Regione, Todde saluta il 2025 con le nomine dei nuovi manager della sanità

Regione, Todde saluta il 2025 con le nomine dei nuovi manager della sanità TGR
Ancora da riempire le caselle nelle Asl di Cagliari, Sassari e Olbia e dal 7 gennaio si riparte dalla manovra finanziaria

Da viale Trento al Teatro lirico. La maratona della presidente della Regione per dare alle aziende sanitarie dell'isola i nuovi direttori generali si chiude tra le note del concerto di fine anno. 
Dal palco gli auguri a tutti i sardi sono rimbalzati sui social, sigillo di un 2025 sull'altalena, tra minacce di decadenza, udienze, ricorsi e sentenze. L'ultima due giorni prima di natale, direttamente dal palazzo romano della Consulta. Una bocciatura senza appello di uno dei cavalli di battaglia della giunta, la legge 8 sulla riorganizzazione del sistema sanitario regionale. Sotto la mannaia dei giudici costituzionali il commissariamento delle asl, del Brotzu, delle due aziende ospedaliero-universitarie e dell'Areus, l'Azienda per l'emergenza-urgenza. 
La soluzione arriva al fotofinish, al termine di una tiratissima seduta di giunta da cui sono arrivati alcuni vecchi nomi, diverse riconferme e qualche new entry. 
E per un 2025 che si è chiuso all'insegna della sanità, il 2026 si aprirà senza variazioni sul tema. 
All'ordine del giorno per il nuovo anno le posizioni delle asl di Sassari, Cagliari e Gallura, escluse temporaneamente dalla partita delle nomine per vagliare le situazioni di alcuni manager, a partire da quella di Flavio Sensi. Il suo ricorso al Tar contro la delibera di commissariamento sarà discusso il 14 gennaio. 
Altro fronte caldo la finanziaria: il 7 gennaio la manovra approderà in commissione Bilancio, per l'esame del testo e degli emendamenti.