Prefettura Reggio Calabria, non registrate criticità durante protesta Tir
Nonostante il rallentamento nella circolazione dei mezzi pesanti e alcune riduzioni nelle forniture, la protesta degli autotrasportatori nel reggino non ha causato criticità gravi. Farmaci, prestazioni sanitarie, aeroporto e smaltimento dei rifiuti hanno continuato a funzionare; con la rimodulazione dello sciopero è iniziata la normalizzazione delle distribuzioni, che dovrebbe ripristinare in pochi giorni la piena operatività dei punti vendita. La prefetta Clara Vaccaro ha garantito vigilanza elevata e interventi rapidi in caso di illeciti.
A Napoli continuano le proteste, corteo mezzi in via Marina
Una colonna formata da decine di tir si sta muovendo a passo d'uomo lungo via Marina, a Napoli. I mezzi pesanti, che per giorni avevano bloccato via Argine in protesta contro il caro carburante, si sono mossi prima in direzione del porto commerciale, per poi tornare nella direzione opposta su via Marina. Un corteo lento degli autotrasportatori che sta paralizzando il traffico in questa zona della citta', al quale si sono uniti esponenti dei movimenti di lotta per il lavoro e studenti. Il corteo e' partito intorno alle 14, dopo la conclusione della riunione del Consiglio dei ministri, che ha varato il decreto per gli aiuti alle categorie maggiormente colpite dai rincari del costo del carburante.
I manifestanti esprimono il loro dissenso nei confronti delle decisioni assunte dal Governo, ma anche sulle dichiarazioni rilasciate nelle ultime ore da esponenti politici del centrodestra nazionale e locale, in merito a possibili infiltrazioni della criminalità organizzata nella protesta di questi giorni.
"Oggi abbiamo smentito le fake news che c'erano in giro e che dicevano che il blocco era finito. Il blocco continua e continua sempre di piu'. Noi non ci fermiamo", urla uno dei partecipanti al corteo. I tir stanno procedendo lungo via Marina, fino a via Argine, suonando ripetutamente i clacson in segno di protesta
Le dichiarazioni di Emanuele Orsini presidente di Confindustria
"Credo che sia legittimo manifestare, è un diritto. Però non perdono nessun atto di violenza e devastazione. Quando avviene la violenza, dalla manifestazione si passa automaticamente, secondo me, dalla parte del torto". Così il presidente di Confindustria Emanuele Orsini, a margine del World Manufacturing Forum, commentando quanto avvenuto a Milano lo scorso weekend.
Confesercenti, sollievo per annunciata ripartenza
Le imprese della distribuzione alimentare accolgono con sollievo le notizie sulla ripartenza dei trasporti e sulla rimozione dei presidi a caselli e svincoli autostradali. Si attendono ora riscontri concreti sull'arrivo delle merci e sulla regolaritaà delle consegne: anche con l'effettiva ripresa dei flussi, serviranno giorni per riportare la normalità nei negozi.
E' quanto sottolinea Confesercenti, dopo giorni di difficoltà che hanno messo sotto pressione le imprese e il servizio ai cittadini. Fino a ieri quattro attivita' su dieci, tra quelle associate, segnalavano criticita' negli approvvigionamenti. Quattro giorni di disagi che hanno compromesso la regolarita' degli assortimenti e le opportunita' di vendita, con conseguenze a effetto domino anche per le attivita' della ristorazione. La rete esposta alle ripercussioni dei blocchi e' infatti molto ampia.
Nelle regioni del Centro-Sud operano circa 92mila negozi alimentari in sede fissa, specializzati e non, grande distribuzione compresa. Tra questi, 11.500 negozi di ortofrutta e 4.500 pescherie: attivita' particolarmente vulnerabili, perche' lavorano con prodotti deperibili e dipendono dalle consegne quotidiane. A questi si aggiungono 27mila ambulanti alimentari, di cui circa 13mila di ortofrutta e 12mila distributori di carburante.
Napoli e Bari risultano tra le citta' piu' colpite dai disagi. Nel solo Comune di Napoli - dove fino a ieri era di fatto impossibile far rifornimento - operano 1.370 negozi di ortofrutta, 525 pescherie, 3.600 ristoranti e 710 distributori di carburante. A Bari si contano 440 negozi di ortofrutta, 240 pescherie, 1.300 ristoranti e 320 distributori."Per recuperare la piena operativita' occorrera' ricostituire le scorte e ripristinare la continuita' delle forniture.
Resta pero' il peso delle vendite mancate durante il fermo, un problema soprattutto per le pmi del retail, gia' alle prese con margini ridotti e rincari lungo la filiera", commenta Confesercenti."L'elevato costo dei carburanti resta il nodo da affrontare, per gli autotrasportatori e per l'intero sistema distributivo. Le difficolta' di questi giorni stanno gia' alimentando tensioni sui prezzi, in particolare nell'ortofrutta: prolungare l'incertezza significherebbe aggravare le perdite lungo tutta la filiera del comparto distributivo delle attivita' di prossimita' e trasferire ulteriori costi sulle famiglie"
Tir e trattori, stop ai presidi nel Cosentino: ripartono le consegne
Sono stati rimossi i blocchi degli autotrasportatori e degli agricoltori nell’area del Pollino e della Sibaritide, dove la protesta andava avanti da venerdì. Liberate la Statale 534 e la Statale 106, mentre gli agricoltori hanno smantellato i presidi a Castrovillari, Spezzano Albanese e Cerchiara. Con la ripresa dei trasporti, sono tornate a rifornirsi le corsie dei supermercati di Cassano e Castrovillari, riducendo i disagi per i consumatori.
Lollobrigida: "Su infiltrazioni nei blocchi indaga procura Napoli"
"Già il collega Rixi ha sottolineato che le ruote squarciate per impedire di trasportare merci: uno è libero di manifestare, ma dovrebbe essere libero anche di non farlo. Sulle infiltrazioni mafiose nei blocchi c'è l'indagine aperta dalla procura di Napoli e io, quando facevo riferimento a infiltrazioni, facevo riferimento alle manifestazioni in termini più generali: esiste una casistica comprovata di persone che hanno avuto più volte a che fare con la legge e non perché andavano a fare denunce, ma perché le subivano e che hanno compiuto reati anche gravissimi, facendosi in più occasioni portavoce anche all'interno delle manifestazioni agricole".
"Questo significa delle manifestazioni sono fatte da delinquenti? - ha proseguito il ministro - No, è esattamente il contrario. E lo Stato deve proteggere le persone per bene che hanno la libertà e la possibilità di manifestare, in modo che non stiano a contatto con veri e propri criminali che approfittano di queste manifestazioni per controllare il territorio".
Confagricoltura Ragusa: "Revocati bocchi in Sicilia"
"In Sicilia la situazione dei blocchi dell'autotrasporto è sostanzialmente rientrata. Nella notte, al termine di un tavolo in prefettura a Catania, è stata concordata la revoca dei presidi ancora attivi sulle strade e nei porti dell'Isola". Ad annunciarlo è Confagricoltura Ragusa.
''Adesso la priorità è recuperare i clienti che in questi giorni hanno dovuto rivolgersi altrove. Il caro gasolio, all'origine della protesta, pesa sull'autotrasporto come sull'agricoltura: le misure annunciate dal Governo dovranno dare risposte a entrambi i settori".
Meloni: "Assicurare circolazione merci anche per evitare speculazioni"
"Ho chiesto al ministro dell'Interno Piantedosi di accogliere la richiesta che arriva dalle associazioni di autotrasportatori, agricoltori e della distribuzione per assicurare la libera circolazione, la fornitura di merci alle attività commerciali e quindi ai cittadini, evitando anche speculazioni che altrimenti sarebbero inevitabili sui prezzi". Lo afferma la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un video messaggio sui social dopo il varo del Cdm del decreto per il sostegno ad autotrasporto e agricoltura.
"Voglio ringraziare le associazioniche hanno scelto il confronto, hanno revocato i fermi e lemanifestazioni. È stato un atto di responsabilità".
Rixi: "Commissione chiede precettazione da due giorni"
"Da due giorni la Commissione di garanzia sugli scioperi ci chiede la precettazione ma abbiamo sospeso il termine della precettazione in attesa che ci fossero tutti gli strumenti che il governo potesse mettere in campo perché vogliamo dimostrare che capiamo le necessità di alcuni territori".
Lollobrigida: “Blocchi ingiustificati e dannosi”
Il ministro ha ringraziato il vicepremier Matteo Salvini, il viceministro Edoardo Rixi e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni per aver attivato un percorso di intervento a sostegno della categoria, sottolineando che le associazioni degli autotrasportatori avevano espresso unitariamente le proprie richieste: "Il mio appello in ultimo è che in queste ore si permetta alle merci del Sud Italia, dei nostri straordinari territori, di arrivare alla distribuzione", invitando gli autotrasportatori a consentire il passaggio dei prodotti deperibili.
Il rischio, ha avvertito, è che le merci provenienti dalle regioni meridionali vengano sostituite sugli scaffali da prodotti importati da altri Paesi europei, come Spagna, Olanda e Francia, con conseguenze per l'ortofrutta e il settore lattiero-caseario. Il ministro ha richiamato anche i rischi per il benessere animale: "Se ci sono blocchi stradali e ci sono animali che viaggiano all'interno dei camion, quegli animali rischiano di perdere la vita all'interno dei mezzi stessi".
Rixi: "Stop 7 mesi leasing e recupero aumenti gasolio"
Nel decreto varato dal Consiglio dei ministri a sostegno dell'autotrasporto arriva "per le aziende medio-piccole che non possono accedere al credito di imposta sui carburanti, riservato ai mezzi da euro 5 in su, la possibilità di sospendere per 7 mesi i leasing sugli automezzi per recuperare liquidità".
"Abbiamo anche inserito il cosiddetto 'metodo spagnolo' - ha aggiunto - visto che in in alcune aree del Paese vigono contratti non scritti, quindi dove ci sono contratti non scritti c'è la facoltà di mettere il differenziale del costo del gasolio in aumento sulla fattura".
Lollobrigida: "60 mln a imprese per carburante agricolo"
"Abbiamo lavorato per dare ristoro al alle nostre aziende agricole. Interveniamo con 60 milioni per il costo del carburante che ha visto ovviamente un aumento significativo in questi mesi".
"Avevamo già provveduto ad aggiungere al miliardo annuo, che investiamo per ridurre il costo del carburante in agricoltura, 100 milioni che hanno finanziato tutte le aziende che hanno fatto richiesta. A questo si aggiungono 60 milioni, che arriveranno in breve tempo attraverso Agea, con un contributo fino a 45 centesimi al litro. Il primo intervento copriva la prima parte dell'anno, questo arriva fino al 15 di ottobre. Interveniamo con ulteriori 10 milioni anche per il settore della pesca per le aziende che hanno fatto richiesta del contributo".
Meloni: “Accordo con autotrasporto e risorse per agricoltura e pesca”
"Accordo con le associazioni dell'autotrasporto, risorse già in pagamento e nuove misure per agricoltori e pescatori approvate oggi in Consiglio dei Ministri. Il Governo ascolta chi manifesta pacificamente elavora per dare risposte concrete". Lo afferma la presidente del Consiglio Giorgia Meloni pubblicando un video sui social.
Rixi: "Stiamo sbloccando i 590 mln per rinnovo mezzi"
"Per via amministrativa stiamo sbloccando i 590 milioni per il rinnovo dei mezzi, dando la priorità a chi non ha mezzi euro 5,6,7 quindi ha chi ha mezzi euro 0-4 anche a motore endotermico".
Rixi, da marzo ad agosto abbiamo messo 480 milioni
“Da marzo fino ad agosto abbiamo messo 480 milioni e altri 60 milioni per il mese di settembre fino ai primi di ottobre, consentendo anche l'utilizzo dei crediti d'imposta per i primi mesi del 2027 per evitare che alcune aziende vadano in extra credito e non possano utilizzare i crediti”.
E aggiunge che "i crediti saranno già disponibili alle prime aziende dalla settimana prossima".
9 articoli: da credito imposta a fondo perduto per pesca
Un decreto legge in nove articoli, dal credito di imposta per l'acquisto di gasolio al contributo a fondo perduto per imprenditori agricoli e della pesca. Previsto un aumento di 66,4 milioni del fondo istituito a maggio “da marzo a settembre”, e ulteriori "60 milioni di euro per l’anno 2026 "per le spese sostenute nel periodo dal 1° settembre al 5 ottobre il credito d'imposta"; previsto anche un incremento di 20 milioni per il credito d'imposto per le imprese ittiche. Per gli imprenditori agricoli, riconosciuto "un contributo a fondo perduto calcolato sul 20% dei costi sostenuti per l'acquisto di carburante nel predetto periodo, fino a 45 centesimi di euro per ciascun litro, nel limite di 60 milioni di euro per l’anno 2026". Per le imprese della pesca "riconosciuto un contributo a fondo perduto pari al dieci per cento della spesa sostenuta nel predetto periodo, nel limite massimo di 10 milioni di euro per l’anno 2026".
Lollobrigida: “Blocchi ingiustificati e dannosi”
"Attualmente i blocchi sembrano davvero essere ingiustificati, i danni pero' esistono e sono rilevanti". Lo ha detto il ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida al termine del Cdm che ha varato misure a sostegno delle imprese di trasporto, agricoltura e pesca contro il caro carburante.
Rixi: "Con ok Cdm a dl ora riportare normalità
“Sollecitiamo l'invito a riportare la normalità in tutti i territori e consentire, tra l'altro, alle aziende, soprattutto del sud, di poter distribuire l'ortofrutta ed evitare ulteriori conseguenze dopo i blocchi di questi giorni”. Queste le parole del viceministro al Mit, Edoardo Rixi, in conferenza stampa dopo il Cdm che ha dato il via libera al dl di aiuti al settore dell'autotrasporto, dell'agricoltura e della pesca.
Modalità e termini
Entro 5 giorni dall'entrata in vigore del decreto il Ministero dell'agricoltura definisce modalità e termini per la trasmissione della documentazione degli acquisti di carburante, ed entro i successivi 30 giorni" si provvede al pagamento diretto del contributo mediante accredito sul conto corrente bancario o postale precedentemente comunicato da ciascun beneficiario".
10 milioni a fondo perduto per le imprese ittiche
Per gli imprenditori della pesca è in arrivo un contributo a fondo perduto pari al 10% della spesa sostenuta il 1° giugno e il 15 ottobre, nel limite massimo di 10 milioni di euro per il 2026, per i maggiori costi sostenuti per l'acquisto di carburante. Il contributo, si legge nel testo, "è concesso nel rispetto della normativa in materia di aiuti di Stato e non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini dell'imposta regionale sulle attività produttive (Irap)".
Il Cdm approva il decreto con aiuti ad autotrasporto, agricoltura e pesca
Il Consiglio dei ministri, a quanto si apprende, ha approvato il decreto legge con disposizioni urgenti e misure di sostegno ai settori dell'autotrasporto, dell'agricoltura e della pesca.
Caro carburanti, nove articoli nel decreto per autotrasporto, agricoltura e pesca
La bozza del decreto-legge all’esame del Consiglio dei ministri prevede interventi per contrastare l’aumento dei costi del carburante e sostenere le imprese dei tre settori. Tra le misure figurano crediti d’imposta per il gasolio, contributi a fondo perduto per agricoltori e pescatori e la sospensione fino al 31 marzo 2027 dei canoni di leasing dei mezzi utilizzati dalle aziende di autotrasporto. Il provvedimento punta inoltre a garantire liquidità e continuità operativa, rafforzando le tutele contrattuali e la digitalizzazione del trasporto merci.
Caro carburanti, il governo prepara un decreto per autotrasporto e agricoltura
Il Consiglio dei ministri si riunisce oggi alle 12 a Palazzo Chigi per esaminare un decreto-legge con misure urgenti a sostegno dei comparti dell’autotrasporto, dell’agricoltura e della pesca, alle prese con le difficoltà legate all’aumento dei costi.
Blocchi dei TIR, il Sud è in ginocchio
Caro gasolio e vincoli Ue, si ferma la pesca in diversi porti
La protesta contro il caro-carburante coinvolge anche i pescatori, con imbarcazioni ferme in numerosi scali, soprattutto nell’Alto Adriatico. Le marinerie contestano l’aumento dei costi e le regole europee che limitano le giornate di attività e impongono nuovi obblighi. Confcooperative Agroalimentare e Pesca chiede al governo interventi urgenti già nel Consiglio dei ministri di oggi: il gasolio può arrivare a pesare per oltre il 60% delle spese operative.
Sospesa la protesta dei Tir, frutta e verdura tornano nei supermercati in Calabria
La sospensione della protesta degli autotrasportatori decisa da Fedralog in Calabria ha riattivato le consegne di generi alimentari in negozi e supermercati. Oggi frutta e verdura fresca hanno fatto la loro ricomparsa sugli scaffali dei gran parte dei punti vendita, da nord a sud della regione.
La consegna è ancora a macchia di leopardo, ma si avvia alla normalizzazione. Oltre ai prodotti freschi, la distribuzione riguarda più in generale tutti gli alimenti.
Ripresi anche i rifornimenti con le autobotti dei distributori di carburante sparsi nella regione molti dei quali, fino a ieri, aveva esaurito benzina e diesel.
Lollobrigida al TG1: "Infiltrazioni criminali" e danni all'agricoltura
Garante scioperi valuta interventi urgenti
La Commissione di Garanzia per gli scioperi esprime "viva preoccupazione per i diffusi blocchi stradali collegati alla protesta degli autotrasportatori, attuati in difformità dalla disciplina di settore, che stanno compromettendo seriamente gli approvvigionamenti dei beni di prima necessità". Lo si legge in una nota in cui si aggiunge che "il proseguimento di tali azioni, in violazione delle regole e dei limiti stabiliti dal Codice di autoregolamentazione, configura un pericolo grave e imminente per i diritti costituzionali dei cittadini, minacciando la salute, la sicurezza e la libera circolazione".
"Allo scopo di prevenire un irreparabile pregiudizio alla collettivita', la Commissione segue con la massima attenzione l'evoluzione degli eventi per assumere tempestivamente le determinazioni di propria competenza, volte a garantire l'immediata ripresa delle consegne e sbloccare rifornimenti e servizi vitali alle citta'", conclude il Garante.
Il gasolio corre e sale in autostrada a 2,3 euro al litro
Il prezzo del gasolio corre e arriva a 2,3 euro in autostrada. Secondo gli ultimi dati rilevati dall'Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit, oggi il prezzo medio dei carburanti in modalità 'self service' lungo la rete stradale nazionale è pari a 2,024 euro al litro per la benzina (in lieve calo rispetto ai 2,026 euro di ieri) e 2,260 euro per il diesel (contro 2,259 di ieri).
Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 2,047 euro per la benzina (in lieve rialzo rispetto ai 2,045 di ieri) e 2,300 euro per il gasolio (dai 2,294 di ieri).
Palazzo Chigi, falso che manchi carta igienica a causa di blocchi tir
"La notizia secondo cui a Palazzo Chigi mancherebbe la carta igienica a causa del blocco dei tir è assolutamente falsa, priva di qualsiasi fondamento e ridicola. I magazzini di Palazzo Chigi sono regolarmente riforniti e dispongono di scorte ampie e sufficienti per mesi". Lo si legge in una nota degli uffici stampa di Palazzo Chigi in merito al titolo di apertura del Fatto Quotidiano di oggi: 'Nel Sud manca tutto. A Chigi la carta igienica'.
"Quanto riportato è l'ennesimo esempio di disinformazione strumentale diffusa ad arte. Si segnala, a riprova della totale assenza di verifica, che nessun giornalista de Il Fatto Quotidiano ha ritenuto di dover effettuare una telefonata all’ufficio stampa di Palazzo Chigi per verificare la notizia prima di pubblicarla. Nessuna telefonata è stata effettuata neppure alla società Romeo Gestioni, che si occupa delle forniture per le sedi istituzionali, che avrebbe potuto immediatamente smentire", sottolinea la nota.
"Si invita pertanto la testata a fare corretta informazione e a verificare le fonti prima di diffondere notizie false che ledono l'immagine delle istituzioni. Invitiamo quindi gli autori di questo capolavoro di disinformazione a venire questa mattina a Palazzo Chigi: potranno verificare personalmente le scorte nei magazzini e magari scoprire quanto sia ridicolo l’allarme che hanno lanciato", conclude la nota.
Protesta Tir, Fonti Palazzo Chigi: il governo impegnato a trovare risorse
Il governo è impegnato da giorni per individuare le risorse necessarie per sostenere il settore dell'autotrasporto: lo sottolineano fonti di Palazzo Chigi. Il ministro Salvini ha infatti incontrato - si rimarca - le rappresentanze dell'autotrasporto, affrontando le criticità sollevate dalla categoria e raggiungendo un'intesa per ripristinare la piena circolazione sulle strade e garantire i diritti della categoria, dei cittadini e dell'intero sistema produttivo. Ha inoltre incontrato altri soggetti coinvolti nelle mobilitazioni, che avrebbero manifestato disponibilità rispetto ai provvedimenti annunciati dal governo.
Protesta autotrasportatori: blocchi stradali e caos rifornimenti
Confagricoltura: "A rischio imprese e occupazione"
'I blocchi degli autotrasportatori, ancora in corso in numerose regioni del Sud Italia, stanno mettendo in ginocchio le imprese agricole, con danni economici che rischiano di diventare irreversibili', si legge in una nota di Confagricoltura.
'Numerosi produttori sono costretti a distruggere insalata, zucchine, melanzane, pomodori e altri ortaggi e frutta di stagione. Nelle stalle il latte resta fermo per giorni, senza essere ritirato e conferito ai caseifici. In alcuni casi, i produttori sono costretti a destinarlo all'alimentazione degli animali, svalutando completamente un prodotto che dovrebbe generare reddito. I prodotti freschi sono altamente deperibili e non si può attendere un giorno di più'.
'Sono a rischio il reddito delle imprese agricole, la tenuta occupazionale e il futuro di interi territori. E se i prodotti italiani non arrivano ai supermercati, a pagare sono anche i consumatori, con ripercussioni sulla disponibilità e sui prezzi degli alimenti. Tuttavia - sottolinea la confederazione degli agricolturi - non si tratta solo di un'emergenza agricola, ma di un problema per l'economia del Paese. Mentre le aziende italiane perdono le proprie produzioni, i concorrenti stranieri sono pronti a occupare gli spazi vuoti sugli scaffali. Quote di mercato conquistate con anni di lavoro rischiano così di essere cedute alla concorrenza estera, con conseguenze che potrebbero protrarsi ben oltre la fine dei blocchi'.
'Non solo. Chi produce cibo non produce una merce qualsiasi: garantisce la sicurezza alimentare di tutti. Confagricoltura chiede alle istituzioni interventi urgenti per ripristinare la regolarità dei trasporti così da tornare al più presto alla normalità: per gli agricoltori, già vessati dagli effetti del clima e dal caro carburante, e per i consumatori. Siamo di fronte a una paralisi che mette a rischio l'interesse collettivo. Ogni giorno perso - conclude la nota di Confagricoltura - significa altro cibo distrutto, altro reddito bruciato e nuove opportunità regalate ai produttori stranieri.
Il tempo è scaduto: servono risposte immediate, prima che i danni diventino irreparabili'.
Crisi carburanti e blocchi stradali a Napoli: la protesta dei trasportatori
Proteste tir: 1.339 identificati, 71 denuncie e 242 sanzioni
Il Ministero dell'Interno ha avviato un'azione a tappeto per l'identificazione di quanti stanno attuando in forma illegale presidi stradali che intralciano la circolazione, soprattutto in Campania. Da quanto si apprende, sono centinaia i soggetti già controllati: 1.339 identificati, 71 denunciati, 242 sanzionati sul piano amministrativo.
Inoltre, il Viminale questa notte ha disposto la scorta di numerosi mezzi di trasporto, 500 soltanto in Campania, garantendo il regolare svolgimento di molte attività di carico e scarico.
In serata il Ministro Piantedosi ha convocato una riunione in collegamento con prefetti e questori delle province interessate anche al fine di sollecitare la massima attenzione su possibili infiltrazioni criminali.
A Caserta in corso operazione per identificare manifestanti e rimuovere i blocchi dei Tir
La Polizia di Stato sta effettuando un'operazione per identificare tutti gli autotrasportatori impegnati nei blocchi e nelle proteste lungo le autostrade nel territorio della provincia di Caserta. L'intervento ha già permesso la rimozione dei blocchi nei pressi delle autostrade, con liberazione dei presidi di Caserta e Mercato San Severino (Salerno). Nel frattempo, gli agenti stanno raccogliendo anche le segnalazioni di aggressioni e di forature di pneumatici per imporre ad alcuni autotrasportatori di partecipare alle proteste, costringendoli anche per tre giorni al fermo dei tir pur essendo intenzionati a riprendere la marcia e a consegnare i carichi. In particolare in provincia di Caserta - al casello di Teano e presso l'area di servizio San Nicola la Strada - sono stati segnalati diversi episodi con intimidazioni, ora al vaglio degli investigatori. Uno dei blocchi si starebbe spostando più a sud verso Pontecagnano, mentre al momento permangono i singoli blocchi nelle aree industriali interne.
Sottosegretaria Ferro: "Dal governo un aiuto importante"
"L'incontro di ieri con il ministro Salvini ha sancito quello che il governo ha messo in campo e ha visto, in molti presidi, anche la consapevolezza di dover in qualche modo accettare quello che è un aiuto importante. In un momento in cui i conflitti nel mondo non sono dovuti al governo italiano e con la consapevolezza che a pagare non può essere il cittadino come fruitore finale, dai farmaci al latte ai beni di prima necessità". Così la sottosegretaria all'Interno Wanda Ferro a margine della presentazione dell'ultimo progetto Pnrr del Comalca, Consorzio mercato agroalimentare Calabria a Catanzaro.
"Mi auguro che attraverso le associazioni che rappresentano gli autotrasportatori possa esserci quella alleanza tra lo Stato e chi rappresenta il territorio nella consapevolezza che stiamo facendo il massimo, guardando a questi temi con grande importanza. Ringraziando anche le Regioni, non ultima la Regione Calabria che ha stanziato 15 milioni", ha aggiunto Ferro.
Lollobrigida: "Faremo altri interventi contro il caro-carburanti in agricoltura"
Contro il caro carburanti in agricoltura "avremo e daremo riscontro ad ulteriori interventi che rappresenteremo nel dettaglio quando li avremo approvati, come è nostra abitudine". Lo ha detto il ministro dell'Agricoltura, Francesco Lollobrigida, al question time alla Camera, rispondendo a una interrogazione di Italia Viva.
Poi, conversando con i cronisti nel Transatlantico, Lollobrigida ha parlato anche dei blocchi stradali. “Dopo il comunicato di tutte le associazioni di autotrasporto sono difficilmente spiegabili - ha detto -, ma guardando i curriculum dei leader della protesta, e a anche qualche casellario giudiziario, verificherete che ci sono criticità anche di questa natura, che non incidono sulla qualità delle istanze. Queste si possono esprimere, ma non in maniera strumentale, creando problemi alla collettività”.
Coop: "Scorte in esaurimento, ma non acquistermo dall'estero"
La Coop segnala un peggioramento progressivo degli approvvigionamenti a causa dei blocchi degli autotrasportatori, con criticità soprattutto per alcuni prodotti ortofrutticoli e scorte in esaurimento nei magazzini dei negozi. Gli scaffali al momento sono riforniti, ma il protrarsi delle proteste potrebbe causare carenze nei prossimi giorni. La catena si impegna comunque a non sostituire i prodotti italiani mancanti con importazioni dall'estero: "Ci impegniamo sin da ora a non sostituire i prodotti mancanti con acquisti dall'estero, fatti salvi ovviamente quei prodotti la cui origine è di norma estera - si legge in una nota - e chiediamo, qualora sarà necessario, anche ai nostri soci e consumatori un piccolo sacrificio per dare un segnale alle categorie produttive del nostro Paese maggiormente sotto pressione e per non piegarci alla logica del business ad ogni costo".
Fiesa Confesercenti: "Primi problemi di approvvigionamento anche in Toscana"
Le proteste degli autotrasportatori contro il caro carburanti iniziano a causare problemi di approvvigionamento alimentare in Toscana, con rallentamenti nelle forniture di frutta e verdura da Sicilia, Calabria, Puglia e Basilicata. A lanciare l'allarme è Fiesa Confesercenti Toscana, che segnala anche lievi aumenti dei prezzi all'ingrosso e avverte che - senza un accordo rapido - nei prossimi giorni potrebbero verificarsi carenze più significative. Tra i prodotti maggiormente interessati figurano uva, agrumi, pomodori, melanzane e peperoni, mentre si registrano criticità anche nei collegamenti con il mercato ortofrutticolo di Fondi, uno dei principali poli nazionali di distribuzione.
Urso: "Dal governo impegno da oltre un miliardo, anche Assotrasportatori chiedono la rimozione dei blocchi"
"Nell'incontro di ieri con gli autotrasportatori il governo si è impegnato a sbloccare oltre un
miliardo con varie misure che sono state giudicate favorevolmente dalle associazioni e ogni forma di protesta è stata sospesa. Rimangono sul campo dei presidi o anche dei blocchi sporadici, dei quali le stesse associazioni degli autotrasportatori hanno richiesto ufficialmente con comunicato congiunto la rimozione, ritenendo ingiustificabile continuare a bloccare il Paese dopo la riapertura del dialogo considerata positiva. Analogo appello è arrivato dalle associazioni industriali del Mezzogiorno e ovviamente dai consumatori. Il Viminale riferisce che si sta procedendo alle identificazioni e anche ai fini di rimuovere i presidi". Così il ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, rispondendo a una domanda durante la sessione di interrogazioni a risposta immediata alla Camera.
"Impedire il passaggio dei soli camion, lasciando transitare le automobili, configura infatti comunque un blocco stradale, con conseguenze penali anche detentive. È importante, che le stesse associazioni dei trasportatori ci chiedano, chiedono al ministero degli Interni, di far rimuovere i blocchi", ha rilevato Urso. "Ove perdurassero le condizioni di guerra che hanno determinato l'aumento dei carburanti, si procederebbe con altre tipologie di misure, che comunque saranno concordate nel tavolo con i ministeri competenti e le associazioni di categoria".
Protesta tir: sindaci Napoli e Bari, anticipare incontro 27/10
Dopo l'incontro di ieri tra il ministro Matteo Salvini e le rappresentanze dell'autotrasporto, i sindaci di Napoli e Bari, Gaetano Manfredi e Vito Leccese, in una nota congiunta, prendono atto degli impegni annunciati e tornano a chiedere un intervento urgente per fronteggiare le gravi criticità che stanno interessando le città del Mezzogiorno.
"Ribadiamo gli appelli lanciati nei giorni scorsi e la necessità del confronto avviato dal Governo con le associazioni dell'autotrasporto - si legge nella nota - la situazione nelle città del Mezzogiorno resta estremamente critica e rischia di aggravarsi ulteriormente con il passare delle ore. A Napoli, Bari e in numerosi altri territori del Sud, il blocco della circolazione delle merci sta compromettendo gli approvvigionamenti alimentari, con prodotti che non raggiungono le piattaforme di distribuzione e scaffali dei supermercati sempre piu' vuoti. Le difficolta' cominciano a interessare anche servizi essenziali come la raccolta dei rifiuti e il trasporto pubblico extraurbano. Non siamo più di fronte a una crisi circoscritta al settore dell'autotrasporto, ma a un'emergenza che rischia di paralizzare intere comunità, con conseguenze economiche e sociali sempre più pesanti".
"Prendiamo atto degli impegni economici annunciati dal Governo, ma occorre accelerare concretamente la risoluzione della vertenza. Chiediamo al Governo e al ministro Salvini di anticipare il confronto previsto per il 27 perché rischiamo città paralizzate e sommerse dai rifiuti. Auspichiamo che tutte le parti coinvolte individuino soluzioni che consentano di ripristinare la regolare circolazione delle merci e garantire la continuità dei servizi essenziali. Comprendiamo le ragioni di chi protesta contro costi ormai insostenibili. Al contempo non possiamo permettere che a pagarne le conseguenze siano intere comunità. E' il momento che tutte le istituzioni facciano fronte comune, assumendosi ciascuna le proprie responsabilità, prima che questa emergenza metta in ginocchio le nostre città", concludono i due primi cittadini.
Per blocchi trasporti già chiusi molti ristoranti nel Sud Italia
Il perdurare del fermo dell'autotrasporto nel Mezzogiorno sta determinando una difficoltà oggettiva lungo l'intera dorsale logistica nazionale e le catene di ristorazione sono già a rischio paralisi, soprattutto al Sud.
A evidenziare la criticità è Aigrim-FIPE (Associazione delle Imprese di Grande Ristorazione e Servizi Multilocalizzate), segnalando come il blocco della circolazione delle merci tra il Sud e il resto d'Italia stia lasciando numerosi locali privi dei rifornimenti necessari per garantire il servizio e abbia portato alla chiusura di diversi ristoranti nel Sud Italia.
Le ripercussioni operative ed economiche sono già evidenti: secondo le prime rilevazioni di Aigrim-FIPE, le situazioni di maggiore sofferenza si registrano in Sicilia, Calabria e Campania che, secondo le rilevazioni ad ora disponibili, che riguarda diverse centinaia di stores. In diverse catene si rilevano già le prime flessioni di fatturato causate proprio dall'indisponibilità delle merci, con ripercussioni che investono anche i punti vendita situati nei nodi strategici di viaggio, come stazioni ferroviarie e aeroporti.
A mancare sono soprattutto le materie prime a ciclo rapido e a temperatura controllata: l'ortofrutta fresca proveniente dai bacini agricoli del Sud, che rischia il deterioramento prima di arrivare a destinazione, e i prodotti surgelati, la cui catena logistica non ammette interruzioni prolungate.Aigrim-FIPE, nel ribadire il proprio apprezzamento per l'attenzione e le risorse messe in campo dall'Esecutivo, a partire dal fondo da 1 miliardo di euro destinato all'autotrasporto, evidenzia la necessità di individuare con urgenza una soluzione operativa che consenta la ripresa regolare dei transiti.
L'obiettivo comune deve essere quello di ripristinare i collegamenti tra le aree produttive del Mezzogiorno e la rete distributiva nazionale, tutelando il lavoro, i livelli di servizio ai consumatori e scongiurando pesanti sprechi alimentari.
Legacoop lancia l’allarme: perdite per decine di milioni
La paralisi dei trasporti mette in ginocchio le filiere agroalimentari, con danni già pesanti per le produzioni deperibili. Secondo Legacoop Agroalimentare, in soli cinque giorni le perdite legate al kiwi giallo hanno raggiunto circa 30 milioni di euro. In difficoltà anche uva da tavola, agrumi e ortaggi, fermi nei magazzini o nelle celle frigorifere. Il protrarsi della protesta rischia di compromettere non solo le vendite, ma anche i rapporti commerciali e la competitività delle aziende italiane sui mercati esteri.
Calabria, Coldiretti chiede ai prefetti corsie prioritarie per i prodotti agricoli
Il blocco dei tir impedisce a kiwi, agrumi, olive e ortofrutta di raggiungere i mercati, mettendo in difficoltà le aziende agricole calabresi. Coldiretti ha scritto ai prefetti delle cinque province chiedendo un coordinamento urgente e passaggi prioritari per le merci deperibili. A rischio anche le forniture di mangimi agli allevamenti, oltre ai rapporti commerciali e alle vendite, con danni destinati a protrarsi anche dopo la fine della protesta.
Caserta, allarme Confcommercio: oltre l’80% dei negozi rischia lo stop
La protesta degli autotrasportatori mette in difficoltà le attività commerciali in provincia di Caserta: secondo Confcommercio, più di otto negozi su dieci potrebbero essere costretti a chiudere temporaneamente per la mancanza di rifornimenti. Anche i dipendenti faticano a raggiungere il posto di lavoro per la carenza di carburante. I danni stimati hanno già superato il milione di euro, tra merci deperite e vendite bloccate. L’associazione chiede un intervento urgente per tutelare imprese, lavoratori e famiglie.
Blocco tir, proteste e disagi: porti fermi e scaffali vuoti, cresce l’allarme
Calabria, blocco dei tir: agricoltura a rischio nella Piana di Gioia Tauro
Confagricoltura Reggio Calabria lancia l’allarme per le aziende agricole penalizzate dai presidi degli autotrasportatori. I ritardi nelle consegne minacciano soprattutto frutta, verdura e altre produzioni deperibili, che rischiano di deteriorarsi e diventare invendibili.
“Per i prodotti deperibili il tempo è una variabile decisiva”, sottolinea l’associazione, avvertendo che il protrarsi dei blocchi potrebbe causare gravi perdite economiche e compromettere un’intera annata di lavoro.
Salvini: "Ragionare tetto gasolio ma stop blocchi"
“Siamo disponibili a ragionare anche di un tetto al prezzo del gasolio, cosa che c'è in altre realtà. Quello che non siamo disponibili a fare è tollerare la criminalità”, ha dichiarato Matteo Salvini a Milano. Il vicepremier ha ricordato lo sblocco di un miliardo di euro per il settore e l’avvio dei pagamenti per circa 2.000 aziende al giorno.
"Tutti quelli che oggi stanno picchiando i loro colleghi, tagliando le gomme dei Tir, bloccando le autostrade e minacciando chi sale in camion per fare le consegne, quelli riguardano l'ordine pubblico. Io incontro e incontrerò tutti i camionisti che me lo chiederanno in tutta Italia - dice ancora Salvini - soprattutto al sud, perché lì è il principale problema. Quando però ci sono atti di criminalità organizzata, quello è un altro discorso".
Calabria, blocco dei TIR: azienda di surgelati pronta a fermare la produzione
La carenza di materie prime, causata dai disagi nei trasporti, mette a rischio l’attività della Gias di Mongrassano, nel Cosentino. L’azienda agroalimentare, che conta 400 dipendenti e fattura oltre 70 milioni di euro, potrebbe interrompere le linee produttive già domani se la protesta degli autotrasportatori non si sbloccherà.
“Su 400 dipendenti l'interruzione lascerà a casa tra i 200 e i 300 lavoratori”, avverte la presidente e amministratrice delegata Gloria Tenuta.
Calabria: non si ferma la protesta a Cassano allo Ionio, tir in sciopero e panificatori allo stremo
Protesta dei TIR, Rixi: "Via i blocchi, temiamo infiltrazioni criminali"
Il viceministro dei Trasporti Edoardo Rixi chiede di porre fine ai presidi degli autotrasportatori, sottolineando le ripercussioni sulle forniture essenziali in diverse zone del Paese: “Noi chiediamo di smobilitare i blocchi, anche perché stanno creando grossi problemi ai cittadini, in particolare sugli approvvigionamenti agli ospedali e ai supermercati in alcune aree del paese”, ha dichiarato a margine del Forum internazionale di Conftrasporto-ConfCom. Rixi ha inoltre espresso preoccupazione per possibili infiltrazioni esterne al settore: “Temiamo anche infiltrazioni, come posso dire anche di bande organizzate che nulla hanno a che vedere con l'autotrasporto”.
Napoli, scaffali sempre più vuoti e code ai distributori
La protesta degli autotrasportatori contro il caro gasolio rallenta le forniture in città, dove iniziano a mancare beni essenziali come latte, pasta, farina e acqua. Scorte ridotte anche nei reparti surgelati e ortofrutticoli. Sul fronte carburanti, diversi impianti sono rimasti a secco e le nuove consegne hanno provocato lunghe attese alle pompe. I disagi proseguono in Campania, con ripercussioni sulla viabilità e sulla distribuzione delle merci.
Campania, dal governo nuovi fondi per le aziende, ma i tir proseguono la protesta
Sicilia, tir in protesta e supermercati a corto di alimenti
Dopo cinque giorni di blocchi, la grande distribuzione siciliana registra scaffali vuoti nei reparti di frutta, verdura, carne, latticini e surgelati. A Palermo è stato rimosso il presidio in via Oreto, ma restano fermi una ventina di camion davanti al porto e continuano le proteste a Messina e Catania. La revoca del fermo da parte di una parte degli autotrasportatori alimenta la speranza che le consegne riprendano tra oggi e domani. Negozi di quartiere e mercati locali, per ora, risentono meno della crisi.
Campania, blocco autotrasportatori, presidio alla barriera Napoli Nord sull'A1
Calabria, stop al carburante negli aeroporti di Crotone e Reggio
La protesta degli autotrasportatori ha lasciato senza carburante per gli aerei gli scali di Crotone e Reggio Calabria. Un avviso ufficiale di Enav invita i piloti a fare rifornimento nell’aeroporto di partenza o in quello precedente, assicurandosi di avere carburante sufficiente per le tratte successive. Nessuna criticità, invece, a Lamezia Terme, dove i voli proseguono regolarmente.
Salvini: «Ascolto tutti, ma i blocchi dei tir sono illegali»
Così il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, intervenendo a 'Radio Anch'io', su Rai Radio 1, sulla protesta degli autotrasportatori: "Ho incontrato non solo le sigle istituzionali, ma anche i rappresentanti piccoli e piccolissimi, perché il mio dovere è ascoltare tutti e incontrare tutti. Ovviamente siamo vicini a tutti coloro che lavorano e ne capiamo la sofferenza. Altra cosa però sono i blocchi illegali, altra cosa è danneggiare milioni di altri lavoratori, i produttori, gli agricoltori, i pescatori, i pendolari, gli agenti di commercio, lì stiamo parlando di un'altra questione, stiamo parlando di illegalità".
Salvini: arrivate 32mila domande per i 480 milioni stanziati
Sono stati sbloccati fondi per più di un miliardo per gli autotrasportatori. Lo ha detto il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini intervenendo a Radio anch'io spiegando che 480 milioni sono destinati al caro carburante tra marzo e ottobre e oltre 500 al rinnovo dei veicoli. Per i fondi per il caro carburante sono arrivate oltre 32mila domande.
"C'erano 430 milioni ai quali ne abbiamo aggiunti 50 di nuovi per l'aiuto per il caro carburante da marzo a ottobre. È stato uno sforzo enorme che copre il 70% dei maggiori costi con un prezzo fisso del gasolio per chi il gasolio lo usa per lavoro. L'obiettivo è arrivare alla fine dell'anno, sperando che queste due maledette guerre che stanno portando a questo caos finiscano". Sono arrivate 32mila domande, ha detto, da oggi cominciano i pagamenti per quasi mezzo miliardo".
Catania, manifestanti bloccano temporaneamente il casello di San Gregorio (video)
Protesta dei Tir, manifestanti bloccano temporaneamente il casello di San Gregorio
Autotrasportatori, 480 milioni dal governo ma i blocchi continuano al Sud
Un pacchetto da 480 milioni di euro subito, con l'obiettivo di superare il miliardo di risorse complessive, non basta a fermare interamente la mobilitazione dei tir. Dopo l'incontro al Mit con il vicepremier Matteo Salvini, le associazioni di categoria valutano positivamente l'apertura ma mantengono alta la guardia, mentre i comitati autonomi si dividono: i trasportatori siciliani revocano lo stop come segnale di apertura, ma in Calabria e Campania i blocchi proseguono almeno fino al nuovo vertice del 27 ottobre. Presidi parziali anche in Puglia, mentre continuano a registrarsi disagi e scaffali vuoti nei supermercati del Sud.
TIR, il governo promette aiuti. Stop ai blocchi in Sicilia, si continua in altre regioni del Sud
Protesta autotrasportatori: in Campania i blocchi proseguono fino al 27 ottobre
Al termine dell'incontro al ministero con Matteo Salvini e Edoardo Rixi, il delegato campano Vincenzo Parisi ha annunciato che i blocchi degli autotrasportatori in Campania, Calabria, Molise, Basilicata e Puglia proseguiranno al 90% almeno fino al prossimo tavolo di confronto fissato per il 27 ottobre. Rifiutando soluzioni parziali, Parisi ha spiegato che i presidi rimarranno attivi in attesa di risposte concrete e tangibili da parte del governo, ribadendo la disponibilità della categoria a interrompere la mobilitazione anche prima qualora arrivassero provvedimenti immediati.
Caro-carburante, autotrasportatori in Puglia non revocano blocchi in attesa di risposte concrete
Dopo l'incontro al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con il ministro Matteo Salvini e il viceministro Edoardo Rixi, il rappresentante della delegazione pugliese Antonio Manzi ha annunciato che in Puglia i blocchi dei camion verranno revocati solo parzialmente in attesa di risposte concrete. Pur riconoscendo il piccolo accordo raggiunto sulla mancanza di liquidità e la disponibilità dimostrata dal governo, gli autotrasportatori di Cerignola restano in attesa dei dieci giorni tecnici necessari per le verifiche, riservandosi di valutare i risultati alla prossima convocazione.
Il parroco di Tardiano benedice i camionisti in presidio nel Salernitano
Blocco TIR, per il quinto giorno il mondo dell'autotrasporto incrocia le braccia
Rixi: "Oltre 150 milioni aggiuntivi per contenere i costi"
“Il governo ha stanziato più di 150 milioni di euro per sostenere il settore dell’autotrasporto. Le risorse saranno destinate al credito d’imposta e a interventi legati al sistema Ets, con l’obiettivo di compensare l’aumento dei costi dei noli marittimi”.
Rixi: "Le richieste sono legittime, ma i blocchi non possono continuare sine die"
Edoardo Rixi, al termine dell'incontro in prefettura a Milano con le associazioni dell'autotrasporto Fai, Anita, Assotir, Cna Fita, Confartigianato Trasporti, Fedit, Fiap, Trasporto Unito Fiap, Confcooperative, Legacoop Produzione e Servizi e Sna-Casartigiani a cui ha preso parte il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini: "Una situazione come questa non può continuare, quindi giuste le istanze, però i blocchi non possono essere consentiti sine die".
"Oggi pomeriggio - ha ricordato Rixi citando l'incontro con gli autonomi in agenda alle 15 con lo stesso Salvini - ci saranno incontri anche con la frangia di Cobas che hanno fatto i blocchi in questi giorni. Il ministro chiederà ovviamente di eliminare i blocchi di fronte all'impegno da parte del governo di andare a erogare immediatamente le risorse".
Rixi: "Nuovi fondi in arrivo con un decreto rapido"
Il governo punta a inserire in un nuovo decreto le risorse destinate agli autotrasportatori. Lo ha annunciato il viceministro Edoardo Rixi, spiegando che i fondi sono stati individuati dopo un confronto con il Mef. Tra le ipotesi allo studio anche un sistema sul modello spagnolo, che adegui le tariffe del trasporto all’andamento del prezzo del gasolio.
Rixi annuncia lo sblocco di 480 milioni: partono i contributi
"Abbiamo sbloccato circa un miliardo di euro: 480 milioni per quanto riguarda tutte le domande che sono arrivate fino ad agosto e poi mettiamo nuove risorse su settembre-ottobre, però il credito d'imposta sarà ovviamente nel '27". Così il viceministro dei Trasporti Edoardo Rixi dopo il tavolo con gli autotrasportatori in Prefettura a Milano.
"Da oggi iniziamo a erogare i contributi sui 430, che ora sono diventati 480 milioni circa, per azzerare tutte le domande che sono pervenute fino al 30 di agosto, che è l'ultima finestra che è stata aperta". Queste le parole del viceministro Edoardo Rixi dopo il vertice in Prefettura a Milano con le associazioni di categoria e il ministro Matteo Salvini.