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La guerra in Ucraina, giorno 1468

Attacco con droni russi su Kiev. Il sindaco: “Mettetevi al riparo”

Afp

Zelensky teme che i sistemi di difesa aerea ora vadano tutti in Medio Oriente. Il prossimo round negoziale con Usa e Russia non sarà negli Emirati come previsto, ipotesi Turchia o Svizzera. Colpito un treno pendolari a Kryvyi Rih, un morto

Attacco con droni russi su Kiev. Il sindaco: “Mettetevi al riparo”

“La Russia ha lanciato in serata un attacco con droni su Kiev. Nella capitale dell’Ucraina sono state attivate le difese aeree e si sentono delle esplosioni”.

Lo scrive l’agenzia di stampa ucraina RBC-Ukraine, che cita come fonti Vitali Klitschko, sindaco di Kiev, e l’aeronautica militare ucraina.

Il sindaco Klitschko ha rivolto questo appello ai cittadini di Kiev: “Le forze della difesa aerea stanno operando nella capitale. Mettetevi al riparo”.

Rutte (Nato): “Ora l’Iran non potrà più fornire i droni Shahed alla Russia”

Mark Rutte, segretario generale della Nato, parlando alla Bbc a proposito della guerra tra Stati Uniti e Israele da un lato e Iran dall’altro, sottolinea: “Non dimentichiamo che l’Iran, attraverso i droni Shahed, è uno dei principali fornitori di supporto militare alla Russia per condurre la guerra contro l’Ucraina. Questo avrà senza dubbio un enorme impatto sulla capacità della Russia di continuare a farlo. Quindi è un aspetto positivo”.

L’Unesco: “In Ucraina danni da 4,5 miliardi di dollari a 522 siti culturali”

Stime ufficiali dell’Unesco riportano che in quattro anni di guerra i danni ai beni culturali dell’Ucraina sono stati pari a 4,5 miliardi di dollari. Sono in tutto 522 i siti culturali danneggiati tra edifici storici, monumenti, biblioteche, teatri, edifici religiosi e musei, secondo i dati aggiornati a mercoledì e presentati nel corso del salone dell'archeologia e del turismo culturale, Tourisma, che si è chiuso ieri a Firenze.

Chiara Dezzi Bardeschi, capo dell'antenna Unesco in Ucraina, spiega: “Per rilanciare il settore della cultura nei prossimi dieci anni saranno necessari 12 miliardi di dollari. Questo mostra chiaramente come tutti gli ambiti culturali siano stati particolarmente attaccati e saranno danni che le future generazioni avranno come responsabilità” di riparare.

Chiesa Ucraina danneggiata dai bombardamenti a Malyn regione di Zhytomyr, Ucraina
02/03/2026

Salgono a 8 le vittime degli attacchi russi in Ucraina

Sale ad almeno otto morti il bilancio degli attacchi russi di oggi contro l’Ucraina, uno dei quali ha centrato un treno di pendolari. Lo comunicano le autorità ucraine. Tre persone hanno perso la vita a Kramatorsk, città nell’est del Paese verso cui le forze russe stanno avanzando, secondo quanto ha fatto sapere il capo dell'amministrazione militare della città.

Altre due vittime e 13 feriti si registrano nella vicina città di Druzhkivka. Il corpo di un uomo di 55 anni è stato trovato tra le macerie di un’abitazione nella regione centrale del Dnipropetrovsk.

Un drone che ha colpito un treno in movimento ha provocato la morte di uomo di 75 anni e il ferimento di altre nove persone, come dichiarano funzionari locali. Il vice primo ministro Oleksiy Kuleba ha spiegato: “Il personale della locomotiva ha subito fermato il treno. I passeggeri sono stati evacuati e hanno ricevuto i primi soccorsi”.

Treno colpito nella regione ucraina di Dnipropetrovsk
02/03/2026

L'Ucraina offre aiuto per abbattere i droni iraniani in Medio Oriente “se cesseranno gli attacchi russi”

L'Ucraina potrebbe inviare specialisti in droni in Medio Oriente e condividere capacità e competenze per aiutare ad abbattere i droni iraniani se i suoi partner contribuiranno a negoziare un cessate il fuoco nella guerra che dura da quattro anni con la Russia, ha dichiarato lunedì il ministro degli Esteri Andrii Sybiha all'agenzia britannica Reuters. Sybiha ha affermato che l'efficacia dell'Ucraina nell'intercettare i droni "Shahed" di fabbricazione iraniana ha raggiunto il 90%, grazie anche all'uso di droni intercettori di produzione nazionale. "Non saremo in grado di inviare tutti i nostri operatori, ma potremo certamente inviarne alcuni se sarà garantita l'assenza di attacchi russi contro il nostro paese", ha affermato Sybiha.

Mosca: un morto per un attacco di droni ucraini nella regione di Zaporizhzhia

 Il governatore installato dal Cremlino nella parte occupata della regione ucraina di Zaporizhzhia, Evgheny Balitsky, ha riferito che un uomo sarebbe morto e sua moglie rimasta ferita a seguito di un attacco con droni delle forze armate ucraine nel villaggio di Velyka Znamenka. "Un drone quadricottero ha attaccato il villaggio di Velyka Znamenka, nel distretto municipale di Kamensko-Dniprovskyi. A seguito dell'impatto su un'abitazione privata, una donna nata nel 1961 e un uomo nato nel 1960 sono rimasti feriti dalle schegge. Il marito, purtroppo, è morto sul colpo a causa delle ferite riportate", ha scritto su Telegram, senza produrre evidenze fotografiche o audiovisive di quanto afferma.

L'esercito ucraino rivendica di avere colpito siti petroliferi in Russia che gli Usa avevano chiesto di non attaccare

L'Ucraina ha rivendicato un attacco a un importante terminal petrolifero nel porto di Novorossiysk, nel sud della Russia, nonostante il recente appello di Washington a evitare questo tipo di attacchi. L'esercito ucraino ha dichiarato di aver "colpito" nella notte tra domenica e lunedì "il terminal petrolifero" di Sheskharis situato a Novorossiysk e "la base navale" russa in questa città sul Mar Nero."È stato constatato un grave incendio sul sito", ha assicurato lo Stato Maggiore dell'esercito ucraino in un comunicato. Ha inoltre precisato di aver colpito sabato un'altra raffineria russa di Albashneft situata vicino a Novorossiysk. "Le forze di difesa dell'Ucraina continueranno sistematicamente le azioni volte a indebolire le capacità offensive e a ridurre il potenziale militare-economico dell'aggressore russo", assicura inoltre il comando militare.

Queste rivendicazioni ucraine arrivano diversi giorni dopo un avvertimento americano che esortava Kiev a evitare di prendere di mira gli interessi americani a Novorossiysk. Secondo l'ambasciatrice ucraina negli Stati Uniti citata dai media, Washington le ha consegnato una nota in tal senso in risposta ai precedenti attacchi ucraini a Novorossiysk che avevano colpito gli investimenti americani in Kazakistan. Secondo i media, uno degli attacchi ucraini al porto di Novorossiysk alla fine del 2025 avrebbe colpito un oleodotto utilizzato per le esportazioni di greggio kazako verso il Mar Nero, che coinvolgono il gigante americano Chevron. 

L'Ungheria convoca l'ambasciatore ucraino per protestare contro la coscrizione di due cittadini di etnia ungherese

L'Ungheria ha convocato l'ambasciatore di Kiev per protestare contro quella che il governo di Budapest ha definito la coscrizione di due cittadini di etnia ungherese che non avrebbero dovuto essere chiamati alle armi per la guerra nella vicina Ucraina. L'annuncio aumenta le tensioni tra Budapest e Kiev, poiché il governo del primo ministro Viktor Orban ha fatto della guerra della Russia contro l'Ucraina un tema chiave della sua campagna elettorale per le elezioni parlamentari del 12 aprile. Il ministro degli Esteri ungherese Peter Szijjarto ha affermato che due cittadini ucraini di etnia ungherese sono stati arruolati ingiustamente. I cittadini di etnia ungherese non sono automaticamente esenti dal servizio militare in Ucraina, ma Szijjarto ha affermato che uno dei due uomini era esonerato dal servizio militare mentre l'altro soffriva di problemi mentali. Reuters non ha potuto verificare in modo indipendente tali affermazioni. In un video pubblicato lunedì sulla sua pagina Facebook, ha affermato che l'ambasciatore era stato convocato per ascoltare una "protesta contro le violente coscrizioni in corso e la caccia all'uomo aperta nelle strade". Il ministero degli Esteri ucraino e l'ambasciata ucraina in Ungheria non hanno risposto alle richieste di commento inviate via e-mail. Di fronte a un avversario insolitamente forte, Orban ha presentato le elezioni come una scelta netta tra "guerra o pace", affermando che i suoi oppositori trascinerebbero l'Ungheria nella guerra in Ucraina. A differenza della maggior parte degli altri membri dell'Unione Europea, l'Ungheria di Orban mantiene rapporti cordiali con Mosca e si rifiuta di inviare armi all'Ucraina, affermando che Kiev non potrà mai entrare nell'Ue. L'interruzione del flusso di petrolio nell'oleodotto Druzhba, che trasporta il greggio russo in Ungheria e Slovacchia attraverso l'Ucraina, ha ulteriormente aumentato le tensioni. Kiev sostiene che l'oleodotto sia stato danneggiato da un attacco russo, mentre Orban e il primo ministro slovacco Robert Fico accusano Kiev di tenere chiuso l'oleodotto per motivi politici.

Il centro studi Usa: a febbraio il più debole avanzamento russo degli ultimi due anni

Secondo l'analisi dell'agenzia France-Presse dei dati del centro studi americano Institute for the Study of War (Isw), a febbraio le forze russe hanno registrato la loro avanzata più debole in Ucraina dalla primavera del 2024, a causa delle controffensive ucraine soprattutto nel sud-est del Paese. Il mese scorso, l'esercito russo ha avanzato di 123 km2, il progresso più debole dopo quello di 99 km2 registrato nell'aprile 2024. Questa cifra esclude gli avanzamenti rivendicati dalla parte russa ma non confermati né smentiti dall'Isw.

La minore avanzata nel mese di febbraio è dovuta in parte a diversi giorni di controffensive ucraine riuscite. Le truppe russe hanno anche risentito della decisione di Elon Musk di bloccare il loro utilizzo delle antenne Starlink. Il 15 febbraio, l'Ucraina ha riconquistato 61 km2, tenendo conto dei guadagni e delle perdite in diversi punti del fronte. Ha inoltre realizzato importanti avanzate il 21 e il 23 febbraio (rispettivamente 55 e 51 km2). La Russia, dal canto suo, avanza sempre più verso Konstantinivka e le due grandi città regionali di Kramatorsk e Sloviansk, nell'est. In un mese ha così guadagnato terreno in questa zona di 158 km2. 

La situazione è invece più favorevole a Kiev nella parte meridionale del fronte, tra le regioni di Donetsk e Dnipropetrovsk. La Russia era entrata per la prima volta in questa regione nel giugno 2025 e all'inizio di febbraio occupava più di 400 km2. Da allora ha perso metà di questo territorio. 

Le forze russe hanno superato la città di Huliaipole, che si trovava sulla linea del fronte da molti mesi. Ma questa avanzata è ben lungi dal compensare la loro ritirata su quasi 250 km2 verso le città di Temyrivka e Pokrovské più a nord.

A quattro anni dall'inizio dell'invasione russa dell'Ucraina, Mosca ne occupa poco più del 19%, di cui la maggior parte è stata conquistata nelle prime settimane del conflitto.

 

Volodymyr Zelensky teme le conseguenze della nuova guerra in Medio Oriente sulle forniture di sistemi e munizioni di difesa aerea

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, rivolgendosi ai giornalisti in una conferenza stampa su WhatsApp, ha ribadito il suo rifiuto di cedere alla richiesta di Mosca che l'Ucraina si ritiri dal  20% della regione orientale di Donetsk che la Russia non è riuscita a conquistare. Zelensky ha affermato che la posizione dell'Ucraina si sta rafforzando, poiché il paese è sopravvissuto ai mesi critici dell'inverno rigido e ha dimostrato resilienza nonostante gli intensi attacchi russi con droni e missili alle sue infrastrutture energetiche. Le ostilità in Medio Oriente non hanno finora avuto alcun impatto sulle forniture di armi all'Ucraina da parte dei suoi alleati, ha affermato Zelensky: "Ma, naturalmente, comprendiamo che una guerra lunga, se tale sarà, e l'intensità dei combattimenti influenzeranno la quantità di lanciatori e munizioni per la difesa aerea che riceveremo". Ha affermato che la Russia sta preparando una nuova ondata di attacchi alle infrastrutture, alla logistica e alle forniture idriche, aggiungendo che garantire forniture sufficienti di armi di difesa aerea rimane una sfida fondamentale per Kiev. L'Ucraina è pronta a condividere la sua esperienza nella difesa aerea, ma per ora non ha ricevuto richieste dirette in tal senso dalla Gran Bretagna o da altri partner, ha aggiunto.

Kiev: almeno sei morti negli ultimi attacchi russi

Almeno sei persone sono morte in attacchi russi che hanno colpito diverse regioni dell'Ucraina, uno dei quali su un treno suburbano, hanno riferito lunedì le autorità ucraine. A Kramatorsk, città vicina alla linea del fronte e minacciata dall'avanzata delle truppe russe nell'Ucraina orientale, tre persone sono state uccise lunedì mattina, ha annunciato il capo dell'amministrazione militare della città, Oleksandr Gontcharenko. Nella regione di Chernihiv (nord), una donna ottantenne è stata uccisa durante la notte.
Un uomo di 55 anni è stato ucciso durante gli attacchi dei droni russi che hanno colpito diverse zone della regione di Dnipropetrovsk (est), secondo le autorità locali.
"I soccorritori hanno estratto il suo corpo dalle macerie di una delle case distrutte", ha detto il capo dell'amministrazione militare regionale Oleksandr Ganja. Un drone russo ha inoltre colpito uno scompartimento di un treno suburbano di Kryvyi Rih nella regione di Dnipropetrovsk, causando un morto e sette feriti tra i passeggeri, ha riferito il vice primo ministro per la Ricostruzione dell'Ucraina, Oleksiï Kouleba. I passeggeri sono stati evacuati e i feriti ricoverati in ospedale, ha detto. L'invasione russa dell'Ucraina è entrata nel suo quinto anno nonostante le pressioni di Washington per trovare una soluzione diplomatica al conflitto. Recentemente si sono tenute diverse sessioni di colloqui con la mediazione degli Stati Uniti, senza però ottenere risultati concreti.

Bloomberg: i prossimi negoziati potrebbero essere in Turchia

“La Russia e l'Ucraina continuano ad aspettarsi che i colloqui di pace guidati dagli Stati Uniti abbiano luogo questa settimana, anche se l'amministrazione del presidente Donald Trump continua la campagna militare contro l'Iran. Con lo spazio aereo degli Emirati Arabi Uniti attualmente chiuso a causa del rischio di attacchi missilistici e con droni, è improbabile che i colloqui si svolgano ad Abu Dhabi, secondo una persona a Mosca che conosce bene la situazione. Istanbul è una possibile sede alternativa, ha detto la persona, chiedendo di non essere identificata perché la questione è delicata”. Lo ha scritto poco fa la testata finanziaria statunitense Bloomberg

Governo ucraino: treno colpito da un drone russo nella regione di Dnipropetrovsk, un morto

Treno colpito nella regione di Dnipropetrovsk
02/03/2026

Esercito ucraino: a febbraio liberato più territorio di quanto ne abbia occupato la Russia

“Nel febbraio 2026, per la prima volta dall'operazione offensiva di Kursk, le forze di difesa ucraine hanno ripreso il controllo di un territorio più vasto di quello che il nemico era riuscito a conquistare. Stiamo conducendo azioni efficaci e attive nelle direzioni di Oleksandrivsk e Huliaipole. Contrariamente alle ripetute dichiarazioni della leadership russa, stiamo solo rafforzando il controllo su Kupiansk e riducendo il numero di sabotatori nemici nella città. Continuiamo a contenere il nemico nella zona dell'agglomerato di Pokrovsk-Mirnograd. Manteniamo le posizioni”. Lo scrive sui social media il Comandante in capo delle Forze armate dell'Ucraina, Oleksandr Syrsky

Russia, la giustizia definisce "terrorista" il movimento contro la guerra dell'oppositore Khodorkovski

La Corte Suprema russa ha classificato il Comitato antiguerra russo (CAR) dell'oppositore in esilio Mikhail Khodorkovsky come organizzazione "terroristica", vietandone le attività in Russia, in un contesto di repressione delle voci dissidenti. La Corte "ha riconosciuto il CAR come organizzazione terroristica e ne ha vietato le attività (...) sul territorio della Federazione Russa", ha indicato la Corte Suprema in un comunicato. Il Comitato Antiguerra Russo è stato creato dall'estero in risposta all'annuncio dell'offensiva russa su larga scala lanciata da Mosca in Ucraina il 24 febbraio 2022.  Prima del verdetto, aveva denunciato "rappresaglie politiche volte a intimidire la società, a mettere a tacere le voci indipendenti e a nascondere la verità sulla guerra". Il Comitato conta tra i suoi membri l'ex campione mondiale di scacchi Garry Kasparov, l'oppositore politico Andrej Pivovarov, che si era candidato alle elezioni legislative dalla sua cella di prigione nel 2021, e l'ex magnate petrolifero russo Mikhail Khodorkovsky. Un tempo l'uomo più ricco della Russia, Khodorkovski è stato incarcerato nel 2003 per dieci anni per essersi rifiutato di sottomettersi al Cremlino. Dal 2013 vive a Londra e dall'esilio ha fondato diversi movimenti di opposizione a Vladimir Putin. Negli ultimi anni il potere russo ha metodicamente sradicato ogni movimento di contestazione, una repressione che si è intensificata con l'inizio dell'offensiva in Ucraina. L'ex primo ministro Mikhail Kasyanov, diventato oppositore del potere in esilio, è stato classificato come "agente straniero" dalla giustizia russa nel 2023 per le sue attività all'interno del CAR.

Volodymyr Zelensky: pronti tra pochi giorni per avviare tutti i negoziati di adesione all'Ue

L'Ucraina completerà entro pochi giorni il lavoro tecnico necessario per avviare tutti i negoziati relativi al processo di adesione all'Unione Europea, ha affermato lunedì il presidente Volodymyr Zelensky. Zelensky ha ribadito il suo appello ai partner dell'UE affinché concordino una data definitiva per l'adesione dell'Ucraina al blocco, affermando che è importante nell'ambito di accordi più ampi di garanzie di sicurezza per Kiev nei colloqui su come porre fine alla guerra con la Russia.

Mosca: cinque poliziotti uccisi da un attacco ucraino nella regione di Kherson

Cinque agenti di polizia sarebbero rimasti uccisi e sei feriti in un bombardamento delle forze ucraine sulla parte della regione di Kherson occupata dalle forze di Mosca, secondo quanto riferisce l'amministrazione installata dal Cremlino.  "Il 28 febbraio,  le forze armate ucraine hanno attaccato gli ufficiali del dipartimento Golopristanskyi del Ministero degli Interni russo. Cinque agenti di polizia sono stati uccisi e sei sono rimasti feriti", si legge nel comunicato del ministero degli Interni

Volodymyr Zelensky: la Russia sta preparando attacchi contro le infrastrutture logistiche e le riserve idriche dell'Ucraina

La Russia sta preparando una nuova ondata di attacchi contro le infrastrutture, la logistica e le riserve idriche dell'Ucraina, ha affermato lunedì il presidente Volodymyr Zelensky. "Vogliono che abbiamo problemi con l'acqua. Le comunità dovrebbero concentrarsi su questa sfida. Abbiamo bisogno di più missili di difesa aerea", ha detto ai giornalisti in una chat WhatsApp con i media.

Russia: domato un incendio divampato nel terminal petrolifero di Novorossiysk dopo un attacco ucraino

Le autorità locali della Russia meridionale hanno dichiarato che l'incendio divampato in un terminal petrolifero nel porto russo di Novorossiysk sul Mar Nero dopo un attacco con droni ucraini è stato domato. Un funzionario del servizio di sicurezza ucraino SBU aveva dichiarato lunedì mattina che alcuni droni ucraini avevano colpito il terminal petrolifero di Sheskharis durante un attacco notturno a Novorossiysk.

Volodymyr Zelensky: i colloqui previsti il 5-6 marzo cambieranno sede ma non sono annullati

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che il nuovo ciclo di colloqui di pace trilaterali con la Russia, mediati dagli Stati Uniti e previsti per questa settimana, non è stato annullato a seguito degli attacchi sferrati nel fine settimana contro l'Iran da parte degli Stati Uniti e di Israele. Zelenskiy ha dichiarato ai giornalisti in una chat WhatsApp con i media che Kiev sta valutando una nuova sede per i colloqui, che avrebbero dovuto tenersi ad Abu Dhabi. Ha affermato che la Turchia o la Svizzera sono potenziali nuove sedi. "L'incontro era stato preliminarmente fissato per il 5 e 6 marzo e avrebbe dovuto svolgersi ad Abu Dhabi", ha detto. "A causa delle ostilità in corso, non possiamo confermare che l'incontro si terrà ad Abu Dhabi, ma comunque nessuno ha annullato l'incontro". 

Viktor Orbán (Ungheria): nessun ostacolo al riavvio dell'oleodotto, Kiev ripristini il flusso

Le immagini satellitari confermano che "non vi sono ostacoli tecnici" al riavvio dell'oleodotto Druzhba, che porta il petrolio russo in Europa: lo afferma il primo ministro ungherese, Viktor Orbán, in un video diffuso sui suoi canali social al termine di una riunione del governo sulla sicurezza nazionale. "Sulla base delle immagini satellitari e delle informazioni operative a nostra disposizione, è chiaro che l'oleodotto Druzhba è operativo" ha detto il premier, che ha fatto riferimento a un "rapporto dettagliato sull'attacco all'oleodotto e sulle sue condizioni". Secondo Orban, "l'attacco non ha interessato direttamente l'oleodotto pertanto non sussistono ostacoli tecnici al suo riavvio". Il primo ministro ha esortato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a "riavviare l'oleodotto Druzhba" e a "consentire l'ingresso agli ispettori ungheresi e slovacchi per porre fine alla controversia". "Manterremo le nostre contromisure finché gli ucraini non riprenderanno le spedizioni di petrolio" ha aggiunto. Orban ha reiterato le accuse a Kiev di voler ricattare Budapest, ma "l'Ungheria - ha avvertito - non si arrenderà e spezzerà il blocco petrolifero". 

I servizi ucraini rivendicano un attacco ucraino al porto russo di Novorossiysk

Attacco su ⁠Novorossiysk
02/03/2026

Donbas, il sindaco di Kramatorsk: tre morti in un attacco russo

I russi hanno bombardato stamattina la città di Kramatorsk, nella regione di Donetsk, Donbass, uccidendo almeno tre persone. Lo afferma il capo dell'amministrazione militare della città di Kramatorsk, Oleksandr Honcharenko, sui social network, ripresa dai media ucraini.

Cremlino: proseguire i colloqui con l'Ucraina è nell'interesse della Russia

Il Cremlino ha affermato che è nell'interesse della Russia continuare i colloqui di pace con l'Ucraina e che Mosca continua a preferire una soluzione diplomatica per porre fine ai combattimenti. I colloqui di pace sembrano essere giunti a un punto morto nelle ultime settimane a causa dell'insistenza della Russia affinché l'Ucraina ceda la parte restante della regione orientale del Donbas che Mosca non controlla, un'idea che il presidente ucraino Volodymyr Zelenskiy ha ripetutamente respinto.
Sabato Bloomberg News ha riferito, citando fonti vicine alla questione, che i funzionari russi vedono sempre meno motivi per continuare i colloqui guidati dagli Stati Uniti, a meno che Kiev non dia segnali di essere disposta a cedere il territorio. Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha dichiarato lunedì che la Russia rimane comunque impegnata nei colloqui e che il suo approccio è rimasto invariato. "Abbiamo i nostri interessi che dobbiamo proteggere, ed è nel nostro interesse continuare questi negoziati. Rimaniamo certamente aperti a questi negoziati", ha detto Peskov, aggiungendo che "una risoluzione politica e diplomatica" è il modo preferito da Mosca per porre fine ai combattimenti. Alla domanda se gli attacchi statunitensi contro l'Iran avrebbero influenzato il processo di pace per l'Ucraina, Peskov ha risposto che la Russia continua ad apprezzare gli sforzi di mediazione degli Stati Uniti, ma ha aggiunto che Mosca si fida solo di se stessa "prima di tutto" e si lascerà guidare dai propri interessi.

Ucraina: massiccio attacco russo su Kryvyi Rih, scoppiati incendi

Nella notte, l'esercito russo ha lanciato un massiccio attacco con droni sulla città ucraina di Kryvyi Rih. Un'azienda è stata colpita e in seguito sono scoppiati diversi incendi. Lo affermano su Telegram il capo dell'amministrazione regionale di Dnipropetrovsk, Oleksandr Ganzhy, e il capo del Consiglio di difesa della città, Oleksandr Vilkul. "Il nemico ha colpito Kryvyi Rih. Un'azienda in città è stata danneggiata. Sono scoppiati diversi incendi. I vigili del fuoco stanno eliminando le conseguenze. Nessuna persona è rimasta ferita", si legge nel messaggio di Ganzhy.

Zelensky: "Mosca prepara nuovi attacchi"

Mosca sta preparando nuovi attacchi contro le infrastrutture ucraine, dice il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky nel suo videomessaggio citando i rapporti dell'intelligence. 

"Sappiamo che i russi non intendono fermare i loro attacchi. È un dato di fatto. Stanno preparando nuovi attacchi. Contro le infrastrutture. L'intelligence fornisce le informazioni pertinenti. Pertanto, tutti coloro il cui lavoro o servizio è proteggere l'Ucraina dagli attacchi devono essere concentrati in primavera, ora, come lo sono stati in inverno", sottolinea Zelensky. "La situazione in Medio Oriente dimostra quanto sia difficile garantire una protezione al 100% contro missili e droni Shahed. Anche nei Paesi del Golfo, che dispongono di sistemi di difesa aerea migliori di quelli finora forniti a noi dai nostri partner e in numero maggiore, non riescono comunque ad abbattere tutti i missili balistici. Ci sono anche Shahed che non sono stati fermati dai sistemi di difesa aerea nella regione. Tutti vedono ora che la nostra esperienza nella difesa è in gran parte insostituibile", ha sottolineato Zelensky. 

Il presidente dell'Ucraina ha spiegato che Kiev è pronta a condividere questa esperienza e ad aiutare quei Paesi che l'hanno sostenuta durante l'inverno e nel corso della guerra. "L'Europa deve ancora dotarsi di una reale forza, di una reale capacità di difendere il proprio cielo, la propria terra e il proprio mare da qualsiasi tipo di attacco. In particolare, ciò richiede la costruzione di una sufficiente capacità produttiva di difesa aerea — sia contro i droni sia contro i missili balistici", ha evidenziato Zelensky. Come riportato da Ukrinform, la Russia ha lanciato contro l'Ucraina 738 missili, oltre 14.600 bombe aeree guidate e quasi 19.000 droni nel corso dell'inverno.

Zelensky: “Abbiamo superato l'inverno, non ci siamo piegati”

"Oggi è il giorno in cui ognuno di noi può dire a ragione: abbiamo superato quest'inverno, il più difficile di tutti gli anni di guerra. I russi volevano trasformare questo inverno nella distruzione dell'Ucraina e degli ucraini. Ma l'Ucraina non si è piegata. Abbiamo preservato il nostro sistema energetico. Quest'inverno, l'Ucraina ha respinto un gran numero di attacchi massicci, ognuno dei quali ha coinvolto decine di missili e centinaia di "shahed"". Così su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
"I russi hanno iniziato quest'inverno con un massiccio attacco il 6 dicembre, che è diventato uno dei più grandi: sono stati coinvolti più di 700 obiettivi diversi, inclusi più di 50 missili - prosegue -. Quest'inverno sono stati utilizzati molti missili balistici. In totale, sono stati utilizzati più di 700 missili di vario tipo. Nessuna nazione ha mai affrontato prove simili. Anche gli ucraini hanno superato questa prova. Sono grato a tutti coloro che proteggono e ripristinano il nostro settore energetico: tutti i dipendenti delle aziende energetiche, ogni squadra di riparazione e di emergenza, l'intero personale del Servizio di Emergenza Statale dell'Ucraina: siete dei veri eroi".

 

Kiev, in febbraio record nei raid missilistici russi negli ultimi tre anni

La Russia ha lanciato più missili contro l'Ucraina a febbraio che in qualsiasi altro mese, almeno dall'inizio del 2023, in particolare in attacchi notturni contro la rete elettrica, secondo un'analisi dei dati ucraini condotta dall'AFP. Le forze russe hanno lanciato 288 missili contro il Paese a febbraio, con un aumento di circa il 113% rispetto ai 135 missili lanciati a gennaio, secondo una raccolta di dati forniti quotidianamente dall'Aeronautica Militare ucraina. Si tratta del numero più alto di missili lanciati in un solo mese contro l'Ucraina durante bombardamenti notturni da quando l'Aeronautica militare ucraina ha iniziato a pubblicare questi rapporti all'inizio del 2023. Il record precedente era stato stabilito nell'ottobre 2025, quando, secondo Kiev, l'esercito russo aveva lanciato 270 missili contro il Paese durante attacchi notturni. Poiché l'inverno 2025/2026 è particolarmente rigido in Ucraina, gli attacchi russi di quest'anno hanno causato interruzioni di corrente e riscaldamento per centinaia di migliaia di persone, la peggiore crisi energetica del Paese dall'invasione russa su larga scala lanciata nel febbraio 2022, ricorda Kiev.

Mosca: droni ucraini colpiscono la regione di Bryansk, almeno un morto

In Russia, nella regione meridionale russa di Bryansk, un attacco di droni ucraini ha ucciso una donna nel villaggio di Chernookovo, ha dichiarato il governatore dell'oblast, Aleksandr Bogomaz. “I terroristi ucraini hanno lanciato un attacco mirato con un drone suicida contro un veicolo civile in movimento nel villaggio di Chernookovo, nel distretto di Klimovsky”. “Tragicamente, un civile è stato ucciso nell'attacco terroristico” ha annunciato Bogomaz, esprimendo le sue condoglianze alla famiglia del defunto.

Kiev: un morto in raid russi, abbattuti 110 droni su 123

Un attacco russo ha ucciso un uomo e ne ha feriti quattro a Dnipropetrovsk, in Ucraina, ha dichiarato domenica mattina il capo dell'amministrazione militare della regione orientale. L'aeronautica militare ucraina ha dichiarato di aver abbattuto 110 dei 123 droni d'attacco lanciati dalla Russia nella notte tra sabato e domenica. “Il nemico ha attaccato tre distretti della regione 10 volte con droni e artiglieria” ha dichiarato il governatore del Dnipropetrovsk, Oleksandr Ganzha, su Telegram. “Nel distretto di Synelnykove, sono state colpite le comunità di Slavgorod e Mezhivska. Le abitazioni sono state danneggiate” ha detto Ganzha. “Purtroppo, un uomo è morto”. Altri attacchi russi sono stati segnalati nella città portuale di Odessa, sul Mar Nero, e a Kharkiv, nel nord-est, dove un incendio causato da uno degli attacchi ha costretto l'evacuazione di un dormitorio, secondo il sindaco della città orientale, Igor Terekhov.