In via Buranello l'hanno ribattezzato il cantiere lumaca. Gli operai sono al lavoro, ma il progetto partito oltre un anno fa avrebbe dovuto concludersi a ottobre. Ad oggi dei 23 voltini e delle 34 nicchie sotto la ferrovia, nemmeno uno è stato risistemato e riconsegnato al quartiere di Sampierdarena. Dopo anni di abbandono e degrado, il cantiere prevede di realizzare nei tunnel sotto i binari negozi, spazi per le associazioni no profit, vetrine per pubblicizzare attività culturali e sociali. Ad oggi però, la via, lato monte, è un'infilata di serrande abbassate circondate da recinzioni. Al di là delle quali ci sono rifiuti, sporcizia, degrado. Protestano i residenti, che chiedono un cambio di passo. Maurizio Gambari, presidente dei commercianti di via Buranello, teme addirittura che il cantiere finirà per fermarsi, lasciando un grande danno alla via.
C'è il problema finanziamento da 5 milioni e mezzo di euro del Piano nazionale di ripresa e resilienza: in teoria, se non si finisse il cantiere entro giugno, cosa quasi certa, i fondi potrebbero essere ritirati. Per questo, assicura l'assessore Massimo Ferrante, il comune sta studiando delle soluzioni alternative con il Ministero per non perdere i fondi. Dubbi poi anche sull'unico modulo finora realizzato, all'interno di uno dei voltini: Secondo i commercianti è troppo stretto per essere adatto all'insediamento di attività commerciali e perciò chiedono modifiche al progetto.
Nel servizio video interviste a Michele Colnaghi presidente Municipio; Massimo Ferrante assessore ai lavori pubblici Comune Genova; Maurizio Gambari presidente Civ via Buranello; Giovanni Melgrano, commerciante
