Più assessori nei Comuni trentini e soprattutto più soldi per i sindaci e gli altri membri dell'esecutivo. E' l'effetto di una riforma regionale che ha ottenuto il via libera del consiglio trentino delle autonomie con l'obiettivo - ha detto il presidente Michele Cereghini - di potenziare le amministrazioni locali e colmare il divario economico che c'è con l'Alto Adige, concentrandosi in particolare sui comuni più piccoli.
Gli aumenti quindi sono minimi (attorno ai 2 per cento) nei comuni maggiori dove i sindaci di Pergine, Trento e Rovereto hanno indennità variabili dai 7 mila agli 11 mila euro lordi mensili.
Incrementi più consistenti (fino al 20 per cento) nei centri minori dove le indennità dei primi cittadini variano tra i 2.600 e i 4mila euro.
Aumentano anche i gettoni di presenza per i consiglieri che con la riforma varieranno dai 50 euro dei comuni sotto i 500 abitanti, ai 160 euro dei consiglieri di Trento.
La riforma è contenuta nella manovra di bilancio regionale e dovrebbe entrare in vigore nel 2026.
