I dati

Veneto, infortuni sul lavoro in aumento: 111 vittime nel 2025

Veneto, infortuni sul lavoro in aumento: 111 vittime nel 2025 Ansa/Angelo Carconi

È il livello più alto degli ultimi cinque anni, con un incremento tra gli under 25. Crescono anche le denunce di malattie professionali

(Gli infortuni sul lavoro in Veneto nel 2025 hanno raggiunto il livello più alto degli ultimi cinque anni, al netto degli eventi legati al Covid-19. A destare maggiore preoccupazione è l'incremento degli episodi con esito mortale, che segnano un trend negativo dopo alcuni anni di stabilità.

Secondo il rapporto della Fondazione Corazzin per conto della Cisl Veneto, nel 2025 sono stati denunciati all'Inail 71.867 incidenti, di cui 60.237 in occasione di lavoro e 11.630 in itinere. L'aumento rispetto all'anno precedente è di 1.681 casi (+2,4%), mentre rispetto al 2020 l'incremento è di 2.935 casi (+4,25%). Escludendo il picco del 2022, influenzato dalla pandemia, si tratta del dato più elevato del quinquennio.

Dopo una fase di calo tra il 2013 e il 2015, gli infortuni in Veneto avevano registrato una risalita fino al 2019, per poi diminuire nel periodo pandemico. Dal 2023, invece, si osserva una nuova crescita marcata, in parte dovuta all'estensione della tutela Inail agli studenti. Anche il tasso di denunce in rapporto agli occupati è in aumento, passando dal 3,13% del biennio precedente al 3,23% nel 2025.

Particolarmente critico il dato sui decessi sul lavoro, con 111 vittime nel 2025, rispetto a meno di cento nel 2024. Migliorano invece gli infortuni con menomazioni gravi, passati dai 208 casi del 2022 ai 147 del 2024. Le malattie professionali denunciate sono state 5.990, con un aumento del 8,7% rispetto al 2024.

Gli incrementi più significativi si registrano a Padova (+6,9%) e Verona (+4%), mentre Belluno (-2,8%) e Rovigo (-3,3%) sono in controtendenza. Tuttavia, a Rovigo le morti sul lavoro sono passate da 1 a 8 e a Vicenza da 8 a 19. Gli infortuni tra under 25 aumentano di 1.177 casi, mentre le morti bianche si concentrano nella fascia 45-54 anni, con 42 vittime, il doppio rispetto al 2024. Gli incidenti coinvolgono 66% uomini e 34% donne.

L'analisi conferma l'urgenza di rafforzare misure di prevenzione e sicurezza sul lavoro, in particolare per i settori e le fasce d'età più a rischio.