Torino

"Rivoluzione nei controviali". La Consulta per la mobilità propone la pedonalizzazione

"Rivoluzione nei controviali". La Consulta per la mobilità propone la pedonalizzazione Ansa

Strade "aperte, vivibili, accoglienti, sicure". Chiusura alle auto che non debbano entrare nell'isolato interessato. Dopo la morte di Nicolò Di Ciò l'organo chiede di essere convocato in Commissione in Comune

La sicurezza delle persone viene prima della fluidità del traffico. 

Da questo principio partono le domande della Consulta della Mobilità Ciclistica e Moderazione del Traffico, organo ufficiale del Consiglio comunale, che richiede un'audizione a Palazzo di Città. La richiesta è drastica: "totale revisione progettuale dei controviali torinesi, con l'obiettivo di renderli aperti, vivibili, accoglienti, sicuri."

Le proposte per la modifica della viabilità, soprattutto nei controviali torinesi, non sono nuove, ma hanno raccolto forza e seguito in seguito alla morte di Nicolò Di Ciò, 7 anni, travolto da un'automobile il 22 settembre 2026 proprio nel controviale di Corso Regina.

Le priorità

Samuele Bavuso, presidente della Consulta, parla di “un ribaltamento della priorità dei mezzi sulle strade e un cambio sistemico della mobilità”, e richiede di "riqualificare tutti i controviali come spazi pedonali e ciclabili, chiusi alle auto che non debbano entrare nell'isolato interessato. La misura riguarderebbe tutti i controviali della città, non solo un intervento spot sul luogo dell'uccisione di Nicolò".