Il brillamento solare più potente osservato dal 2017. Lo ha catturato in queste immagini, giovedì scorso, il Solar Dynamics Observatory, un telescopio spaziale della Nasa dedicato all'osservazione della nostra stella. Il brillamento è un'esplosione energetica che rilascia plasma, particelle e radiazioni elettromagnetiche, che possono causare conseguenze su tecnologie sia nello spazio sia sulla Terra. Quello di giovedì è stato di classe X2.8; le classi di potenza dei brillamenti sono cinque e la X è la più intensa. In questo caso ha interferito per breve tempo sulle comunicazioni radio soprattutto in America meridionale. La disciplina che si occupa di studiare le potenziali conseguenze dell'attività solare, come le tempeste geomagnetiche, è il meteo spaziale. Il Sole viene osservato ogni giorno grazie a vari strumenti, tra cui appunto il telescopio SDO della Nasa. Lanciato nel 2010, da allora registra la sua attività, compresi i flare, i brillamenti. Ma non è l'unico; nel 2020 ad esempio è stato lanciato il Solar Orbiter dell'Esa, l'Agenzia Spaziale Europea. Il ciclo di attività del Sole dura circa undici anni; l'ultimo minimo solare è stato nel 2020, mentre in questa fase ci stiamo avvicinando al massimo, il picco. E il brillamento di qualche giorno fa è stato il più forte osservato finora in questo ciclo solare.
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Tgr Leonardo
Sole, il brillamento più forte
Il più potente dal 2017 e di questo ciclo solare. Il flare registrato giovedì scorso da un telescopio spaziale della Nasa è stato registrato nella classe X, la più intensa