Si è tenuto al Centro Congressi di Alessandria il primo Tavolo di lavoro dedicato alla salute mentale, cui hanno partecipato i referenti dei servizi sanitari e sociali e degli enti gestori di progetti di accoglienza di richiedenti asilo e rifugiati della provincia. L'iniziativa - nata nel progetto AgorAL, promosso dalla Prefettura con i fondi Fami, in partnership con associazioni Cambalache e Cultura e Sviluppo, cooperative Coompany& e Codici- punta a far fronte a problematiche di disagio dei migranti.
La Prefettura, in collaborazione con Cambalache, ha costituito un'equipe multidisciplinare di due psicologi, un'assistente sociale, un'educatrice e una mediatrice linguistica e culturale. Il fenomeno sarà indagato anche a livello più ampio, organizzando due focus con gruppi misti di migranti per rilevare i bisogni di salute psicofisica e le aspettative per accoglienza e risposte sociosanitarie.
Sarà organizzato un workshop di approfondimento sul tema per potenziare e aggiornare le competenze di operatori pubblici e del privato, per definire un quadro più preciso della situazione a livello locale.
I traumi
Molti migranti soffrono di disturbo post traumatico da stress (Ptsd) a causa dei traumi vissuti nei luoghi di origine o durante il viaggio, tra i quali lesioni personali, torture e violenza. Un ambiente accogliente in strutture piccole con assistenza sociale e psicologica migliora in modo significativo la salute mentale dei migranti con Ptsd. Infine, i mediatori culturali rappresentano un fattore di grande rilevanza per una migliore tutela della salute mentale e per una efficace protezione e integrazione dei richiedenti asilo.
