'affascinante Tancredi, nipote del principe di Salina, valorizzato dalla lettura chiaroscurale e barocca del romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa elaborata dal regista.

Nello stesso periodo Delon fu protagonista in Francia di un ‘polar’ (il poliziesco alla francese) che si rivelò un grande successo commerciale: “Colpo grosso al Casinò” (1963) di Henry Verneuil, dove recitò per la prima volta con il più popolare attore francese dell'epoca, Jean Gabin, interpretando un giovane impulsivo truffatore. Ai successi della vita professionale per Delon si legarono in maniera inscindibile i clamori di quella privata: una lunga e tormentata storia d'amore con l'attrice Romy Schneider, il discutibile attivismo politico e imprenditoriale, che ebbe un seguito anche giudiziario, il suo coinvolgimento in vari scandali rosa. Le vicende biografiche finirono per rendere ancora più avventurosa e seducente, agli occhi del grande pubblico, l'immagine dell'attore, che divenne, sul finire degli anni Sessanta, emblematica dei personaggi amorali e privi di scrupoli protagonisti di certi polizieschi francesi.

L'inizio della carriera di Alain Delon

Per il giallo di René Clément, “Delitto in pieno sole” (1960), Alain Delon, scelto inizialmente per una parte secondaria, ottenne quella del protagonista: il subdolo Tom Ripley che uccide un giovane miliardario per assumerne l'identità. Il film ebbe un buon successo e rappresentò per Delon un trampolino di lancio, proponendo per la prima volta quel personaggio controverso a lui estremamente congeniale. Fu però un maestro Visconti a consentirgli di lasciar affiorare una complessità interpretativa, che lo impose all'attenzione, quando lo diresse magistralmente in “Rocco e i suoi fratelli” (1960), opera in cui lo spirito neorealista si fonde con le cadenze del melodramma. Delon rese perfettamente l'introversa malinconia del giovane protagonista, Rocco Parondi, un figlio del Meridione immigrato a Milano, proletario dall'animo ‘viscontianamente’ nobile, ma destinato per la sua eccessiva mitezza a risultare un perdente.

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Addio a Alain Delon. Il comunicato congiunto dei suoi tre figli

L'attore francese aveva 88 anni. A comunicare la sua scomparsa sono stati i tre figli in un comunicato stampa congiunto all'AFP. “Alain Fabien, Anouchka, Anthony, così come (il suo cane) Loubo, hanno l'immenso dolore nell'annunciare la sua morte. Se n'è andato sereno nella sua casa a Douchy, circondato dalla sua famiglia”.