Call center, ancora licenziamenti: Tecnocall e Mediacom lasciano a casa 62 lavoratori ad Asti

Call center, ancora licenziamenti: Tecnocall e Mediacom lasciano a casa 62 lavoratori ad Asti Wikimedia
Le due società avevano vinto la commessa Iren ma lamentano un calo dei volumi di lavoro. Sempre ad Asti, e Ivrea, altri 1.250 posti a rischio con Konecta

Non si ferma la crisi dei call center: dopo il caso di Konecta, la multinazionale spagnola che ha annunciato la chiusura delle sedi di Ivrea e Asti con 1.100 trasferimenti forzati e 150 esuberi, altre due società hanno annunciato l'avvio di una procedura di licenziamento collettivo. Si tratta di Tecnocall e Mediacom, che avevano vinto l'appalto per la commessa Iren, e che hanno comunicato ufficialmente alle organizzazioni sindacali il licenziamento di 62 dipendenti, pari a oltre la metà della forza lavoro. La decisione sarebbe stata motivata con un calo dei volumi di lavoro riconosciuti da Iren.

Il settore continua a vivere una pesante crisi, dovuta soprattutto al ricorso all'intelligenza artificiale, alle delocalizzazioni all'estero e all'impoverimento delle condizioni di lavoro anche per via dell'applicazione di cosiddetti contratti pirata. La vertenza Konecta è ancora aperta e sono in corso interlocuzioni in Regione con azienda e sindacati: il tavolo congiunto sarà riconvocato, mentre la Regione si è detta disponibile ad accompagnare i lavoratori con percorsi di formazione e riconversione.