Mezza Calabria sotto acqua e fango dopo il ciclone Ulrike. Famiglie sgomberate

Mezza Calabria sotto acqua e fango dopo il ciclone Ulrike. Famiglie sgomberate Vigili del Fuoco
Le coste tirreniche e joniche e l'entroterra nella morsa di pioggia e mareggiate, i fiumi esondano anche in centro a Cosenza. Prosegue l'allerta gialla

La Calabria sotto l'acqua e il fango per le conseguenze del ciclone che ha investito l'area tirrenica, ma anche le aree interne, intanto anche sabato sarà allerta gialla. A Tarsia, fuori Cosenza, il fiume Crati rompe gli argini vicino l'uscita autostradale e sommerge le case, a Cosenza crolla una parte della strada, vicino la città vecchia.  13 persone isolate. Il sindaco Caruso ha disposto l'evacuazione. Ci sono voluti i vigili del fuoco con l'elicottero per salvarli. Poi l’incontro con il Governatore Occhiuto, “stiamo lavorando in sinergia per superare l’emergenza” assicurano mentre è stata prolungata a domani la chiusura delle scuole cittadine.  A Zumpano mezza carreggiata della provinciale viene giù per la forza del fiume. Interrotta la circolazione. A Corigliano Rossano il Crati supera la soglia critica. Il sindaco Stasi avvisa gli abitanti di Thurio, Ministalla e Foggia che è necessario evacuare per sicurezza. Sul posto anche un sopralluogo del presidente della Regione Occhiuto e del capo della protezione civile. La Presila è isolata, a Casali del Manco le case sono minacciate dalle colline che vengono giù in forma di fango e detriti, seppelliscono auto, bloccano le strade.

La costa a Fuscaldo è messa in ginocchio dal maltempo. Le frane bloccano le strade. isolate decine di persone.  La situazione più delicata resta quella di Paola dove le onde, spinte dal vento forte, continuano a minacciare la ferrovia.