Per l'omicidio di Avenir Hysaj, il muratore ucciso e gettato in un dirupo nel 2021, c'è stato un colpo di scena al processo d’appello: dall’ergastolo a condanne a 29 e 26 anni. Del delitto di Bra si era interessata anche “Chi l’ha visto?”. Dopo il primo grado la sentenza della Corte d’Assise d’Appello di Torino per i due imputati di omicidio volontario e occultamento di cadavere è stata più leggera perché ha escluso l'aggravante della premeditazione.
Il processo d'appello si è concluso a Torino, la corte era presieduta da Cristina Domaneschi e ha inflitto 29 anni e 11 mesi a Nicholas Luppino e 26 anni e 8 mesi a Daniele Savoia per omicidio e occultamento di cadavere. I due italiani condannati per l'omicidio del muratore albanese dovranno anche versare una provvisionale di 430 mila euro alla famiglia della vittima. E dovranno anche rispondere di spaccio di droga.
Secondo il processo di primo grado a ordinare l'omicidio fu Luppino e Savoia l'esecutore materiale. Storie mai ben chiarite di droga e soldi sarebbero all'origine del delitto.
