Gli esperti sono riusciti ad estrarre frammenti di Dna. Di due uomini e di una donna. Gli artificieri ancora senza nome, complici di quelli già condannati per la morte di Giovanni Falcone, di Francesca Morvillo, di Antonio Montinaro, di Rocco Di Cillo e di Vito Schifani.
Il 31 marzo è stata archiviata l'inchiesta su Rosa Belotti, indagata per le stragi a Firenze, Roma e Milano e qui a Caltanissetta. Non è suo il Dna trovato nei guanti. E gli altri profili genetici - estratti dai reperti - non sono neppure di Giovanni Peluso e della compagna Marianna Castro, sospettati anche loro di avere partecipato alla strage Falcone. Anche la loro posizione è stata archiviata.
Strage di Capaci, le immagini inedite dei reperti sui quali indaga la procura di Caltanissetta
I codici genetici degli altri killer. Potrebbero essere in questi oggetti recuperati a pochi metri dal cratere dell'autostrada e custoditi nel palazzo di giustizia nisseno: un paio di guanti in lattice, una torcia funzionante e un tubetto di mastice
