L'ultima volta che Francesco Lorusso, pizzaiolo di Gravina in Puglia, ha visto sua figlia Laura è stato due settimane fa in un orfanotrofio di Taganrog, in Russia. Tre anni prima la moglie, affetta da problemi psichici, gli aveva portato via la piccola, che oggi ha sei anni. Dalla Puglia, la famiglia era in viaggio verso l'Ucraina, paese d'origine della donna. A Kostjantynivka, Francesco entra in un centro commerciale per comprare un panino alla bambina. Al suo ritorno moglie e figlia non ci sono più
La Procura di Bari apre un'inchiesta per sottrazione di minore e il tribunale sospende la potestà genitoriale della madre. Nel frattempo in Ucraina scoppia la guerra. A maggio scorso, nel Donbass un drone colpisce l'auto sulla quale si trovavano madre e figlia. Francesco viene a sapere che sua figlia è in ospedale a Donetsk. Si rimette in viaggio dall'Italia. Riabbraccia finalmente Laura, che poi viene trasferita in orfanotrofio.
Laura è stata di nuovo portata via dalla madre dall'orfanotrofio e non si sa dove sia. Per gli avvocati di Lorusso la piccola è in pericolo. Le autorità del Donbass gli impediscono di riportarla in Italia. Spunta un ostacolo dopo l'altro: perfino un altro uomo, che si spaccia per il padre.
Francesco Lorusso si trova ancora in territorio russo e ci resterà finché non tornerà in Italia con sua figlia. Deve affrontare molte spese per restare lì e perseguire l'obiettivo di rientrare in Puglia con la figlia. Per questo, a Bari, alcuni volontari hanno creato l'associazione “Riportiamo a casa Laura Lorusso” per raccogliere fondi per aiutare il padre a sostenere la sua battaglia e affrontare le spese legali.
Nel servizio interviste a Francesco Lorusso e al sua avvocato Georgy Bagrationi.
