Tornano a vivere insieme ma il processo per maltrattamenti prosegue, da dieci anni

Tornano a vivere insieme ma il processo per maltrattamenti prosegue, da dieci anni Ansa
Dopo la denucia e la separazione gli ex coniugi sono tornati a vivere insieme, ma il processo prosegue. La sentenza è prevista il mese prossimo

I due coniugi separati hanno deciso di riprendere la relazione nel mezzo del processo. Entrambi — che per anni hanno avuto rapporti solo per la gestione dei figli — hanno comunicato poco prima dell’estate ai loro avvocati la decisione di tornare a vivere nella stessa casa senza che questo modificasse la storia processuale ormai avviata. La sentenza è prevista a novembre. La cronaca di questo processo è sulle pagine locali di Repubblica.

Hanno tre figli di 15, 14 e 11 anni. Insulti e maltrattamenti erano iniziati tra il 2014 e il 2015, tanto che uno dei reati contestati (un episodio di lesioni nell’agosto del 2015) è ormai prescritto. Dopo la denuncia la donna aveva trascorso diversi anni in una comunità protetta insieme ai figli. L’avvocato Alessandro Catarsi, che difende l’imputato, ha sottolineato più volte il fatto che i due siano tornati a convivere. La donna ( assistita dall’avvocato Paolo Candida), però, non ha mai ritirato la sua denuncia, né cambiato posizione rispetto ai fatti che erano stati cristallizzati tempo fa con un incidente probatorio. E dunque il processo prosegue.

All’ultima udienza la pm Lisa Bergamasco ha chiesto per l’uomo una condanna a 4 anni e sei mesi di reclusione. « Era una situazione di totale soggezione nei confronti del marito » , ha spiegato la pm in aula. «Quando i genitori litigavano i bambini, il padre alzava le mani sulla mamma, andavano in camera o uscivano in strada». La donna si era allontanata da casa nel luglio di tre anni fa con la scusa di dover andare a fare delle commissioni e aveva chiesto aiuto. Per proteggerla era stata inserite in una comunità insieme ai figli. La difesa, che chiede l’assoluzione dell’imputato, nega ogni episodio di violenza e parla piuttosto di liti familiari e di una situazione di esasperazione in casa.