“Da questa partita si deve e si può prendere spunti importantissimi per il prosieguo della stagione”. L'impresa sfiorata con i campioni d'Italia del Napoli è nelle parole del fine gara di Alberto Gilardino, allenatore del Genoa. Nella notte del sabato di serie A, finale 2 a 2, resta comunque un segno importante, per convinzioni e motivazione.
Genoa in vantaggio 2 a 0 fino al 75', poi Raspadori e Politano, l'hanno ripresa in 8 minuti (76' e 84' ndr). “A fine partita i ragazzi erano un po' dispiaciuti, è normale che ci sia il rammarico di un risultato, ma ci deve essere la consapevolezza grande di quello che abbiamo fatto”, ha detto ancora Gilardino.
Potevano essere tre punti, è stato pareggio e quota 4 in classifica. Soprattutto per il mister è stata una prova corale “Abbiamo dimostrato di esserci, i ragazzi hanno dato tutto. I ragazzi hanno fatto una partita di grande testa, mentalità, forza, approccio dentro alla partita. Se penso a come Bani e Dragusin come hanno lavorato su Osimhen è una cosa incredibile. Se penso a Gudmundsson, che ha fatto l'esterno sinistro in fase difensiva e quando aveva la palla ha giocato a tutto campo pur non facendo gol è un'altra cosa incredibile”.
A Marassi un nuovo record di pubblico, 33.275 persone, tutto esaurito e il canto finale della Nord, “Vi vogliamo così”. Questione di carattere, quello a cui si richiama anche Gilardino, “Ci hanno trascinato e i ragazzi hanno trascinato loro, è stata una simbiosi. Ma noi questo tipo di atteggiamento lo dobbiamo avere sempre perchè il Genoa quando gioca in casa fuori casa deve avere questo tipo di dna”.
Addosso la maglia celebrativa dei 130 anni del Club, ora il Genoa guarda alle prossime gare, già venerdì 22 settembre in campo al Via del Mare “Adesso andiamo a Lecce, poi Roma in casa, poi Udinese, poi Milan in casa...diciamo che come prime dieci partite ci hanno messo subito alla prova e noi siamo pronti”.
