Cinque kalashnikov rivenuti in un'auto al valico di Sant'Andrea, due arresti

Cinque kalashnikov rivenuti in un'auto al valico di Sant'Andrea, due arresti Guardia di finanza
Arrestato in Albania il presunto responsabile della spedizione dell'arsenale

Scoperti dalla Guardia di Finanza mentre cercavano di introdurre in Italia dal valico di Sant’Andrea a Gorizia armi automatiche. 
È scattato subito l’arresto per due albanesi e in una seconda fase anche del presunto mittente e gestore dell’arsenale in Albania. 
Le armi, 5 kalashnikov, erano occultati all’interno di un minivan con targa albanese nel quale viaggiavano 5 cittadini albanesi. 
A destare il sospetto dei finanzieri il nervosismo di due occupanti, i due autisti del mezzo durante il controllo dei documenti. 
E seguita un'attenta perquisizione del mezzo e del bagagliaio nel quale si trovava un borsone insolitamente pesante. Al suo interno sono stati scoperti tre fucili. Altri due erano occultati tra la scocca e il rivestimento interno della vettura. 
In totale gli uomini delle fiamme gialle hanno sequestrato 5 fucili d’assalto Kalashnikov, sprovvisti di calcio, e 360 cartucce calibro 7,62. 
A gestire l’operazione i militari della Compagnia di Monfalcone e la polizia economico-finanziaria di Trieste. I due sono stati arrestati in flagrante per violazione della normativa sulle armi. Le ulteriori indagini hanno consentito alle autorità albanesi di arrestare a Hot, cittadina al confine con il Montenegro, il presunto responsabile dell'invio delle armi. 
Sulla possibile destinazione delle armi sta ingando la Direzione Distrettuale Antimafia di Trieste.