Marmolada, il rifugio Pian dei Fiacconi sarà spostato

Marmolada, il rifugio Pian dei Fiacconi sarà spostato TgrTrento
Con lo scioglimento della neve è evidente la distruzione provocata dalla valanga del 5 dicembre scorso. La zona non è più considerata sicura. Ecco le immagini del disastro
Qualcuno ha ricomposto la vecchia insegna di legno - spezzata - per indicare ciò che resta del rifugio pian dei Fiacconi. Travi, frammenti di isolante, pezzi di legno, sparsi sui fianchi della Marmolada, fino a più di un chilometro di distanza, a raccontare la forza impressionante della valanga che la notte del 5 dicembre scorso distrusse anche la stazione d'arrivo del vecchio impianto di risalita Graffer. La portata del disastro è evidente, come racconta il proprietario del rifugio Guido Trevisan, che ora gestisce il rifugio Caldenave, nel Lagorai: "In quella zona sembrava fosse scoppiata una bomba". 

Per gli escursionisti che salgono sul versante nord della Marmolada è la prima estate senza il rifugio storico, un riparo è offerto comunque dalla piccola Capanna Ghiacciaio, ma il Rifugio Pian dei Fiacconi, nel caso venisse ricostruito, dovrà essere spostato. Trevisan pensa a uno spostamento più in basso  - in località Col de Buos - in zona sicura dl punto di vista valanghivo, ma comunque di grande valore paesaggistico, dove ci sono i resti di ricoveri precedenti.

E si apre il dibattito sul piano provinciale di sviluppo dell'intero ghiacciaio della Marmolada. Compreso l'impianto di risalita.