La plasmaferesi richiede più tempo di una donazione normale, 40 minuti, o anche più di un'ora per le piastrine, ma richiede uno sforzo minore per l'organismo e può essere praticata più spesso.
Inoltre consente di donare il sangue anche a persone che normalmente hanno delle limitazioni, come chi ha carenza di ferro (la plasmaferesi non ne sottrae al corpo) e chi ha il gruppo sanguigno AB (che è incompatibile con la maggior parte dei gruppi sanguigni e quindi è poco richiesto; nel caso del plasma la situazione si inverte, e il gruppo AB è compatibile con tutti i gruppi).
Attraverso la plasmaferesi si ottiene plasma in maggiore quantità rispetto a quello derivato da una comune donazione.
Dal plasma si ottengono vari farmaci immunoderivati, indispensabili per la cura di molte malattie gravi come emofilia, immunodeficienze, sindrome di Guillain-Barrè, neoplasie e leucemie.
In provincia la plasmaferesi si può praticare solo presso il centro trasfusionale dell'ospedale di Bolzano, e dati i tempi lunghi richiede prenotazione.
Nel servizio è intervistata Cinzia Vecchiato, direttrice reggente del servizio di immunoematologia e trasfusionale dell'azienda sanitaria della provincia di Bolzano.
Inoltre consente di donare il sangue anche a persone che normalmente hanno delle limitazioni, come chi ha carenza di ferro (la plasmaferesi non ne sottrae al corpo) e chi ha il gruppo sanguigno AB (che è incompatibile con la maggior parte dei gruppi sanguigni e quindi è poco richiesto; nel caso del plasma la situazione si inverte, e il gruppo AB è compatibile con tutti i gruppi).
Attraverso la plasmaferesi si ottiene plasma in maggiore quantità rispetto a quello derivato da una comune donazione.
Dal plasma si ottengono vari farmaci immunoderivati, indispensabili per la cura di molte malattie gravi come emofilia, immunodeficienze, sindrome di Guillain-Barrè, neoplasie e leucemie.
In provincia la plasmaferesi si può praticare solo presso il centro trasfusionale dell'ospedale di Bolzano, e dati i tempi lunghi richiede prenotazione.
Nel servizio è intervistata Cinzia Vecchiato, direttrice reggente del servizio di immunoematologia e trasfusionale dell'azienda sanitaria della provincia di Bolzano.
