Bambini usati come copertura per attirare meno sospetti, la refurtiva nascosta sotto gli abiti in maniera fulminea, la fuga approfittando della fila alle casse, facendo scattare il sistema antitaccheggio, con un complice che distraeva il personale, mentre gli altri si dileguavano.
Nei filmati delle telecamere di videosorveglianza il modus operandi della banda smantellata dagli agenti del commissariato di Cassino che per mesi ha preso di mira centri commerciali e supermercati della zona. 8 misure cautelari disposte dal giudice, cinque arresti in carcere e tre divieti di dimora nella regione Lazio.
Nel gruppo sette donne, per lo più giovanissime, tra i 20 e i 25 anni, ma capaci di incutere paura e terrore secondo gli inquirenti. Lo dimostrerebbero i carrelli pieni di generi alimentari o di capi di abbigliamento, profumi, prodotti per la pulizia, portati via anche sfruttando la forza di intimidazione delle famiglie sinti a cui appartenevano, molto temute sul territorio.
Ogni volta il bottino si aggirava sui mille euro. Nel corso delle perquisizioni, oltre a parte della refurtiva è stata recuperata anche qualche dose di cocaina.
Il servizio di Pasquale Notargiacomo, con l'intervista a Flavio Genovesi, dirigente Commissariato Cassino.
