Non un problema, ma una soluzione, uno strumento per interpretare la realtà, anche prima di imparare a parlare, e a contare. La matematica nella prima infanzia è un prerequisito per l'apprendimento futuro. Non ancora come concetti da imparare, ma come piattaforma di base se cui il cervello dei bambini impara a svilupparsi.
Le neuroscienze confermano che tutti noi abbiamo, nei primissimi anni di vita, un senso innato per il numero, studiato dai ricercatori in didattica della matematica. Il cervello può essere allenato sin dalle scuole dell'infanzia a sviluppare queste capacità innate, tramite attività che sviluppano le stesse aree cerebrali che poi guideranno il ragionamento matematico, ad esempio la motricità fine delle dita.
Un metodo precoce per avvicinare alla matematica i bambini. Servirà loro per evitare povertà educativa ed abbandono scolastico ed esercitare, in futuro, la cittadinanza critica. Per impararlo, anche gli insegnanti devono studiare.
L'intervista a Maria Mellone - presidente della Commissione Insegnamento Matematica (CIIM) dell'Unione Matematica Italiana
Montaggio: Benedetto Mallevadore
Contenuto in:
L'intervista a Maria Mellone, esperta di didattica della matematica
Siamo tutti matematici alla nascita
Il senso del numero è innato e fin dall'infanzia possiamo allenare le reti neuronali che più avanti guideranno i calcoli matematici. Come? Abituando il corpo alla manipolazione.
