Deputato per quattro legislature

Talento e irriverenza, gli 80 anni di Gianni Rivera tra dribbling e polemiche

Talento e irriverenza, gli 80 anni di Gianni Rivera tra dribbling e polemiche Ansa
Il compleanno dell'ex Golden Boy da Alessandria, al Milan alla Nazionale: primo italiano a vincere il Pallone d'Oro, la diatriba con Mazzola per una maglia da titolare ai Mondiali del '70 e la provocazione per la panchina della nazionale

Ha sempre fatto discutere come tutti i grandi talenti che si sono visti sui campi in erba nella storia del calcio. E ancora oggi, all'alba di un compleanno non banale, la classica cifra tonda che stavolta dice 80, Gianni Rivera continua a farlo: mai scontato, imprevedibile come i suoi dribbiling, e quei colpi che suscitavano gli "ooooo" non solo sulle tribune ma anche degli avversari in campo. Meraviglie di tecnica e puro talento che gli hanno fatto alzare, primo tra gli italiani, il Pallone d'Oro. 

La carriera

Pacato, ironico, certamente intelligente, ma anche irriverente, calciatore, uomo e personaggio di rottura sempre e comunque. Come quel "certo, io l'ho detto a Gravina che sono pronto a fare il ct", con cui si è seriamente candidato a 80 anni a prendere il posto di Mancini sulla panchina della nazionale
In passato le polemiche contro i giornalisti, la Federazione, la classe arbitrale, e anche contro vari dirigenti del suo Milan, condizionandone persino le politiche societarie. In mezzo, volente o nolente, la diatriba più famosa in azzurro, con Sandro Mazzola per una maglia da titolare nei mondiali messicani del 1970. 

La politica

E poi una volta salutato il suo mondo, eccolo in politica. Deputato per quattro legislature e sottosegretario alla Difesa. Perché poi farsi mancare qualche casquet da concorrente a Ballando con le Stelle. Oggi sarà davvero il nuovo ct azzurro? Chissà, ma sarà di sicuro tutto in perfetto stile Rivera.