Operaio morto sul lavoro in Fincantieri. Aveva 34 anni, lavorava in subappalto ad una nave in costruzione alla sede di Marghera, a Venezia. Grave in Pronto Soccorso un altro operaio intossicato, di 50 anni. E il problema è l’ennesimo morto sul lavoro. Un operaio rumeno di 34 anni. Uno degli oltre 4000 lavoratori in subappalto su un totale di quasi 5mila che fanno andare avanti la Fincantieri di Marghera. La vita l’ha persa intorno alle 10,30 di questa mattina, mentre eseguiva delle saldature in uno “spazio confinato” all’interno di una nave in costruzione.
A soccorrerlo sono intervenuti in tre, altri operai in subappalto. Intossicati anche loro. Uno dei tre è tutt’ora in gravi condizioni in area rossa al Pronto Soccorso. Sul posto, oltre alle Forze dell’Ordine, sono arrivati subito il Suem 118, gli ispettori Spisal e il nucleo Nbcr regionale dei Vigili del fuoco, che hanno effettuato prelievi a campione nell’area in cui stava lavorando l’operaio. Prelievi che, secondo indiscrezioni che abbiamo raccolto, evidenzierebbero un livello di ossigeno molto al di sotto dei minimi di legge, probabilmente per la presenza di gas pesanti.
Quello di oggi è il quinto decesso di un lavoratore di Fincantieri quest’anno. Il primo a Palermo, poi un altro a Monfalcone, poi due ad Ancona il mese scorso. Tutti operai accomunati dall’appartenenza alla stessa categoria.
Nel servizio di Massimo Bongiorno, con le riprese e il montaggio di Simone Pagani, l'intervista a Michele Valentini, segretario Fiom Cgil Venezia
