In duecento in piazza Palazzo di Città per la manifestazione " Sì tav, contro la violenza"

In duecento in piazza Palazzo di Città per la manifestazione " Sì tav, contro la violenza" Ansa

Pesano le tante assenze. Il governo appoggia la costruzione, lo stesso fa il sindaco di Torino Stefano Lo Russo, che non è presente per impegni assunti in precedenza.

E' una piazza Palazzo di Città semivuota a ospitare la manifestazione a favore della TAV, con il centro di Torino affollato dagli stand della manifestazione Terra Madre.


I dubbi e le polemiche dei giorni precedenti sull'evento tornano alla mente, ma per Mino Giachino di UDC, organizzatore. La manifestazione resta importante.

No alla violenza, Si alla Tav, lo slogan scelto, per prendere le distanze dalle violenze di due mesi fa, durante le manifestazioni a Chiomonte contro la Torino-Lione.
In piazza oltre a Giacchino il Presidente della Regione Alberto Cirio, gli organizzatori Benedetto della Vedova, deputato di più Europa e Igor Boni, che aprirà con un ricordo di Emma Bonino.
Diverse le adesioni: dal centrodestra unito, Fratelli d'Italia, Lega e Forza Italia, a diverse sigle radicali, liberali ed europeiste. Per i sindacati la CISL.
Ma il confronto con il bagno di folla, più di trentamila persone, che per la stessa manifestazione invase Piazza Castello nel 2018 è impietoso. Diverse le condizioni, la allora sindaca Appendino, con il movimento 5 stelle al governo, aveva dichiarato Torino Città No Tav. La reazione era stata forte. 
Oggi il governo appoggia la costruzione, lo stesso fa il sindaco di Torino Stefano Lo Russo, che ha espresso  in una nota, ma non è presente, dice, per impegni assunti in precedenza. Ma il pensiero va alle divisioni interne del campo largo: assenti anche il PD e Italia Viva, comunque favorevoli dell'opera, movimento 5 stelle e AVS, contrari.
E nel conteggio della folla, tra presenti e assenti sta forse il segno più evidente del tempo che passa.