Pioggia e neve delle ultime settimane non sono bastate. La crisi idrica dell'Isola è ancora grave, nonostante, a fine 2024, secondo l'Autorità di bacino le riserve d'acqua abbiano sfiorato i 750 milioni di metri cubi. Trentadue in più rispetto a novembre, ma 150 in meno in confronto allo stesso periodo del 2023.
Se migliora la situazione in Baronia a preoccupare ora sono soprattutto Marghine e Barbagia. Nelle dighe di Olai e Govossai le scorte sono ridotte al lumicino. Meno del 20% della disponibilità massima autorizzata, appena 2 milioni di metri cubi d'acqua. Dopo un confronto con sindaci, Protezione civile e autorità regionali, Abbanoa ha dunque disposto un piano di razionamento in ben 17 comuni serviti dall'acquedotto di Jann'e Ferru.
A partire dal 27 gennaio a Nuoro, Bolotana , Dorgali, Fonni, Gavoi, Lei, Lodine, Mamoiada, Oliena, Ollolai, Oniferi, Orgosolo, Orani, Orotelli, Ottana, Sarule e Silanus scatterà l'erogazione a giorni alterni. Nel frattempo saranno cercate nuove fonti di approvvigionamento, si verificheranno serbatoi e utenze sensibili e si attivera' il servizio sostitutivo con autobotti. Infine verrà potenziato il sistema di pompaggio dal lago Govossai al potabilizzatore di Jann'e Ferru e si realizzerà un'infrastruttura per attingere l'acqua sotto il livello dell'opera di presa dell'invaso di Olai.
