Il Premio Acqui Storia, il concorso storico letterario giunto alla 56ª edizione, dedica una serata alla cinematografia italiana, che ha sempre svolto un ruolo di specchio della società: in particolare, tra gli anni '50 e '60 in un clima di inquietudine sociale, una serie di autori realizzarono film che riflettevano sull'individuo e il suo rapporto con la società, con uno stile e punti di vista originali e fuori dalle logiche di mercato. La commedia all’italiana, tra la fine degli anni '50 e la metà degli anni '70, riscosse un grande successo popolare, non solo in Italia. Era un genere che cercava di fondere la commedia classica con la critica sociale e in questo modo offriva un'analisi spesso spietata dei limiti e dei problemi del boom economico in Italia.
Il Premio invita il pubblico a “Una sera con Tognazzi”, che si terrà giovedì 18 maggio alle ore 21 presso il Teatro Ariston di Acqui Terme. Ospite d’eccezione, Gianmarco Tognazzi, in un dialogo continuo tra presente e passato, ci parlerà della cinematografia italiana e condividerà con il pubblico i suoi ricordi del padre, il grande artista internazionale Ugo Tognazzi, che meglio ha rappresentato il cinema italiano nel mondo. Con la regia del noto critico cinematografico e giornalista Maurizio Cabona, Gianmarco proporrà una riflessione critica sulla sua poliedricità, che lo rendeva unico nel panorama del cinema italiano. Il suo modello rappresentativo non era certo l'italiano medio, a lui piacevano i personaggi sopra le righe, la cui quotidianità veniva scossa da eccessi imprevedibili, ad uso e consumo di una maschera facciale capace di cambiare toni ed espressioni in un attimo. Insieme ad Alberto Sordi, Marcello Mastroianni, Monica Vitti, Nino Manfredi, Vittorio Gassman e Totò, Tognazzi è stato uno straordinario protagonista dello spettacolo del nostro Paese, unico sotto molti punti di vista. Ironico, pungente e arguto, l'attore cremonese ha spezzato, attraverso le sue interpretazioni, molte delle ipocrisie della società italiana degli anni Sessanta e Settanta, grazie a ruoli irripetibili e pellicole di fondamentale importanza, diretto da registi come Dino Risi, Ettore Scola, Mario Monicelli e moltissimi altri.
Il suo nome viene portato avanti dai figli Ricky, Gianmarco, Thomas e Maria Sole, nel segno inconfondibile dei Tognazzi. “Ugo. La vita, gli amori e gli scherzi di un papà di salvataggio” è il libro scritto da Ricky, Gianmarco, Thomas e Maria Sole Tognazzi, edito da RaiLibri che presenta la figura di Ugo Tognazzi, una delle figure più significative e artisticamente complesse del cinema italiano, poiché ha spesso scelto per sé ruoli di confine, provocatori, scomodi, ruoli non solo difficili da interpretare, ma che erano soprattutto sfide lanciate al costume e alla morale della sua epoca. Per tracciare il ritratto tanto professionale quanto privato di questo grande attore ci vengono in aiuto i ricordi dei suoi quattro figli, tutt’ora legatissimi alla sua memoria e alla sua eredità professionale, che grazie al loro privilegiato punto di vista riescono a offrire al nostro sguardo l’immagine inedita di una figura fondamentale e particolarissima del cinema italiano e al contempo quella di un padre con una grande passione per la cucina, che ama godere della compagnia dei suoi amici attori e registi e circondarsi della sua composita famiglia durante le feste di Natale.
