Le promette un lavoro, poi la violenta in un capannone di Rimini

Le promette un lavoro, poi la violenta in un capannone di Rimini Ansa

La Procura chiede il rinvio a giudizio per un 31enne pakistano che a dicembre 2023 avrebbe stuprato una sua connazionale di 25 anni, entrambi residenti a Bologna. L'udienza preliminare è fissata per il 16 ottobre

La promessa di un lavoro, il viaggio in macchina insieme da Bologna a Rimini, poi la violenza sessuale in un capannone. Secondo gli inquirenti, è quanto sarebbe accaduto a dicembre 2023 a una 25enne pakistana. Un suo connazionale, 31 anni, residente come lei nel capoluogo emiliano-romagnolo, l'avrebbe convinta ad andare con lui, facendole credere che le avrebbe trovato un'occupazione. 

Ma, giunti sul luogo, avrebbe chiuso a chiave il portone d'ingresso e poi l'avrebbe condotta in un ufficio. Qui, stando alle ricostruzioni e al racconto della vittima stessa, lui l'avrebbe immobilizzata e poi costretta a subire un rapporto sessuale. Alla fine, la giovane sarebbe riuscita a fuggire e sporgere denuncia alla Polizia di Stato. 

La Procura di Rimini ha chiesto il rinvio a giudizio del presunto aggressore. L'udienza preliminare è fissata per il 16 ottobre. In quella sede si deciderà se l'uomo dovrà affrontare il processo.