Quasi 40 miliardi e mezzo di fatturato annuo, 27 miliardi di export, 37 mila aziende di cui 5600 in Lombardia. Il settore abbigliamento resta un pilastro della manifattura italiana, ma vive una fase di profondo cambiamento che rischia di metterla in crisi. Prima di tutto, per colpa di un momento economico complesso, che fa cambiare approccio ai consumatori.
Cambiano anche le strategie produttive, ma questa, per le imprese italiane, più che un ostacolo è un'opportunità.
Bisogna però approfittarne subito, dice Confindustria Moda. Valorizzando allo stesso tempo il savoir faire artigianale e la capacità di innovazione che sono l'essenza del made in Italy.
In Lombardia, la filiera dell'abbigliamento nel 2025 contava oltre 42 mila addetti, quasi il 25% del totale nazionale.
Nel servizio Emilio Bianchi, direttore generale Senaf; Omar Cadamuro, Pwc Italia e Luca Sburlati, presidente Confindustria Moda
