Le carceri italiane raggiungono i livelli più alti dell’ultimo decennio. Secondo i dati del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (Dap) aggiornati al 31 maggio 2026, le persone detenute presenti negli istituti penitenziari del Paese sono 64.741, in aumento rispetto alle 64.509 registrate alla fine di aprile.
A richiamare l’attenzione sull’andamento della popolazione carceraria è il Garante delle persone private della libertà della Regione Lazio, Stefano Anastasia, che parla di una crescita costante e senza interruzioni. Il dato nazionale porta il tasso di affollamento al 139%, confermando una situazione di forte pressione sul sistema penitenziario.
Particolarmente critica la situazione nel Lazio, dove il tasso di affollamento raggiunge il 143%, superando la media nazionale. Tra gli istituti più in difficoltà viene segnalato il carcere di Latina, dove il livello di sovraffollamento arriva al 200%.
L’aumento delle presenze riguarda anche gli Istituti penali per i minorenni, che fanno registrare una nuova quota record di 1.969 ragazzi detenuti. Un dato che evidenzia la crescita della popolazione ristretta anche nel circuito minorile.
In aumento inoltre il numero dei bambini presenti in carcere con le madri detenute. Al 31 maggio risultano essere 30, contro i 26 registrati a marzo, un incremento che, secondo Anastasia, testimonia l’aggravarsi di una criticità già esistente.
Secondo il Garante del Lazio, il quadro generale evidenzia un ulteriore peggioramento delle condizioni di detenzione, con una popolazione carceraria in costante crescita a fronte di una carenza cronica di spazi e risorse adeguate all’interno degli istituti penitenziari.