Pasquale Piersanti soffriva di una forma depressiva, era stato seguito da uno psichiatra ma da qualche tempo non si curava più. La moglie, Fernanda Di Nuzzo, lo avrebbe richiamato perché non prendeva i farmaci prescritti. una lite, poi le coltellate. Scenario che trapela dietro il femminicidio di Grugliasco.
Piersanti, contrario alla vaccinazione anti-covid, prima di andare in pensione vi si era sottoposto in quanto dipendente ospedaliero ed era convinto di essersi poi ammalato a causa del vaccino. Un groviglio mentale, il rifiuto dell'assistenza dei servizi sociali fino alle coltellate alla moglie, sotto gli occhi della figlia ventiduenne, una ragazza disabile.
Epilogo che spalanca un dramma ulteriore, chi si prenderà cura di lei, oltre il trauma vissuto.
Ha un fratello trentenne, con una vita autonoma. su cui ora si ricade all'improvviso l'immensa responsabilità.
Risvolti spesso trascurati. eppure solo in Piemonte sono trentacinque i giovani e giovanissimi rimasti soli dopo aver preso la madre, uccisa dal padre, in carico al progetto Sos.
Intervista a Anna Maria Zucca - Pres. Centri Antiviolenza EMMA e Progetto SOS
