Attentato a Ranucci, Lavitola al gip: "Sono io il mandante"

Attentato a Ranucci, Lavitola al gip: "Sono io il mandante" Ansa

L'avvocato Cola: "Dice di averlo fatto per fargli innalzare la scorta"

“Sono io il mandante dell'attentato a Ranucci”. Così Valter Lavitola nel corso dell'interrogatorio di garanzia, durato oltre 5 ore,  davanti al gip nel carcere di Rebibbia. "Ha confermato l'ipotesi accusatoriadella procura della Repubblica ammettendo di essere stato il mandante dell'attentato (avvenuto il 16 ottobre del 2025, ndr.)  e dice di averlo fatto per tutelare laincolumità di Ranucci che era oggetto di parecchi pericolosi tentativi di aggredirlo e fargli innalzare la scorta". Lo afferma l'avvocato Sergio Cola, difensore di Valter Lavitola, al termine dell'interrogatorio di garanzia.

Nel servizio di Giuseppina Testoni l'intervista a Sergio Cola, legale di Valter Lavitola