Dai campi coltivati alla mole imponente di calcestruzzo e terra della diga di Corbara. A pochi chilometri dalla confluenza del fiume Paglia nel Tevere 60 anni fa venne inaugurato l'invaso destinato a cambiare morfologia, storia e prospettive - visive e non solo - di un territorio. E chi si è visto mutare l'orizzonte, i residenti di questo fazzoletto dell'orvietano, hanno voglia di parlarne. Del presente e del futuro di un bacino idroelettrico che tanto bene sta facendo sul fronte della sicurezza e dell'approvvigionamento idrico. Ma anche del passato, di quella piana del Tevere popolata dai contadini di cui non deve perdersi memoria. Per questo compleanno speciale l'associazione il Giglio che da una decina di anni sta lavorando a ricostruire la storia di questo territorio, ha chiamato a raccolta tutti. Enel, sindaco, cittadini, Regione; perchè le trasformazioni devono ricollegarsi al passato per diventare progresso.
di Antonella Marietti, montaggio di Paolo Canestri, con l'intervista a Giancarlo Polleggioni, dell'associazione culturale Il Giglio.
