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La guerra in Ucraina, giorno 1343

Viktor Orbán (Ungheria): lavoriamo a un asse "contro la guerra" con Slovacchia e Repubblica Ceca

EPA/YURI KOCHETKOV

Lavrov: "Pronti a garantire che non attaccheremo paesi Nato", ma "nessun dialogo con le élite europee" che "preparano una grande guerra". Zelensky: disponibili a negoziare ma "non cederemo territori", possiamo combattere "altri 2-3 anni"

Ambasciatore Usa a Nato: Trump sta preparando nuove sanzioni contro Russia, noi d'accordo con Ue sull'utilizzo dei fondi russi

Il presidente statunitense Donald Trump sta preparando nuove sanzioni contro la Russia per costringere il presidente russo Vladimir Putin a negoziare. A dichiararlo, come riportato da Bloomberg, è Matthew Whitaker, ambasciatore degli Stati Uniti presso la Nato. "Abbiamo imposto queste sanzioni. Intendiamo rispettarle", ha sottolineato Whitaker, aggiungendo che "forse questo costringerà Putin a sedersi al tavolo delle trattative e a porre fine a questa guerra, o almeno a stabilire un cessate il fuoco in modo da poter negoziare una soluzione definitiva".

Whitaker ha poi affermato che, in merito all'utilizzo dei beni russi immobilizzati, gli Stati Uniti preferiscono che "l'Unione europea si muova per prima" in questa questione.
"Ci sono 140 miliardi che potrebbero essere usati per aiutare l'Ucraina", ha affermato l'ambasciatore statunitense, aggiungengo che potrebbero essere usati "sia che si tratti del campo di battaglia o che si tratti dell'economia o di altre esigenze che hanno come paese". "Questa è un'opportunità, veramente" ha precisato Whitaker, "e noi abbiamo incoraggiato l'Unione europea a fare questa mossa". "Siamo delusi che non lo abbiamo fanno in questo ultimo meeting", ha osservato l'ambasciatore, "ma c'è un nuovo meeting che avverrà tra un mese e penso che potrebbero avere una nuova opportunità li".In merito alle perplessità e preoccupazioni paventate dai Paesi europei, Whitaker ha detto che ne è consapevole essendo lui a Bruxelles, ma ritiene che tutto "possa essere risolto"."Questa potrà essere un'altra grande opportunità per portare la Russia al tavolo dei negoziati e risolvere così questa guerra", ha concluso l'ambasciatore.

 

Ambasciatore Usa a Nato: altri Paesi possono fornire a Kiev missili a lungo raggio

Matthew Whitaker, ambasciatore degli Stati Uniti presso la Nato, ha ribadito in un'intervista a Bloomberg TV che l'amministrazione Trump non fornirà all'Ucraina "missili a lungo raggio", come i Tomahawk, ma che "ci sono altre Nazioni che stanno aiutando l'Ucraina e che possono fornire queste (tipologie di armamenti,ndr) da utilizzare sul campo di battaglia". Inoltre, ha sottolineato l'ambasciatore, nel corso dei combattimenti stiamo vedendo che l'Ucraina è capace "di sviluppare questo tipo di armamenti da sola". "Sia se parliamo di droni a lungo raggio o dei missili Flamingo", ha specificato Whitaker.

 

 

Zelensky: "Spero in intesa tra Trump e Xi Jingping per stop ad aiuti a Mosca e fine guerra"

Zelensky: "Spero in intesa tra Trump e Xi Jingping per stop ad aiuti a Mosca e fine guerra"

28/10/2025
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Orban, Ue irrilevante? Si è mostrata incapace di impedire la guerra

"Il fatto principale è che l'Europa si è dimostrata incapace di impedire questa guerra, quella russo-ucraina, questo sarebbe dovuto essere il lavoro della diplomazia europea, quello di fermarla questa guerra". Lo ha detto il primo ministro ungherese, Viktor Orban, ospite di '10 minuti' su Retequattro, rispondendo a una domanda relativa al fatto che ha definito l'Ue irrilevante. "Ovviamente se avessimo avuto Trumo e non Biden come presidente Usa questa guerra non sarebbe mai avvenuta ma comunque, a prescindere dagli Stati Uniti, l'Europa avrebbe dovuto fare di più e non lo sta facendo. Questo è un problema", ha detto Orban. "Secondo problema: dopo scoppio guerra abbiamo deciso di chiudere qualsiasi canale diplomatico con la Russia e se non negoziamo con il nostro nemico è impossibile fermare la guerra", ha proseguito.

"Quindi ciò che Bruxelles sta facendo è rendersi irrilevante decidendo di non negoziare, quello che sta succedendo è che adesso Russia e Usa stanno negoziando non solo sull'Ucraina ma sul futuro stesso dell'architettura di sicurezza europea, che è quello che è successo dopo la Seconda guerra mondiale, quando il futuro del continente non è stato deciso dall'Europa ma da Usa e russi", ha concluso Orban.

 

Telefonata Zelensky-Stubb: “Collaborazioni necessarie per finire la guerra”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha sentito al telefono l'omologo finlandese Alexander Stubb, informandolo riguardo alla "situazione attuale della diplomazia e in Ucraina" e discutendo della cooperazione con i partner, come reso noto dallo stesso leader ucraino stesso via social. "Come sempre, restiamo in stretto coordinamento. Grazie per il continuo sostegno", scrive Zelensky, sottolineando come sia "fondamentale che tutti coloro che vogliono porre fine a questa guerra e garantire la sicurezza lavorino con la stessa efficacia e in stretta collaborazione".

 

Da dicembre la Bielorussia schiererà i missili russi Oreshnik

Minsk schiererà il sistema missilistico russo a medio raggio 'Oreshnik' a dicembre. Lo ha confermato a RIA Novosti la portavoce del Presidente bielorusso, Natalya Eismont.
"Proprio oggi, l'esercito ha riferito al Presidente sulla questione. L'esercito ha confermato: sarà a dicembre", ha detto Eismont.
Il 21 novembre dello scorso anno, la Russia aveva colpito un importante complesso militare-industriale ucraino a Dnipropetrovsk, testando il sistema missilistico a medio raggio 'Oreshnik'. Se schierato in gruppo - scrive 'Ria Novosti' - un attacco con questo sistema è paragonabile all'uso di armi nucleari, ma non è considerato un'arma di distruzione di massa.
Alla fine del 2024, il leader bielorusso Alexander Lukashenko aveva richiesto il dispiegamento delle più recenti armi russe, tra cui il sistema 'Oreshnik', sul territorio bielorusso. Vladimir Putin ha risposto di ritenere che cio' possa essere fatto nella seconda metà del 2025.
All'inizio di agosto, il Presidente russo ha annunciato l'inizio della produzione di questo sistema missilistico: il primo modello è arrivato alle truppe. La questione della sua consegna in Bielorussia sara' probabilmente risolta quest'anno e gli specialisti hanno gia' selezionato i siti di installazione.

 

Tajani: Salvini-Orban? La politica estera spetta a me e a Meloni

"La linea in politica estera dell'Italia la esprime il Presidente del Consiglio e la esprime il Ministro degli Esteri. Le altre posizioni sono posizioni individuali, ma la linea politica del governo è chiara". Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani commentando l'incontro tra Salvini e Orban, sottolineando che "noi siamo dalla parte di Kiev". 

 

Nato, Cavo Dragone: crescente aggressività della Russia lungo il Fianco Est

La Nato "opera oggi in una competizione globale e multidimensionale, pienamente consapevole della posta in gioco". Lo ha detto il presidente del Comitato Militare della Alleanza, Giuseppe Cavo Dragone alle Commissioni Difesa Camera e Senato riunite durante il suo intervento dal titolo "La NATO e l'UE: lo scenario internazionale". Secondo l'ammiraglio, "viviamo, come direbbe Pirandello, in un vorticoso alternarsi di maschere, di percezioni soggettive, di provocazioni", ha detto.
"La finzione può trasformarsi improvvisamente in realtà; l'equivoco rischia di diventare la realtà percepita. L'errore diventa più probabile. Dobbiamo evitare che esso possa diventare fatale: mezzi, professionalità e lucidità non sono mai abbastanza. Negli ultimi mesi sono stato a in Corea del Sud, in Giappone e in Thailandia. Da quella prospettiva, l'Asia è penetrata nell'Europa più di quanto si possa immaginare. La Russia ha perso la sua funzione storica di diaframma nel continente euroasiatico, si è trasformata in una cinghia di trasmissione di instabilità verso il Vecchio continente. Mosca ha trovato in Asia i due principali pilastri della sua resilienza nella guerra in Ucraina: la Cina sostiene economicamente la Russia, anche se recentemente sembrerebbe aver sospeso l'acquisto di gas russo in conseguenza alle sanzioni imposte dagli USA alla Lukoil e alla Roseneft. La Corea del Nord, invece, sostiene la Russia militarmente", ha aggiunto.
Secondo Cavo Dragone "non ha precedenti la dipendenza dell'industria militare russa dall'approvvigionamento di componenti strategiche e meccaniche cinesi. Lo stesso si può dire per la strutturata cooperazione fra Cina e Russia nell'Artico, il fianco Nord dell'Alleanza".
L'ammiraglio ha inoltre sottolineato "la crescente aggressività della Russia lungo tutto l'arco del Fianco Est dell'Alleanza". Ma Mosca non seduce più con strumentali politiche di dialogo; ha gettato la maschera, dice Cavo Dragone in merito all'attacco di Mosca all'Ucraina e non solo.
"La Russia minaccia apertamente i Paesi alleati: incessanti e crescenti iniziative ibride; ripetuti sconfinamenti di propri assetti aerei nel Baltico e nei Paesi alleati del confine orientale. La Russia aggredisce sul piano della retorica: gli attacchi sempre più violenti contro i nostri vertici politici e istituzioni democratiche, come abbiamo sperimentato anche in Italia. La fragilità e la dipendenza strategica dai suoi partner asiatici rende la Russia sempre più aggressiva", dice.
La NATO, secondo l'ammiraglio, continuerà a sostenere il legittimo diritto all'autodifesa di Kiev contro l'aggressione russa, perché stiamo difendendo la libertà, la democrazia e i principi che garantiscono la sicurezza del nostro modello di vita.

 

Lettonia: uomo condannato a due anni per raccolta di fondi in favore dell'esercito russo

Il tribunale regionale di Riga ha condannato un cittadino lettone, Igor Kuzmuk, a due anni di carcere e a un anno di libertà vigilata per aver organizzato una raccolta di fondi a favore dell'esercito russo impegnato in Ucraina. Lo annuncia il portale della televisione di Stato lettone.
L'uomo, un ex consigliere comunale della capitale lettone nelle file del Partito socialdemocratico Armonia, avrebbe rappresentato un pericolo per la stabilità dello stato.

 

Sybiha "ottimista" sull'utilizzo dei beni russi in favore di Kiev

Il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha ha dichiarato oggi di essere "ottimista" riguardo ai prossimi passi verso l'adozione di una decisione riguardante l'utilizzo dei beni russi congelati. Sybiha, secondo quanto riferisce l'agenzia ucraina Interfax, ha espresso il suo ottimismo durante una conferenza stampa congiunta con il suo omologo olandese David van Weel a Kiev.
"Sono davvero ottimista riguardo a ulteriori passi decisivi da parte dei nostri alleati per mobilitare queste risorse a sostegno dell'Ucraina", ha affermato il diplomatico ucraino. "Abbiamo avuto una discussione separata sulla prospettiva di rendere la Russia responsabile per i suoi crimini di guerra. Ringraziamo i Paesi Bassi per il loro ruolo nell'istituzione del Tribunale Speciale sull'aggressione della Russia contro l'Ucraina. Sono grato di poter continuare a contare sul sostegno dei Paesi Bassi", ha concluso Zelensky.

 

Zelensky: "I Paesi Bassi approvano l'utilizzo dei beni russi"

Il presidente dell'Ucraina Voloymyr Zelensky, ringraziando il ministro degli Esteri olandese David van Weel "per il nuovo pacchetto di aiuti a sostegno del settore energetico ucraino", ha affermato che i Paesi Bassi supportano la decisione di utilizzare i beni immobilizzati russi.
"Abbiamo anche affrontato il tema dell'utilizzo dei beni russi congelati a beneficio dell'Ucraina", ha affermato Zelensky, aggiungendo che "i Paesi Bassi supportano questa decisione, così come l'importanza di mantenere la pressione sulla Russia". "Abbiamo avuto una discussione separata sulla prospettiva di rendere la Russia responsabile per i suoi crimini di guerra. Ringraziamo i Paesi Bassi per il loro ruolo nell'istituzione del Tribunale Speciale sull'aggressione della Russia contro l'Ucraina. Sono grato di poter continuare a contare sul sostegno dei Paesi Bassi", ha concluso Zelensky.

 

Helsinki: sconfiggere la Russia per contenere la Cina nell'Indo Pacifico

Sconfiggere la Russia in Ucraina è cruciale per contenere la Cina nell'Indo Pacifico. E' quanto sostiene il ministro della Difesa finlandese, che avverte i partner europei e occidentali sul rischio di conseguenze globali nel caso di una vittoria di Mosca. In un'intervista al Guardian, dopo aver elogiato la decisione di Donald Trump di imporre contro i due giganti petroliferi russi - Rosneft e Lukoil - Antti Hakkanen afferma: "La Cina ci guarda.
L'Occidente ha la forza e la resilienza necessarie, mentre gli autocrati e i dittatori pensano di poter continuare la guerra per un altro anno e i paesi democratici si stancheranno? No. Dobbiamo dimostrare che siamo ancora più determinati a opporci alla violenza. Non solo in Ucraina. Contro la violenza, contro la guerra, e questo è un segnale anche per la Cina e l'area indo-pacifica". Secondo il ministro finlandese, chiudere la guerra in Ucraina richiede un approccio su tre pilastri: sanzioni più dure contro l'economia russa e le esportazioni di energia, una più forte assistenza militare all'Ucraina e l'uso di armi a lungo raggio per distruggere le fabbriche di droni e missili.

 

Crosetto: scarsa memoria collettiva e giornalistica da chi si meraviglia di mie parole su "corrotti dalla Russia"

"Oggi qualcuno si e' stupito per un'agenzia nella quale veniva riportata una mia frase. Questa la frase: 'Persone italiane insospettabili sono state corrotte dalla Russia'. Una frase che serviva a sviluppare il ragionamento sulla guerra ibrida in corso e che non mi sembrava ne' rilevante ne' una notizia. Dimenticavo la scarsa memoria collettiva e giornalistica". Lo scrive su X il ministro della Difesa Guido Crosetto. 

 

Zelensky: Cina ancora vicina a Mosca, spero in intesa con Trump

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, incontrando il ministro degli Esteri olandese David van Weel, ha evidenziato l'importanza di un'eventuale intesa tra il presidente statunitense Donald Trump e la Cina per ridurre le importazioni di energia russa, pur sottolineando che la Cina prosegue a sostenere la Russia.
"Abbiamo avuto una conversazione con Xi Jinping", ha dichiarato Zelensky secondo quanto riferisce l'agenzia ucraina Interfax, aggiungendo che "mi ha assicurato che non avrebbe venduto armi alla Russia".

"Tuttavia - ha proseguito Zelensky - vediamo che la Cina ha fornito macchinari per la produzione di armi russe. Vediamo che aiuta ad aggirare le sanzioni. Vediamo la presenza di mercenari cinesi che hanno combattuto contro l'esercito ucraino". L'Ucraina "vorrebbe molto che la Cina non contribuisse a prolungare la guerra dopo la guerra", ha sostenuto Zelensky.

 

Zelensky annuncia la creazione di una Coalizione per l'Energia

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, durante un incontro a Kiev con il ministro degli Esteri olandese David van Weel, ha annunciato oggi la creazione di una Coalizione per l'Energia. Secondo quanto riferisce l'agenzia Ukrinform, il primo incontro in formato video è previsto nei prossimi giorni.
"Di recente, dopo numerosi attacchi massicci all'Ucraina, al nostro sistema energetico, alla logistica, all'approvvigionamento idrico e alla fornitura di gas […] è stata presa la decisione di organizzare una coalizione per sostenere il settore energetico e la sicurezza energetica degli ucraini", ha affermato Zelensky.

"Penso che organizzeremo presto una videoconferenza con il nostro piccolo team, per ora, ma sono fiducioso che riusciremo a unire gli sforzi anche di altri Paesi. Avremo bisogno di supporto", ha proseguito il leader europeo.
Il compito della coalizione, secondo quanto riferisce Ukrinform, sarà quello di rafforzare il settore energetico ucraino e di garantirgli finanziamenti aggiuntivi.

 

Reuters: Donald Trump ospiterà i leader di cinque stati ex sovietici

 Donald Trump incontrerà i presidenti di cinque Paesi dell'Asia centrale la prossima settimana alla Casa Bianca. Lo riferiscono fonti informate alla Reuters. L'incontro con i leader di Uzbekistan, Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan e Turkmenistan, è in programma per il 6 novembre e può essere letto anche come un ulteriore smacco a Vladimir Putin. Al centro dei colloquio lo sfruttamento delle risorse naturali di cui i cinque paesi sono ricchi. 

Volodymyr Zelensky: l'Ucraina inizierà a esportare armi in quantità limitata il mese prossimo

 L'Ucraina prevede di avviare il mese prossimo esportazioni limitate di armi, ha dichiarato martedì il presidente Volodymyr Zelensky. Durante la riunione con una delegazione governativa, Zelenskiy ha anche ordinato un aumento continuo della produzione di droni e ha cercato di garantire che le armi e le munizioni prodotte internamente coprano circa il 50% del fabbisogno dell'esercito. 

Viktor Orbán ricevuto da Matteo Salvini: "Parlato delle politiche suicide dell'Ue"

Viktor Orban e Matteo Salvini a Roma il 28 ottobre 2025
28/10/2025

Volodymyr Zelensky: lavoriamo con gli europei a un piano per il cessate il fuoco

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky (a sinistra) stringe la mano al ministro degli Affari esteri dei Paesi Bassi David van Weel prima dei colloqui a Kiev il 28 ottobre 2025
28/10/2025

Bloomberg: le raffinerie statali indiane valutano le opzioni dopo le sanzioni a Lukoil e Rosneft

“Le raffinerie statali indiane stanno valutando se continuare ad acquistare alcuni carichi di petrolio russo a prezzi scontati rivolgendosi a piccoli fornitori invece che ai giganti energetici Rosneft PJSC e Lukoil PJSC, entrambi inseriti nella lista nera dagli Stati Uniti la scorsa settimana. Da quando è stata annunciata l'ultima serie di sanzioni statunitensi, le raffinerie, tra cui Indian Oil Corp., Bharat Petroleum Corp. e Hindustan Petroleum Corp., sono rimaste fuori dal mercato del greggio Urals, il grado di riferimento della Russia. Secondo alcuni dirigenti di alto livello delle raffinerie, stanno invece aspettando indicazioni dal governo e valutando le opzioni a loro disposizione. Con altri importanti produttori come Surgutneftegas PAO e Gazprom Neft già inseriti nella lista nera, i trasformatori stanno cercando di capire esattamente quanto possono acquistare da entità russe non soggette a sanzioni e a quale prezzo, hanno affermato i dirigenti, che hanno chiesto di rimanere anonimi poiché non autorizzati a parlare pubblicamente. Stanno anche cercando di capire quanta parte del petrolio Rosneft sarà convogliata attraverso altre entità. Secondo i dati di Kpler, nel 2024 le quattro società soggette a sanzioni rappresentavano insieme oltre l'80% delle importazioni indiane di petrolio russo. Indian Oil ‘non interromperà assolutamente’ i suoi acquisti di greggio russo fintanto che rispetterà le sanzioni internazionali, ha affermato martedì il direttore finanziario Anuj Jain durante una teleconferenza. 'Se qualcuno mi propone un'entità non soggetta a sanzioni, il limite massimo viene rispettato e la spedizione è regolare, allora continuerò ad acquistarlo'”. Così oggi sulla testata americana Bloomberg

Lituania: ci riserviamo il diritto di bloccare il transito verso l'exclave russa di Kaliningrad

La Lituania è pronta a bloccare il transito verso la regione russa di Kaliningrad per motivi di sicurezza nazionale, ha dichiarato il ministro degli Esteri lituano Kestutis Budrys alla radio nazionale lituana LRT. "Ci riserviamo il diritto di interrompere il transito se necessario per garantire la nostra sicurezza. Naturalmente, informeremo le istituzioni dell'Unione Europea e i suoi Stati membri", ha affermato Budrys. "Un tale provvedimento potrebbe essere adottato se venisse accertato il coinvolgimento della Russia nel contrabbando dalla Bielorussia tramite palloni meteorologici", ha aggiunto. Il blocco del transito "non dovrebbe essere escluso affatto", ha affermato Budrys. Il transito verso Kaliningrad avviene nell'ambito dell'attuale accordo UeRussia e degli obblighi in esso previsti. Tuttavia, "lo Stato può adottare tutte le misure necessarie per garantire la propria sicurezza, se necessario", ha affermato Budrys. 

Sergei Shoigu (Russia): meno dell'1% dei droni ucraini colpisce obiettivi in Russia

Meno dell'1% di tutti i droni lanciati dall'Ucraina contro la Russia ha colpito il bersaglio, ha riferito oggi l'ex ministro della Difesa russo e Segretario del Consiglio di Sicurezza, Sergei Shoigu. "Se parliamo di percentuali, meno dell'1% dei droni ha colpito il bersaglio, anche se meno dell'1% è già qualcosa", ha dichiarato alla stampa russa. Secondo Shoigu, le compagnie petrolifere e del gas "stanno adottando misure per proteggere le loro strutture", creando gruppi antiaerei mobili per respingere i droni. L'ex ministro della Difesa ha osservato che il numero di attacchi con droni ucraini è aumentato considerevolmente, poiché "se due anni fa si parlava di unità, allora ce n'erano decine, e ora parliamo di centinaia". In risposta la Russia sta aumentando la produzione di vari sistemi difensivi, compresi quelli necessari per abbattere i droni. 

Viktor Orbán: ho visto il Papa molto profondamente preoccupato

Il premier ungherese Viktor Orban ha dichiarato di aver visto  Papa Francesco "profondamente preoccupato per la guerra e per il destino dell'Europa". Secondo il portavoce internazionale del governo di Budapest, Zoltan Kovacs, l'incontro di ieri con il Santo Padre ha confermato una comune volontà di promuovere la pace e di difendere le radici cristiane del continente. "Il Santo Padre ha espresso la sua viva inquietudine per l'escalation del conflitto e per la perdita dei valori europei," ha scritto Kovacs su X, aggiungendo che il premier Orban "condivide pienamente questo appello morale per il dialogo e la pace.

Ursula Von der Leyen: non tollereremo più provocazioni nel nostro spazio aereo

"Vorrei esprimere la mia piena solidarietà alla Lituania di fronte a queste persistenti incursioni nello spazio aereo. E questa è una provocazione. Si tratta di una minaccia ibrida" che "non possiamo tollerare". Lo ha detto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen in conferenza stampa a Stoccolma, facendo riferimento alle molteplici segnalazioni di palloni di elio usati per il contrabbando verso la Bielorussia. "Questo è un altro ottimo argomento a favore della roadmap per la Prontezza e delle sue principali iniziative, la sorveglianza del fianco orientale e l'iniziativa dei droni, che stiamo portando avanti insieme perché non tollereremo alcuna incursione nel nostro spazio aereo o nel nostro territorio. Pertanto, sviluppare questa roadmap per la prontezza è di vitale interesse".

Katherina Reiche (Germania): la resilienza dell'Ucraina sia d'esempio per l'Europa

Katherina Reiche (a destra) interviene allaGiornata del Commercio Estero, il 28 ottobre 2025 a Berlino
28/10/2025

Il Kirghizistan vieta i principali media indipendenti, in piena campagna elettorale

Un tribunale del Kirghizistan ha vietato tre delle principali testate giornalistiche indipendenti del Paese definendole "organizzazioni estremiste", la prima sentenza di questo tipo nella storia del paese, a poche settimane dalle elezioni parlamentari anticipate. La decisione, emessa lunedì ma resa pubblica solo martedì, vieta i siti web dei media Kloop, Temirov Live e AitAit Dese: si tratta del primo divieto di questo tipo nel paese che prende di mira giornalisti e media.  Inoltre, rende illegali tutte le attività "sotto la guida o con la partecipazione" dei giornalisti Bolot Temirov e Rinat Tukhvatshin, leader di due dei media vietati. 

Un tempo il paese più democratico dell'Asia centrale, il Kirghizistan è diventato rapidamente più autoritario sotto la presidenza di Sadyr Japarov, un nazionalista e populista salito al potere grazie a un'ondata di manifestazioni nel 2020. I gruppi per la libertà di stampa hanno avvertito che il Kirghizistan, un paese di circa 7 milioni di abitanti un tempo considerato un raro paradiso per il giornalismo indipendente in Asia centrale, sta affrontando un rapido declino della libertà dei media. "Si tratta di un'altra ondata di repressione che non solo avrà ripercussioni su di noi, ma danneggerà anche la reputazione del Kirghizistan e criminalizzerà molte persone non coinvolte", ha affermato Rinat Tukhvatshin, cofondatore di Kloop, in un post su Telegram, aggiungendo che intende presentare ricorso. Il tribunale non ha specificato quali materiali siano stati ritenuti estremisti. Tukhvatshin ha affermato che gli imputati non sono stati informati in anticipo del caso e hanno appreso della sentenza dai social media. La mossa fa seguito a una nuova legge sui media firmata dal presidente Japarov ad agosto che impone a tutti i media, comprese le piattaforme online, di registrarsi presso le autorità. I gruppi per i diritti umani hanno avvertito che la legge potrebbe essere utilizzata per mettere a tacere il dissenso e limitare la libertà di stampa. 

 La legge arriva anche a poche settimane dalle elezioni parlamentari anticipate fissate per il 30 novembre, in cui gli alleati di Japarov cercano di espandere il loro dominio sul parlamento. Japarov, che nega le accuse di autoritarismo, ha dichiarato di sperare di vincere le elezioni del 2027 con il 90% dei voti. Stretto alleato della Russia, tradizionalmente dipendente dai lavoratori migranti che si recano lì per lavoro, il Kirghizistan ha goduto di una rapida crescita economica come punto di transito per le importazioni verso la Russia reindirizzate dalle sanzioni occidentali. I paesi occidentali hanno sanzionato diverse banche kirghise, nonché una stablecoin locale sostenuta dal rublo russo, accusandole di facilitare l'elusione delle sanzioni da parte di Mosca. 

Il Kazakistan valuta l'export di uranio in Finlandia, per sostituire quello russo

Il Kazakistan sta discutendo con la Finlandia la possibilità di fornire il proprio uranio alle centrali nucleari finlandesi, ha dichiarato martedì il capo dell'agenzia kazaka per l'energia nucleare, Almasadam Satkaliyev. Satkaliyev non ha fornito dettagli sui volumi coinvolti durante la conferenza stampa tenuta in occasione della visita del presidente finlandese Alexander Stubb nella capitale kazaka, Astana. Non ha inoltre menzionato una possibile data di inizio delle consegne. Il Kazakistan, il più grande produttore mondiale di uranio, ha estratto 23.270 tonnellate metriche di uranio nel 2024. Ha dichiarato che prevede di produrre da 25.000 a 26.500 tonnellate di uranio nel 2025. Il Kazakistan non ha centrali nucleari proprie, ma si stima che possieda circa il 15% delle riserve mondiali di uranio, secondo solo all'Australia. La Finlandia ha cinque reattori nucleari in funzione in due centrali nucleari. L'anno scorso, l'energia nucleare ha rappresentato il 39% della produzione energetica della Finlandia, la fonte più importante seguita dall'energia eolica con il 25%. L'anno scorso, l'azienda finlandese Fortum ha dichiarato di aver iniziato ad acquistare combustibile nucleare dalla statunitense Westinghouse Electric per eliminare gradualmente le forniture dalla Russia. In precedenza, la centrale nucleare di Fortum a Loviisa dipendeva dal combustibile nucleare fornito da TVEL, una filiale della società energetica statale russa Rosatom. Non sono stati forniti dettagli su come il Kazakistan, paese senza sbocco sul mare, spedirebbe l'uranio in Finlandia

Russia e Ungheria: "Il regime di Kiev (sic) viola sistematicamente i diritti delle minoranze nazionali"

Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov e il ministro degli Affari esteri e del Commercio ungherese Peter Szijjarto hanno tenuto un incontro a margine della Terza Conferenza internazionale di Minsk sulla sicurezza eurasiatica, a Minsk, il 28 ottobre 2025
28/10/2025

Norvegia e Finlandia: sui test russi nessuna paura, siamo preparati

"Non abbiamo timori, siamo preparati". Lo hanno sottolineato il primo ministro norvegese Jonas Gahr Store e il suo omologo finlandese Petteri Orpo in conferenza stampa a margine del Consiglio Nordico soffermandosi sui recenti test missilistici della Russia. "Non abbiamo paura, siamo preparati. Siamo sempre stati preparati in Finlandia. Abbiamo una lunga storia con la Russia, ed è per questo che, quando la Russia ha attaccato l'Ucraina, abbiamo deciso di aderire alla Nato insieme alla Svezia", ha spiegato Orpo. Dello stesso tenore le affermazioni del capo del governo norvegese. "È tradizione che la Norvegia segua da vicino i test della tecnologia militare russa nel nord", ha osservato. 

Viktor Orbán (Ungheria): lavoriamo a un asse "contro la guerra" con Slovacchia e Repubblica Ceca

Budapest sta lavorando ad un'asse anti-Ucraina con Bratislava e Praga, dopo che in Repubblica Ceca il nazionalista Andrej Babis ha vinto le elezioni. "Penso che succederà, e sarà sempre più evidente", ha detto a Politico Balasz Orban, consigliere politico del premier magiaro. In un'intervista rilanciata questa mattina sul suo account anche Viktor Orban ha fatto riferimento all'asse con lo slovacco Robert Fico e il premier in pectore ceco. "Nell'Europa centrale, il fronte pacifista sta crescendo. Con l'aggravarsi delle difficoltà economiche in Europa, sempre più nazioni si renderanno conto che la pace è l'unica strada", ha detto. “Qui, nel cuore dell'Europa, i cechi favorevoli alla pace e contrari alla guerra stanno tornando, c'è un governo contrario alla guerra in Slovacchia, c'è un governo contrario alla guerra in Ungheria, e vedo che il vento sta cambiando anche in Polonia, abbiamo ancora bisogno di tempo per vedere le cose con chiarezza. E credo che, con l'aggravarsi dei problemi economici nell'Europa occidentale, sempre più paesi ammetteranno di non avere i soldi per finanziare questa guerra. Quindi mi aspetto che, col passare del tempo, quasi ogni giorno, sempre più persone si uniranno al movimento contro la guerra”, ha ribadito su X (Twitter).

"Condividiamo opinioni comuni sull'attuale approccio di Slovacchia e Ungheria al futuro dell'Europa, inclusa la cooperazione e il ruolo dell'Ucraina. Crediamo che il futuro governo ceco condividerà probabilmente le nostre opinioni su questo tema, poiché apparteniamo allo stesso gruppo politico. Pertanto spero vivamente che questa Alleanza centroeuropea contribuisca a rendere la nostra politica estera sovrana più efficace, ha fatto eco il ministro degli Esteri Peter Szijjarto a margine della terza Conferenza internazionale di Minsk sulla sicurezza eurasiatica.

Georgia, i tre principali partiti di opposizione potrebbero essere presto dichiarati illegali

 Il presidente del parlamento georgiano ha dichiarato martedì che il partito al potere Georgian Dream ha presentato un esposto alla corte costituzionale per dichiarare illegali i tre principali partiti dell'opposizione. Durante una conferenza stampa, Shalva Papuashvili ha affermato che la causa richiede alla corte di bandire lo United National Movement dell'ex presidente Mikheil Saakashvili, la Coalition for Change e il blocco Strong Georgia, tutti fortemente filo-occidentali. L'agenzia di stampa georgiana Interpress lo ha citato affermando che tutti e tre i partiti rappresentano "una vera minaccia all'ordine costituzionale".

Un tempo tra gli Stati successori più democratici e filo-occidentali sorti dalle ceneri dell'Unione Sovietica, la Georgia è diventata rapidamente più autoritaria dallo scoppio della guerra in Ucraina, approfondendo al contempo i legami economici con la vicina Russia. Georgian Dream ha strappato i rapporti un tempo cordiali del Paese con l'Unione europea, congelando i colloqui sull'adesione della Georgia al blocco e accusando Bruxelles di complottare una rivoluzione a Tbilisi.L'Ue ha negato le accuse e Georgian Dream afferma di voler ancora aderire al blocco, ma solo se potrà preservare la pace con la Russia e quelli che definisce i tradizionali valori cristiani ortodossi della Georgia. 

Diversi esponenti di spicco dell'opposizione sono in carcere, mentre la polizia ha intensificato gli arresti dei manifestanti che partecipano alle regolari manifestazioni antigovernative che continuano da oltre un anno. All'inizio di quest'anno, il parlamento ha approvato una legge che rende più facile vietare i partiti politici. I leader di Georgian Dream, tra cui Bidzina Ivanishvili, l'ex primo ministro miliardario ampiamente considerato come il leader de facto del paese, hanno ripetutamente promesso di vietare i partiti dell'opposizione per quelli che definiscono legami con l'ex presidente Mikheil Saakashvili, attualmente in carcere. La causa intentata dal partito si basa sui risultati di un'indagine della commissione parlamentare che ha denunciato presunti illeciti commessi sotto Saakashvili, che i leader dell'opposizione hanno definito propaganda. Saakashvili, che ha governato la Georgia come riformatore filo-occidentale dal 2003 al 2012, è una figura profondamente controversa tra i georgiani, molti dei quali lo accusano di essere imprevedibile, autoritario e responsabile della disastrosa guerra del 2008 con la Russia. Attualmente sta scontando una pena detentiva per reati che includono abuso di potere e dovrebbe rimanere in carcere fino al 2034.

Germania: gli Stati Uniti hanno escluso dalle sanzioni le attività tedesche di Rosneft

Il ministro dell'Economia tedesco ha dichiarato martedì a Reuters che il governo degli Stati Uniti ha fornito garanzie scritte che le attività tedesche della russa Rosneft saranno esentate dalle nuove sanzioni energetiche, poiché gli asset non sono più sotto il controllo russo. Il ministro dell'Economia Katherina Reiche ha affermato che gli Stati Uniti hanno emesso ieri sera una "Lettera di garanzia", riconoscendo che le attività di Rosneft in Germania sono state completamente separate dalla società madre russa. La Germania aveva chiesto chiarimenti a Washington dopo che l'amministrazione del presidente Donald Trump aveva introdotto sanzioni che vietano alle banche e ai clienti occidentali di intrattenere rapporti con le società russe quotate in borsa.  Berlino aveva sostenuto che le raffinerie, sotto l'amministrazione fiduciaria dello Stato tedesco dal 2022, sono "scollegate" dal gruppo madre, pur essendo essenziali per l'approvvigionamento di carburante della nazione. Tra le attività figura la raffineria PCK di Schwedt, una delle più grandi della Germania, che rappresenta oltre il 12% della capacità di lavorazione del carburante nel paese. PCK Schwedt, di cui Rosneft detiene il 54,17%, è anche uno dei principali datori di lavoro nel Brandeburgo, una regione che sta registrando un crescente sostegno al partito di estrema destra Alternativa per la Germania (AfD).

Commissione europea: le sanzioni decise sempre all'unanimità, quindi anche con Budapest

La portavoce della Commissione europea Anitta Hipper, in conferenza stampa il 28 ottobre 2025
28/10/2025

Danimarca e Finlandia premono: usare gli asset russi per un prestito di riparazione all'Ucraina

(Da sinistra a destra) Il primo ministro delle Isole Faroe Aksel Vilhelmsson Johannesen, il primo ministro norvegese Jonas Gahr Store, il consigliere della contea di Aland Katrin Sjogren, il primo ministro finlandese Petteri Orpo, la presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen, il primo ministro svedese Ulf Kristersson, il primo ministro danese Mette Frederiksen e il primo ministro islandese Kristrun Frostadottir sono in fila per tenere una conferenza stampa della 77a sessione del Consiglio nordico a Stoccolma il 28 ottobre 2025
28/10/2025

Commissione d'inchiesta Onu: dalla Russia crimini contro l'umanità in Ucraina

I ripetuti attacchi di droni a corto raggio da parte delle forze armate russe nelle aree del fronte ucraino hanno provocato morti e feriti civili, massicce distruzioni e un clima che ha costretto migliaia di persone a fuggire dalle loro case e questi attacchi coordinati indirizzati per colpire intenzionalmente civili e obiettivi civili costituiscono crimini contro l'umanità di omicidio e trasferimento forzato di popolazione. E' quanto  afferma la Commissione internazionale indipendente d'inchiesta sull'Ucraina in un nuovo rapporto presentato all'Assemblea generale delle Nazioni Unite. "Per più di un anno, le forze armate russe hanno diretto attacchi con droni contro una vasta gamma di obiettivi civili - rileva il rapporto - ferendo e uccidendo civili, causando distruzioni su larga scala e diffondendo il terrore. Tra gli obiettivi c'erano case, edifici medici e infrastrutture al servizio dei civili, interrompendo i servizi essenziali. Anche i soccorritori, tra cui ambulanze e vigili del fuoco, sono stati colpiti, nonostante la speciale protezione offerta loro dal diritto internazionale umanitario, e ciò ha ostacolato la loro risposta". Il modus operandi descritto dal rapporto è che spesso un primo drone pratica un foro nel tetto, seguito da un secondo che sgancia un esplosivo. Alcuni droni, infatti, trasportano sostanze infiammabili. La Commissione ha identificato gli autori, le unità di droni e le unità militari associate, nonché i loro comandanti, schierati sulla riva sinistra del fiume Dnepr. Appartengono tutti al gruppo di forze "Dnepr" della Federazione Russa. Il rapporto stabilisce inoltre che le autorità russe hanno coordinato le azioni per espellere o trasferire civili dalle aree sotto il loro controllo nell'oblast di Zaporizhzhia, il che equivale a crimini di guerra. Per quanto riguarda le deportazioni e i trasferimenti, gli autori hanno generalmente trattenuto le vittime, sottoposto alcune di loro a torture e confiscato i loro documenti e proprietà, conclude il rapporto.

Il cardinale Parolin: per la pace in Ucraina coinvolgere anche la Cina

"Credo che ci voglia un grande coinvolgimento di tutta la comunità internazionale perché si possa arrivare a fare qualche passo verso la pace". Così il cardinale segretario di Stato Pietro Parolin, a margine di un evento al Bambino Gesù, sede di San Paolo fuori le Mura, ha risposto a una domanda dei giornalisti su quali passi si debbano fare per arrivare a una tregua in Ucraina. "E credo la Cina anche abbia una parola da dire - ha detto ancora il segretario di Stato vaticano -: infatti il presidente Trump è attualmente in Cina e in Estremo Oriente anche per toccare questo punto".

Commissione europea: per il fabbisogno dell'Ucraina l'attenzione resta sui beni russi immobilizzati

Paula Pinho, portavoce della Commissione europea, in conferenza stampa il 28 ottobre 2025
28/10/2025

Mosca collauda un prototipo di jet passeggeri nazionale per sostituire i velivoli occidentali che non può più manutenere

La Russia ha fatto volare un secondo prototipo del suo jet passeggeri a medio raggio MC-21 costruito con componenti nazionali, ha dichiarato martedì il ministero dell'industria, poiché le sanzioni sui componenti stranieri bloccano la produzione e gli alti tassi di interesse frenano gli investimenti. Lottando contro questi ostacoli, l'industria aeronautica russa è riuscita a consegnare entro agosto solo uno dei 15 jet previsti per quest'anno. L'MC-21, che trasporta circa 175 passeggeri in una configurazione a due classi, è fondamentale per i piani di sostituzione dei jet dei costruttori occidentali Airbus e Boeing che le compagnie aeree russe faticano a mantenere in servizio a causa delle sanzioni seguite all'invasione dell'Ucraina da parte di Mosca nel 2022. Le prime consegne dell'MC-21 sono previste per la fine del 2026, con Rostec che prevede di aumentare la produzione a 36 unità all'anno entro il 2030.

Alexander Lukashenko (Bielorussia): "Una truffa folle" la decisione lituana di chiudere le frontiere

Il presidente bielorusso Alexander Lukashenko ha dichiarato martedì che la chiusura del confine con la Bielorussia da parte della Lituania è una "folle truffa" e ha accusato Vilnius di condurre una guerra ibrida che minaccia l'economia cinese. Il primo ministro lituano Inga Ruginiene ha dichiarato lunedì che il suo Paese inizierà ad abbattere i palloni dei contrabbandieri che attraversano il confine dalla Bielorussia, che hanno ripetutamente interrotto il traffico aereo della nazione baltica. L'agenzia di stampa statale bielorussa Belta ha citato Lukashenko secondo cui la Lituania avrebbe "inventato una scusa assurda, questi palloni aerostatici, anche per un piccolo Paese come la Lituania". La Lituania e la Bielorussia sono da tempo in contrasto per il fatto che Vilnius offre rifugio ai membri dell'opposizione bielorussa in esilio. Belta ha anche citato Lukashenko che ha affermato che il dispiegamento del sistema missilistico russo Oreshnik in Bielorussia non è una mossa aggressiva e mira a garantire la sicurezza. La Russia e la Bielorussia non sono interessate a un'escalation delle tensioni con l'Europa, ha affermato Lukashenko.

L'India firma un accordo con un'azienda russa soggetta a sanzioni per la costruzione di aerei civili

 Il produttore statale indiano di aerei da guerra Hindustan Aeronautics Ltd ha dichiarato martedì di aver firmato un accordo preliminare per la costruzione di aerei civili da trasporto con un'azienda aerospaziale russa soggetta alle sanzioni occidentali. L'accordo con United Aircraft Corporation segna un passo avanti verso la produzione del primo aereo passeggeri in India, ma rischia di alimentare le tensioni con i paesi occidentali che cercano di punire la Russia per la sua invasione dell'Ucraina. 

Secondo il memorandum d'intesa firmato a Mosca, HAL produrrà per i clienti nazionali il velivolo bimotore a fusoliera stretta SJ-100 dell'UAC, che può ospitare fino a 100 passeggeri. HAL collabora da tempo con l'UAC, principalmente costruendo su licenza il jet da combattimento Sukhoi Su-30MKI per l'aeronautica militare indiana. L'azienda ha affermato che si stima che il settore dell'aviazione indiano avrà bisogno di oltre 200 jet per la connettività regionale nei prossimi 10 anni e di altri 350 per servire le vicine destinazioni turistiche internazionali. Amit Malviya, capo del dipartimento di tecnologia dell'informazione del partito Bharatiya Janata del primo ministro Narendra Modi, ha affermato che l'accordo rappresenta una spinta alle ambizioni dell'India di diventare un polo manifatturiero globale. "Con questo accordo, l'India entra nel mercato globale dell'aviazione civile, a lungo dominato da Airbus (Europa) e Boeing (Stati Uniti)", ha dichiarato Malviya in un post su X.

Guido Crosetto: italiani insospettabili corrotti dalla Russia

"Persone italiane insospettabili sono state corrotte dalla Russia". Così Guido Crosetto nel nuovo libro di Bruno Vespa "Finimondo" in uscita giovedì 30 ottobre per Mondadori-Rai Libri. "La Russia - sottolinea il ministro della Difesa - ci sta già attaccando con una guerra ibrida e cognitiva. Senza che neppure noi stessi, in qualità di normali cittadini ce ne accorgiamo, la sua propaganda è entrata nel cervello e nella formazione culturale di tanta gente, indirizzandola attraverso un utilizzo sofisticato dei social e di altri strumenti dell'informazione, con una infiltrazione scientifica e anche con l'infiltrazione classica della corruzione. La Russia ha una grandissima scuola in questo campo e noi siamo uno dei paesi più sensibili alla penetrazione interna. Noi siamo il principale paese europeo che i nostri nemici vogliono destabilizzare, terrorizzare, inquinare e rendere instabile. L'Italia è l'unica nazione stabile in Europa e proprio per questo motivo siamo l'obiettivo principale. Sotto il profilo dell'infiltrazione di potenze ostili, da noi può succedere davvero di tutto". "Nessun paese UE ha deciso una chiusura all'esportazione di armi come l'Italia - dice ancora Crosetto nel libro di Vespa- Nessuna nazione ha aiutato la Palestina come la nostra. Eppure in nessun paese ci sono state le polemiche che abbiamo avuto da noi. Siamo stati il paese con le reazioni, le manifestazioni e le aggressioni più forti. Questo, nessun Landini è capace di farlo da solo. C'è un'infiltrazione formidabile che tende a stabilizzare l'unico paese europeo davvero stabile grazie al governo Meloni".

“I morti ucraini sono 520.000, i morti russi più di 1 milione. La differenza è che gli ucraini conoscono le loro perdite, il popolo russo non ne ha idea”, spiega poi Crosetto. "Riconquistare i territori perduti nel 2014 e dopo il febbraio 2022, oggi è considerato da tutti impossibile-continua Crosetto nel libro di Vespa-. La Russia non li cederà mai e l'Ucraina non avrà la forza per riconquistarli da sola, anche con il nostro aiuto. Putin non può tornare indietro anche perché ha cambiato la costituzione facendo diventare i territori occupati russi a tutti gli effetti e si è messo quindi nella condizione di non poter trattare". Chiede Vespa: Trump è disposto a sottoscrivere la cessione di tutti i territori? "La prima ipotesi fatta dal presidente di Stati Uniti è parlare di cessioni". E l'Ucraina potrà mai ammettere la cessione delle quattro province occupate?, insiste Vespa. "Non lo so - risponde Crosetto -.  Spetta soltanto a loro decidere se il sacrificio più grande sia la cessione dei territori o la continuazione di una guerra sanguinosa che potrebbe peggiorare". 

Ursula von der Leyen: il prestito da asset russi è legalmente valido

L'idea di un prestito di Riparazione all'Ucraina con gli asset russi immobilizzati "è una proposta giuridicamente valida, non banale, ma valida. Ora, il Consiglio Europeo ha chiesto possibili opzioni per le questioni tecniche che abbiamo in sospeso, quindi le adotteremo. Il messaggio di fondo è molto chiaro per la Russia: siamo pronti a coprire il fabbisogno finanziario dell'Ucraina, quindi saremo al suo fianco per tutto il tempo necessario". Così la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen, interpellata sull'ipotesi che dopo il freno dal summit Ue l'alternativa possa essere procedere con debito comune.

Volodymyr Zelensky: gli attacchi in profondità in Russia effettuati al 90% con armi di fabbricazione ucraina

Gli attacchi a lungo raggio dell'Ucraina alle raffinerie all'interno della Russia hanno ridotto del 20% la capacità di raffinazione del petrolio di Mosca, ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, citando informazioni fornite dai governi occidentali. Secondo Zelensky, oltre il 90% di questi attacchi in profondità sul suolo russo sono stati effettuati con armi a lungo raggio di fabbricazione ucraina. Ha affermato che l'Ucraina ha bisogno di ulteriori aiuti finanziari stranieri per produrne altre. “Dobbiamo solo lavorare su questo ogni giorno”.

Tra le altre affermazioni del presidente alla stampa:

  • l'Ucraina dispone del 70% dei 2 miliardi di dollari necessari per finanziare le importazioni di gas per la stagione invernale, mentre la Russia intensifica gli attacchi alle infrastrutture energetiche ucraine.
  • entro il mese prossimo l'Ucraina produrrà tra i 500 e gli 800 intercettori al giorno per fermare gli attacchi dei droni Shahed russi, ma gli operatori hanno anche bisogno di formazione per utilizzarli.
  • l'Ucraina ha catturato 2.200 prigionieri di guerra russi in oltre sei mesi di combattimenti quest'anno nella regione orientale, dove l'esercito russo, più numeroso, sta cercando di conquistare la città di Pokrovsk, dove l'Ucraina sta rafforzando le sue difese con più truppe.
  • i funzionari di Kiev stanno conducendo colloqui paralleli con Svezia, Francia e Stati Uniti per rafforzare il futuro potenziale dell'aviazione da combattimento ucraina. Zelensky afferma di aver richiesto una flotta di 250 nuovi aerei in totale.

Cremlino: per l'Ucraina "gli europei dovranno sborsare sempre più denaro"

"Gli europei dovranno prepararsi al fatto che, se continueranno ad agire come stanno facendo ora nei rapporti con il regime di Kiev (sic), dovranno sborsare sempre più denaro". Lo ha affermato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, nel quotidiano breafing con la stampa, citato dall'agenzia di stato Tass, accusando poi il primo ministro polacco Donald Tusk di “giustificare atti terroristici” per le sue affermazioni sulla legittimità degli attacchi ucraini alle infrastrutture russe. Diversi paesi dell'Unione Europea sono in preda a una frenesia militarista e pronti a compiere “passi avventati”, che si tratti della confisca dei beni russi o dell'adesione dell'Ucraina all'Ue, ha accusato, elogiando al contrario “un piccolo gruppo di Stati”, cioè Ungheria, Repubblica Ceca e Slovacchia, che “difendono i propri interessi e quelli dei propri popoli” e per questo “vengono oppressi”.

Peskov ha poi fatto riferimento a dichiarazioni del presidente della Lituania Gitanas Nausėda sulla volontà del paese di di interrompere i collegamenti tra l'exclave baltica di Kaliningrad e il resto della Russia: “Naturalmente, garantiremo comunicazioni senza interruzioni”

"Le fonti energetiche russe sono molto competitive sui mercati internazionali", ha poi detto il portavoce in relazione all'interesse del primo ministro ungherese Viktor Orbán per il petrolio di Mosca “Nel complesso, Orbán difende gli interessi del suo paese. Qualsiasi paese è interessato ad acquistare beni strategici come le risorse energetiche della migliore qualità, in grandi quantità e al prezzo più basso”.  Ha anche fatto riferimento a India e Cina, nel mirino delle sanzioni statunitensi: "Noi offriamo i nostri prodotti [energetici]. Questi prodotti hanno un'importanza strategica per molti paesi. Sono competitivi e interessanti. Spetta poi ai paesi decidere quanto siano interessanti". 

Sergei Lavrov: "Pronti a garantire che non attaccheremo paesi Nato o Ue", ma "nessun dialogo con le élite europee" che "preparano una grande guerra"

Dichiarazioni del ministro degli Esteri Sergei Lavrov alla sessione plenaria di alto livello della terza Conferenza internazionale di Minsk sulla sicurezza eurasiatica, il 28 ottobre 2025
28/10/2025

L'intelligence russa accusa: Macron vuole inviare duemila militari in Ucraina

I servizi segreti russi affermano che il presidente francese Emmanuel Macron ha deciso di inviare un contingente di 2.000 militari in Ucraina per "sostenere il regime di Kiev". "Su ordine di Macron, lo Stato maggiore delle forze armate francesi - scrive il servizio d'intelligence esterna russa (Svr) in un comunicato citato dalla Tass - sta preparando un contingente di fino a 2.000 militari da schierare in Ucraina". "Nel caso di fuga di informazioni sull'intervento in preparazione, Parigi intende dichiarare che si tratta solo di un piccolo gruppo di istruttori che arrivano in Ucraina per addestrare i mobilitati delle forze armate ucraine", si aggiunge nella nota. Il Svr afferma che Macron, "fallito come politico e disperato nel portare il Paese fuori da una crisi socio-economica prolungata, non perde la speranza di entrare nella storia come condottiero".

Volodymyr Zelensky: siamo pronti ai negoziati di pace, ma non cederemo territori

L'Ucraina è pronta per i colloqui di pace, ma non ritirerà prima le sue truppe dai territori aggiuntivi come richiesto da Mosca, ha affermato il presidente Volodymyr Zelensky.  In alcune dichiarazioni rilasciate martedì ai giornalisti, ha affermato di essere favorevole a tenere i colloqui ovunque, tranne che in Russia stessa o nel territorio del suo stretto alleato, la Bielorussia. I piani per un vertice a Budapest questo mese tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il russo Vladimir Putin sono stati sospesi dopo che Mosca ha mantenuto le sue richieste, tra cui quella che l'Ucraina ceda più territorio come condizione per un cessate il fuoco. Trump ha appoggiato la richiesta dell'Ucraina di un cessate il fuoco immediato sulle attuali linee. "È assolutamente chiaro che stiamo affrontando la diplomazia solo dalla posizione in cui ci troviamo attualmente. Non faremo alcun passo indietro e non cederemo alcuna parte del nostro Stato", ha affermato Zelensky. "E il risultato importante è che la parte americana ha finalmente dato un segnale pubblico in tal senso: il presidente Trump ha rilasciato un messaggio in tal senso". Zelensky ha dichiarato di essere felice di partecipare ai colloqui, anche in Ungheria, nonostante le riserve su alcune posizioni del primo ministro Viktor Orban, che, secondo lui, "blocca tutto per l'Ucraina". "Se ci saranno risultati, allora Dio benedica - che i colloqui si svolgano ovunque", ha affermato. "Non ha quasi importanza, basta che non siano in Russia, ovviamente, e sicuramente non in Bielorussia". Zelensky ha anche esortato i legislatori statunitensi ad approvare restrizioni più severe nei confronti della Russia dopo che Trump ha imposto sanzioni alle due maggiori compagnie petrolifere di Mosca. 

Il presidente ucraino ha anche affermato che circa 200 soldati russi si trovano attualmente nella città di Pokrovsk, roccaforte dell'Ucraina orientale che l'esercito del Cremlino sta cercando di conquistare da mesi. "Non appena (questi soldati) emergono o sparano da un luogo, vengono localizzati e distrutti. Pokrovsk è attualmente l'obiettivo principale dei russi", ha affermato. 

Ha infine auspicato che Donald Trump faccia pressione su Xi Jinping affinché Pechino riduca il suo sostegno a Mosca e le importazioni di idrocarburi russi, in occasione dell'incontro previsto giovedì tra i leader americano e cinese. "Potrebbe essere una delle sue mosse più forti (di Trump, ndr), soprattutto se dopo queste sanzioni decisive la Cina sarà disposta a ridurre le importazioni" russe, ha detto.

Stanotte l'Ucraina ha attaccato Mosca con i droni per la seconda notte consecutiva

L'Ucraina ha preso di mira Mosca con attacchi di droni per la seconda notte consecutiva, hanno dichiarato martedì il ministero della Difesa russo e il sindaco di Mosca. Il ministero della Difesa russo ha dichiarato in un comunicato che le sue unità di difesa aerea hanno distrutto 17 droni ucraini durante la notte, tra cui uno che volava verso Mosca e 13 sopra la regione di Kaluga, che confina con la regione di Mosca a nord-est. Il sindaco di Mosca Sergei Sobyanin ha dichiarato su Telegram che i servizi di emergenza sono stati inviati sul luogo in cui è caduto il drone diretto verso Mosca. Non sono stati segnalati danni, ma la Russia raramente rivela l'impatto complessivo degli attacchi ucraini all'interno del proprio territorio, a meno che non siano coinvolti civili o oggetti civili. Le unità di difesa aerea russe hanno distrutto i restanti tre droni sopra la regione di Bryansk, che confina con l'Ucraina a ovest e con la regione di Kaluga a nord-est. Alexander Bogomaz, governatore della regione di Bryansk, ha dichiarato su Telegram che un civile è stato ricoverato in ospedale a seguito dell'attacco. Entrambe le parti negano di aver preso di mira i civili, ma migliaia di persone sono morte nel conflitto, la stragrande maggioranza delle quali ucraine. Lunedì, la Russia ha dichiarato di aver abbattuto 34 droni ucraini che avevano come obiettivo Mosca. 

Media Pyongyang: Putin e il ministro degli Esteri nordcoreano hanno discusso del rafforzamento dei legami

Il ministro degli Esteri nordcoreano Choe Son Hui ha incontrato lunedì il presidente russo Vladimir Putin al Cremlino per discutere del rafforzamento della cooperazione, secondo quanto riferito martedì dall'agenzia di stampa statale nordcoreana KCNA. Durante l'incontro sono stati discussi "molti progetti futuri per rafforzare e sviluppare costantemente" le relazioni bilaterali, ha affermato la KCNA. Choe ha anche trasmesso a Putin i "saluti fraterni" del leader nordcoreano Kim Jong Un. La visita arriva in un momento di crescente preoccupazione internazionale per la cooperazione tra i due paesi, in cui Pyongyang fornisce a Mosca soldati e artiglieria per la sua guerra in Ucraina in cambio dell'assistenza tecnologica militare da parte della Russia. Choe ha anche tenuto colloqui con il suo omologo russo, il ministro degli Esteri Sergei Lavrov, lunedì e ha raggiunto un accordo su tutti i punti durante le discussioni strategiche sulle questioni globali, ha detto la KCNA. Durante i colloqui di Choe con Lavrov, la parte nordcoreana ha espresso il proprio sostegno alle misure russe volte a "rimuovere la radice del conflitto ucraino". La parte russa ha espresso il proprio sostegno agli sforzi della Corea del Nord per proteggere i propri interessi di sicurezza e i propri diritti sovrani, ha affermato la KCNA.

Zelensky:"Noi ucraini dobbiamo portare avanti la nostra campagna di pressione"

24/10/2025
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Zelensky, serve sostegno finanziario Europa per altri 2-3 anni

"Ho detto loro (ai partner europei - ndr) che non combatteremo per decenni, ma che devono dimostrare di poter sostenere finanziariamente l'Ucraina in modo stabile per un certo periodo di tempo. Ecco perché hanno in mente un programma di 2-3 anni e noi accettiamo che per 2-3 anni aiuteranno stabilmente l'Ucraina con i finanziamenti. La guerra potrebbe finire prima, ma comunque servono soldi per la ricostruzione. E i militari devono sapere che avranno uno stipendio". È quanto ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in conferenza stampa, commentando le parole del premier della Polonia Donald Tusk che aveva affermato che l'Ucraina era "pronta a combattere per altri due, tre anni". “Se la guerra finirà tra un mese, li spenderemo per la ricostruzione, se continuerà, li spenderemo per le armi. Semplicemente non abbiamo altra scelta”, ha aggiunto Zelensky, "ma è molto importante dare un segnale chiaro: guardate, li finanzieremo. E guarda: se non la finirai, noi continueremo a sostenerli. Questo dimostra alla Russia che questa guerra non ha senso, perché noi non ci arrenderemo e i nostri partner non si arrenderanno".

 

L'occhio del drone mostra lo sfarfallìo a ziz zag e la distruzione del carro ucraino a Pokrovsk

11/10/2025
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La battaglia casa per casa di Pokrovsk, dove torna l'incubo di Bucha con i cadaveri per strada

22/10/2025
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Ucraina: Zelensky, 200 soldati russi sono a Pokrovsk

Sono 200 i soldati russi al momento presenti nella citta' di Pokrovsk, uno delle residue roccaforti di Kiev nella regione di Donetsk, in gran parte in mano a Mosca e alle milizie sue alleate. Lo ha dichiarato in conferenza stampa il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Le forze armate russe al momento stanno utilizzando la tattica di infiltrare gli insediamenti nel loro mirino con piccoli contingenti, meno vulnerabili ai droni. "Non appena emergono o aprono il fuoco da una posizione, vengono localizzati e distrutti. Pokrovsk e' attualmente l'obiettivo principale dei russi", ha dichiarato Zelensky, secondo il quale sono in corso "feroci combattimenti" nella citta'. 

 

La raffineria Lukoil di Volgograd in fiamme dopo esser stata colpita dai droni dei servizi ucraini

03/02/2024
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Russia, muore "all'improvviso" il vicepresidente di Lukoil. Media: "Trovato impiccato, è suicidio"

14/03/2024
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Lukoil venderà le sue attività all'estero dopo sanzioni

Il colosso petrolifero russo Lukoil ha comunicato che venderà i suoi asset esteri, dopo che Washington ha annunciato sanzioni contro le società Rosneft e Lukoil, con l'obiettivo di bloccare i guadagni della Russia e costringerla a negoziare un cessate il fuoco in Ucraina. "A causa dell'introduzione di misure restrittive nei confronti dell'azienda e delle sue controllate da parte di alcuni Stati, l'azienda annuncia la sua intenzione di vendere i suoi asset internazionali", ha dichiarato Lukoil, aggiungendo che la procedura di gara è già iniziata. Rosneft e Lukoil rappresentano il 55% della produzione petrolifera russa.  

 

Trump sull’Air Force One: “Mi piacerebbe incontrare Kim Jong-un, lui mi piaceva e io gli piacevo”

27/10/2025
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Ucraina: 30 petroliere flotta fantasma russa in Golfo Finlandia

Decine di petroliere appartenenti alla "flotta ombra" russa sono state identificate nel Golfo di Finlandia nel giro di una settimana. Lo ha riferito l'emittente finlandese Yle, mentre gli esperti hanno avvertito che le vecchie navi aumentano il rischio di fuoriuscita di petrolio. Yle ha identificato 31 imbarcazioni presenti nell'elenco delle sanzioni della Ue, appartenenti alla "flotta ombra" di Mosca, imbarcazioni nel golfo di Finlandia la cui dubbia proprieta' e' stata utilizzata per aggirare le sanzioni occidentali sul petrolio. Mikko Hirvi, responsabile della sicurezza marittima della guardia di frontiera finlandese, non e' rimasto sorpreso dai numeri. "Le spedizioni russe nel Golfo di Finlandia sono ai livelli prebellici, il che significa che questo traffico e' in gran parte effettuato dalla flotta ombra", ha detto Hirvi all'AFP. La scorsa settimana, l'Unione Europea ha aggiunto oltre 100 altre petroliere alla sua lista nera nell'ambito di un nuovo pacchetto di sanzioni, vietando alle navi di accedere ai porti e di ricevere servizi all'interno dell'UE. L'UE sta inoltre cercando di aumentare la capacita' dei suoi Stati membri di effettuare ispezioni sulle navi.


Trasportando principalmente petrolio greggio, ma anche prodotti raffinati come benzina e diesel, le navi che attraccano principalmente nei porti russi del Baltico di Ust-Luga e Primorsk costituiscono una "bomba a orologeria ambientale", secondo gli esperti intervistati da Yle. "Il rischio di incidenti ambientali, soprattutto nel Mar Baltico e in particolare nel Golfo di Finlandia, e' chiaramente a un livello elevato", ha affermato Hirvi. "Cio' e' dovuto alle cattive condizioni delle vecchie navi della flotta ombra, unite alle interferenze sul GNSS", ha affermato, riferendosi alla disattivazione dei sistemi di tracciamento della navigazione. Solo sei delle navi identificate da Yle avevano meno di 15 anni.
Secondo Hirvi, a seconda della gravita' di una potenziale fuoriuscita di petrolio, cio' "potrebbe causare costi molto significativi" per la Finlandia.

 

Cielo russo s'illumina di notte improvvisamente a Sachalin: timori di attacco ma è un guasto

28/10/2025
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Furioso combattimento aereo con droni in fibra ottica nell'area di Dnipropetrovsk

28/10/2025
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La risposta di Mosca a Trump, nel servizio della corrispondente

Il Cremlino: "Il supermissile Burevestnik? Ci serve contro il militarismo europeo"

28/10/2025
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Orbàn: "L''Ue deve negoziare direttamente con la Russia"

"La pace non potrà mai nascere solo dai colloqui russo-ucraini. L'Europa deve negoziare direttamente con la Russia per raggiungere un accordo più ampio sulla sicurezza europea e sul futuro dell'Ucraina". Lo ha scritto il premier ungherese, Viktor Orban, su X.

 

YLE: 30 petroliere della "flotta fantasma" russa nel Golfo di Finlandia

Decine di petroliere appartenenti alla "flotta ombra" russa sono state identificate nel Golfo di Finlandia nel giro di una settimana. Lo ha riferito l'emittente finlandese Yle, mentre gli esperti hanno avvertito che le vecchie navi aumentano il rischio di fuoriuscita di petrolio. 

Yle ha identificato 31 imbarcazioni presenti nell'elenco delle sanzioni della Ue, appartenenti alla "flotta ombra" di Mosca, imbarcazioni nel golfo di Finlandia la cui dubbia proprieta' e' stata utilizzata per aggirare le sanzioni occidentali sul petrolio. Mikko Hirvi, responsabile della sicurezza marittima della guardia di frontiera finlandese, non e' rimasto sorpreso dai numeri. "Le spedizioni russe nel Golfo di Finlandia sono ai livelli prebellici, il che significa che questo traffico e' in gran parte effettuato dalla flotta ombra", ha detto Hirvi all'AFP. La scorsa settimana, l'Unione Europea ha aggiunto oltre 100 altre petroliere alla sua lista nera nell'ambito di un nuovo pacchetto di sanzioni, vietando alle navi di accedere ai porti e di ricevere servizi all'interno dell'UE. L'UE sta inoltre cercando di aumentare la capacita' dei suoi Stati membri di effettuare ispezioni sulle navi. Trasportando principalmente petrolio greggio, ma anche prodotti raffinati come benzina e diesel, le navi che attraccano principalmente nei porti russi del Baltico di Ust-Luga e Primorsk costituiscono una "bomba a orologeria ambientale", secondo gli esperti intervistati da Yle. "Il rischio di incidenti ambientali, soprattutto nel Mar Baltico e in particolare nel Golfo di Finlandia, e' chiaramente a un livello elevato", ha affermato Hirvi. "Cio' e' dovuto alle cattive condizioni delle vecchie navi della flotta ombra, unite alle interferenze sul GNSS", ha affermato, riferendosi alla disattivazione dei sistemi di tracciamento della navigazione. Solo sei delle navi identificate da Yle avevano meno di 15 anni. Secondo Hirvi, a seconda della gravita' di una potenziale fuoriuscita di petrolio, cio' "potrebbe causare costi molto significativi" per la Finlandia.

Zelensky nel comunicato serale sottolinea una "Significativa attività d'assalto a Pokrovsk"

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nel corso del suo consueto videomessaggio serale, ha parlato della situazione a Pokrovsk, spiegando che la cattura della città è l'obiettivo principale di Mosca. "Ho parlato con i militari. Ho prestato particolare attenzione a Pokrovsk, così come al distretto limitrofo. È lì che si trova attualmente il maggior numero di forze d'attacco dell'occupante e c'è una significativa attività d'assalto.

I combattimenti continuano anche in città. Questo è il loro obiettivo principale, ovvero Pokrovsk", ha dichiarato questa sera Zelensky. In merito a Pokrovsk, lo Stato maggiore delle forze armate ucraine oggi ha dichiarato che circa 200 militari russi sono penetrati in città. "Il nemico (l'esercito russo, ndr), sfruttando spazi interposizionali e piccoli gruppi d'infiltrazione, ha concentrato circa 200 militari in città", ha dichiarato l'esercito ucraino. "La situazione nell'area dell'agglomerato Pokrovsk-Myrnohrad e lungo il settore Ocheretyne dell'asse Pokrovsk rimane complessa", ha rappresentato lo Stato maggiore ucraino in un dispaccio.

Viktor Orbán: l'Ue non conta nulla, Trump sbaglia su Putin

"L'Unione europea non conta nulla. Donald Trump sbaglia su Putin, andrò da lui per fargli togliere le sanzioni alla Russia". Lo afferma il premier ungherese Viktor Orban conversando con Repubblica a margine della sua visita a Roma. "Abbiamo appaltato agli americani e ai russi la possibilità di risolvere la guerra. Purtroppo, non abbiamo un ruolo. L'Europa è totalmente fuori dai giochi", ha affermato Orban, spiegando che "presto sarò da Trump per risolvere il problema delle sanzioni al petrolio". Sull'incontro con Meloni, spiega che "il punto importante è il futuro dell'economia europea, perché sulla guerra resta ben poco da fare".

Cremlino: test missilistici risposta alla "isteria russofoba degli europei"

I test del missile "Burevestnik" sono un segnale all'Occidente? "La Russia si occupa costantemente di garantire la propria sicurezza. È proprio nell'ottica di questo obiettivo che vengono sviluppati nuovi sistemi d'arma, tra cui quello citato. Garantire la sicurezza è di vitale importanza per la Russia, soprattutto alla luce dell'atteggiamento militarista che sentiamo ora da parte degli europei, in primo luogo, che sono in uno stato di isteria interna, russofoba, aggressiva e bellicosa. In questo contesto, la Russia deve fare tutto il possibile per essere in grado di garantire la propria sicurezza". 

Quanto allo stato delle relazioni con gli Stati Uniti, Peskov ha affermato che “i contatti informali sono nel complesso una componente molto importante del dialogo, tanto più alla luce del fatto che gli Stati Uniti hanno intrapreso una serie di azioni ostili nei confronti della Federazione Russa. Si tratta solo di un piccolo passo in un percorso molto lungo”. Ha poi riferito che non c'è stato un incontro tra Putin e l'inviato negli Usa Kirill Dmitriev dopo il ritorno di questi da Washington, "ma d'altra parte Dmitriev potrebbe aver riferito per telefono". Sulle parole di Trump  su un sottomarino nucleare al largo delle coste della Federazione Russa, ha tagliato corto: "Questo è il punto di vista del capo dello Stato americano".

Nord Stream, confermata in appello l'estradizione dell'uomo arrestato in Italia

Lunedì una corte d'appello italiana ha ordinato che un ucraino ricercato per il sabotaggio del 2022 dei gasdotti Nordstream venga consegnato alle autorità tedesche, ha dichiarato il suo avvocato difensore. Tuttavia, l'avvocato ha affermato che il sospettato, identificato solo come Serhii K. in base alle leggi tedesche sulla privacy, presenterà nuovamente ricorso alla Corte di Cassazione, la più alta corte italiana.

Lituania chiude confine con la Bielorussia dopo violazione di spazio aereo

La Lituania ha chiuso il suo confine con la Bielorussia a tempo indeterminato dopo che alcuni palloni aerostatici hanno violato lo spazio aereo lituano per la terza notte consecutiva. Lo ha annunciato il Centro nazionale di gestione delle crisi della Lituania affermando che i valichi di frontiera con la Bielorussia sono stati chiusi "per un periodo indefinito". La Lituania condivide un confine di 680 chilometri con la Bielorussia.

 

 

Trump, il test del missile russo 'non è appropriato'

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato che l'annuncio del suo omologo russo Vladimir Putin di un test di un missile da crociera a propulsione nucleare non era "appropriato". "Dovrebbe far cessare la guerra. Una guerra che avrebbe dovuto durare una settimana sta per iniziare il suo quarto anno. È quello che dovrebbe fare invece di testare missili", ha detto Trump ai giornalisti a bordo dell'Air Force One.  

 

Zelensky: "L'accerchiamento a Kupyansk è una menzogna russa"

Le dichiarazioni russe sul presunto accerchiamento delle truppe ucraine nella zona di Kupyansk e Pokrovsk sono “una completa menzogna”. Lo ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky citato da Rbc-Ucraina, commentando la notizia del Cremlino secondo la quale truppe russe avrebbero circondato fino a 5.000 soldati ucraini a Pokrovsk e Kupyansk. 

Il punto da Odessa con l'inviata Cecilia Tosi

Mosca: "Ucraini accerchiati a Kupyansk", Kiev nega: "Si combatte"

27/10/2025
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Cremlino, '5mila soldati ucraini circondati a Kupyansk'

Sarebbero "fino a 5mila" i soldati ucraini circondati dai russi nell'area di Kupyansk, nel Kharkiv, e "oltre 5.500" nella zona di Pokrovsk, nel Donetsk. Lo afferma il Cremlino citato dalla Tass.