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Torino

Zone rosse, i 15 giorni dei parà del Tuscania contro spaccio e degrado

Zone rosse, i 15 giorni dei parà del Tuscania contro spaccio e degrado Tgr Piemonte
Barriera di Milano, al Parco Sempione anche i Carabinieri del reggimento paracadutisti. Bilancio: 450 persone controllate, 9 arresti, 42 denunce

"Sicuramente il valore aggiunto dei colleghi del Tuscania è la loro expertise tecnico e tattica, nonché l'essere comunque ufficiali agenti di polizia giudiziaria nell'espletamento dei compiti di polizia in supporto dell'arma territoriale", dice il tenente colonnello Francesco Donvito, comandante del Nucleo radiomobile Torino.

L'attività

Un supporto calibrato, attento a evitare eccessi, insieme difficile da non notare. Al parco Sempione, in Barriera di Milano, anche loro, i parà del Tuscania, reggimento di carabinieri scelti e formati per scenari di guerra, in un luogo che lotta con degrado e spaccio. Dall'ex piscina, malgrado gli ultimi interventi di bonifica, continuano ad emergere spettri di vite allo sbando.

Restituire aree alla popolazione

I parà, arrivati da Livorno, aiutano a circoscrivere le vie di fuga permettendo al Nucleo radiomobile di Torino di procedere ai controlli. Finita l'attività, si riparte. “Questi controlli - continua Donvito - hanno proprio questo obiettivo: restituire queste aree al territorio alla popolazione e consentirgli di viverle a pieno. Il parco Sempione poi è una zona particolarmente sensibile, considerando anche la presenza di un asilo nelle immediate vicinanze dove comunque c'erano bambini".

Le operazioni e il rientro a Livorno

I controlli sono quelli rafforzati, nell'ambito delle zone rosse istituite dal prefetto di Torino. Da Barriera di Milano alla stazione Porta Nuova, piazza Bengasi e San Salvario. Dall'arrivo dei parà, il 29 marzo, 450 persone controllate, 9 arresti, 42 denunce. E nuovi veleni scoperti sul mercato: nuove droghe di produzione nigeriana, oppiacei, con 96 dosi sequestrate. La prima volta del Tuscania a Torino si concluderà domani, con il rientro a Livorno.