Todde al Governo: "Lo Statuto sardo è da aggiornare"

Todde al Governo: "Lo Statuto sardo è da aggiornare" Ansa

La presidente Todde contro "le autonomie di serie A e di serie B" al Festival delle Regioni a Firenze punta l'accento anche su insularità e entrate fiscali

"Non ci devono essere autonomie di serie A e di serie B, ma devono essere tutte  compiute. La domanda che ci poniamo è: quali strumenti dobbiamo avere per attuare realmente l'autonomia della Sardegna?". Lo ha detto la presidente della Sardegna, Alessandra Todde, durante il panel “Un percorso Speciale”, al Festival delle Regioni a Firenze. Poi "per noi c'è il tema dell'attuazione nello statuto dell'insularità", ha spiegato Todde, precisando: per esempio "prendere un aereo per noi è una necessità". E sempre rispetto al tema della peculiarità e alla necessità di rispettare l'insularità, Todde ha aggiunto: "Lo vediamo sul cambiamento del contesto geopolitico. Per aiutare le nostre imprese non solo abbiamo il tema, come il resto d'Italia, dell'aumento dei costi, del carburante, ma abbiamo" anche quelli della "logistica con impatti differenti rispetto al resto del paese". 
Tra i nodi principali c'è quello delle entrate fiscali. Todde ha ricordato l'accordo del 2006 che riconosce alla Sardegna quote di compartecipazione pari ai sette decimi di determinate entrate erariali, evidenziando la necessità di migliorare i meccanismi di 
trasferimento delle risorse. Ha inoltre richiamato la recente chiusura della vertenza relativa al cosiddetto ''capitolo 1000'', che, secondo quanto riferito, ha consentito alla Regione di effettuare una variazione di bilancio da 1,3 miliardi di euro. ''Per un bilancio di circa dieci miliardi, quello della Sardegna, potete immaginare quale impatto economico possa avere un passaggio di questo genere'', ha osservato.
Un altro tema centrale è l'attuazione del principio di insularità, introdotto in Costituzione, sul quale la Sardegna lavora anche insieme alla Sicilia nell'ambito della Commissione insularità. Per Todde, la condizione insulare determina costi e necessità specifici, dalla mobilità alla logistica, con ricadute sulla competitività delle imprese. ''Prendere un aereo o spostarmi in un determinato modo per me è una necessità, non una scelta'', ha sottolineato, richiamando anche le difficoltà legate al caro carburanti e ai maggiori costi logistici che gravano sui territori insulari. 
La presidente Todde ha quindi posto l'accento sulla necessità di aggiornare lo Statuto speciale, sia sul piano dei contenuti sia su quello delle procedure per modificarlo. L'obiettivo, ha spiegato, è renderlo adeguato a un contesto profondamente cambiato rispetto al 1948, che oggi comprende nuove sfide, dalla transizione energetica alle trasformazioni economiche e geopolitiche. 
A titolo di esempio, Todde ha citato la sanità, settore che la Sardegna finanzia  autonomamente attraverso le proprie entrate. L'aumento del Fondo sanitario nazionale, ha spiegato, produce effetti anche sul fabbisogno regionale, senza che alle maggiori necessità corrisponda automaticamente un incremento delle risorse disponibili per la  Regione. Una dinamica che potrebbe diventare più problematica in caso di rallentamento della crescita economica sarda. ''È importante rapportare gli aumenti e le diminuzioni delle entrate alle necessità di una Regione che deve comunque garantire i propri Lea'', ha affermato, riferendosi ai livelli essenziali di assistenza sanitaria. 
La discussione con lo Stato, ha concluso Todde, dovrà quindi affrontare non soltanto il tema delle risorse e del confronto istituzionale, ma anche gli effetti che le norme nazionali producono sulle autonomie speciali, individuando le distorsioni legate alla loro applicazione nei territori con caratteristiche specifiche come la Sardegna.