Come verranno ripartiti i 4 miliardi a disposizione

Come verranno ripartiti i 4 miliardi a disposizione
Quarantaquattro milioni riservati le politiche della famiglia, di cui 16 per il bonus bebè. Venticinque per la modalità sostenibile, 50 milioni in più per la sanità, 26 per le Università, 20 per l'edilizia scolastica
Ecco le poste più sinignificative dei 4 miliardi che costituiscono la manovra finanziaria. Quarantaquattro milioni per la famiglia. E' il "cuore" della manovra, secondo Fedriga. Dal Bonus bebè che ammonterà a 1.200 euro per ogni bambino nato nel 2020 (stanziati 16,4 milioni), al fondo per il sostegno per le rette dell'asilo nido (17 milioni). E ancora l'estensione dello sconto del 50% per il trasporto scolastico anche nelle tratte urbane e il finanziamento per le spese dei centri estivi (3 milioni). Venticinque milioni riservati alla mobilità sostenibile: in particolare 20 milioni e mezzo saranno investiti nell'utilizzo di auto elettriche da parte degli enti del sistema pubblico regionale. Un milione e 350mila euro nel 2020 saranno destinati alla rottamazione di mezzi inquinanti e all'acquisto di veicoli ecologici. Un milione anche per ridurre l'uso della plastica. Per quel che riguarda la sanità, sono stati stanziati 50 milioni in più rispetto alla legge di stabilità dell'anno precedente, come ha sottolineato il vicepresidente della giunta Riccardo Riccardi. Tra gli interventi in programma, la realizzazione della protonterapia al Cro di Aviano e il completamento del nuovo ospedale di Pordenone. Ottantasette milioni sono riservati alle attività produttive, 4 milioni e mezzo saranno impiegati per la riduzione dell'Irap tramite credito d'imposta. Venti milioni sono previsti per l'edilizia scolastica per interventi da compiere nel prossimo triennio. Nell'ambito dei fondi per le infrastrutture, previsti 2 milioni per i comuni per la realizzazione di interventi di manutenzione sul territorio. Quattro milioni andranno al porto di Trieste, un milione all'interporto di Fernetti, un milione e 200 mila euro per l'infrastrutturazione digitale, mentre oltre un milione è previsto a sostegno delle sagre. C'è poi il piano triennale a sostegno delle Università, che vale 26 milioni di euro. Con un emendamento della giunta sono stati assegnati 200mila euro all'ateneo di Udine e 50mila euro alla Sissa di Trieste. E ancora 2 milioni e 800mila euro in tre anni andranno al comparto turistico, 300mila euro i fondi per le startup creative. Sono poi previsti 3 milioni per i cosidetto Art bonus 2020-22, a sostegno dei mecenati che investiranno nella nostra regione. Previsto circa un milione e mezzo in tre anni anche per il Museo etnografico di storia sociale. Per favorire l'imprenditoria agricola giovanile in territorio montano si parte con uno stanziamento di 800 mila euro. 300mila euro verranno impiegati per la manutenzione dei rifugi alpini.