Stava chiudendo insieme ai colleghi un cantiere notturno, quando è stato investito e ucciso da un camioncino. All'alba, sulla tangenziale di Bologna si è consumata l'ennesima tragedia sul lavoro. Questa volta la vittima, la 20esima da inizio anno in Emilia-Romagna, aveva 60 anni. Si chiamava Francesco D'Alò. Nativo della Puglia, era un addetto di una ditta in appalto con sede a Faenza.
La dinamica esatta è al vaglio della polizia ma da quanto emerso, il conducente del furgone, un 28enne, non si sarebbe accorto degli operai in strada, tra gli svincoli 3 e 4 in un tratto in quel momento a una sola corsia utilizzabile. La vittima stava sbandierando per segnalare la presenza di lavori. E' deceduta sul colpo per il violentissimo impatto.
Il cantiere, comunica autostrade per l'Italia, era correttamente segnalato.
Nel bilancio dello schianto anche alcuni feriti: tra loro l'uomo alla guida del camioncino, trasportato in condizioni di media gravità all'ospedale maggiore di Bologna.
Sotto choc i colleghi della vittima, gli uomini che stavano lavorando con lui. Uno di loro ha avuto un malore. E intanto venerdì a Bologna operai edili e metalmeccanici saranno in sciopero due ore per l'ennesimo incidente mortale sul lavoro.
Servizio di Luca Ponzi
