E' sempre più facile imbattersi in piemontesi privi di medico di base. Dimissioni da esaurimento nervoso, pensionamenti, mancanza di vocazioni. I posti ufficialmente vacanti sono al momento 600. E le nuove leve - secondo la Federazione dei Medici di Medicina Generale - non arriveranno a breve a coprirne neppure un terzo. Accade così che migliaia di cittadini restino scoperti. Come a Settimo Torinese, 45mila abitanti, 26 medici. E un sistema così saturo che quando se ne è andata solo l'ultima dottoressa in ordine di tempo, i cittadini hanno ricevuto una comunicazione dell'ASL che li ha lasciati senza scelte possibili.
L'assistenza medica primaria è comunque garantita da altri camici bianchi a rotazione - fa sapere l'ASL - e a brevissimo ci sarà il rimpiazzo. Ma il caso è indice di una problematica che ormai non riguarda più solo i paesi di montagna. La cintura metropolitana di Torino sta iniziando a soffrire. Ma in testa alle carenze c'è anche una città come Novara dove sono da assegnare 77 incarichi su 370 medici operativi con 4300 residenti al momento scoperti. Sono addirittura 10mila nel Verbano-Cusio-Ossola dove manca più di un terzo dei medici necessari.
